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martedì 16 febbraio 2021


Giro di vite al Brennero, ortofrutta in ansia

Gravi danni anche all'export ortofrutticolo per il blocco dei camion al confine tra Italia e Austria. Sull'autostrada del Brennero, in direzione nord, ieri si sono formate code di mezzi pesanti fra Bressanone ed il Brennero fino a un massimo di una quarantina di chilometri. Per i viaggi e i transiti in Germania all'ingresso in Tirolo - non solo al Brennero, ma anche a passo Resia e al valico di San Candido-Prato alla Drava - è infatti richiesto un tampone negativo Pcr o antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti. Sono state istituite postazioni per effettuare i test che hanno rallentato il traffico con gravissimi disagi. Il tutto con temperature polari, di oltre -10 gradi, che hanno messo e stanno mettendo a dura prova i camionisti, incolonnati per strada, ammassati in fila per fare il test stesso. 



Per cercare di ridurre il problema sono stati predisposti controlli lungo l'Autostrada del Brennero a Verona ed Affi: in assenza di un certificato, i veicoli vengono deviati verso l`A4, l`A23 per entrare in Austria attraverso il valico di Tarvisio. Ciò nonostante, i transiti in direzione nord erano nell'ordine di circa 40/50 veicoli l'ora, mentre in direzione sud si registravano 3/400 transiti l'ora.  Una bella differenza.

Ieri pomeriggio si è svolta una riunione tra Frutimprese, Assomela, Freshfel e una rappresentanza Ue nella quale i rappresentanti del settore hanno chiesto la possibilità di attivare attraverso gli Stati membri dei green corridor per i prodotti deperibili. La Germania sembra si sta chiudendo a riccio, altri confini nazionali nelle prossime ore potrebbero diventare off limits o soggetti a stringenti controlli. "Il problema maggiore è per chi compie lunghi tragitti - spiega il coordinatore di Fruitimprese Pietro Mauro - Chi parte dalla Sicilia con un carico di ortofrutta e necessita di un test valido entro 48 ore, rischia di non rientrare nei tempi". 

"Già domenica al valico del Brennero si sono create file interminabili - racconta a Italiafruit News il presidente del Vog Georg Kössler - e quando siamo venuti a saperlo abbiamo coinvolto le autorità provinciali e la protezione civile chiedendo e ottenendo di organizzare test rapidi nell'area adibita a parcheggio di Vipiteno; solo ieri mattina ne sono stati effettuati circa 500, tutti con esito negativo. Ciò nonostante, le difficoltà nella circolazione sono rimaste notevoli per l'intera giornata". 



Kössler, ancora, spiega che nel weekend e ieri erano oltre una trentina i camion del Vog in circolazione nella tratta: "E oltre ai nostri ci sono i mezzi delle altre realtà melicole del Trentino Alto Adige e degli esportatori di ortofrutta di tutta Italia, che sicuramente subiranno ritardi e consegneranno chissà quando i prodotti nei supermercati d'oltre confine".  

"Siamo consapevoli dell'importanza di tutelare la salute pubblica - aggiunge il presidente Vog - ma nell'Europa unita queste misure dovrebbero essere più condivise e tenere nella dovuta considerazione l'economia, così come i tanti autisti bloccati in mezzo al traffico da ore a temperature polari".



Il presidente della Provincia di Trento Fugatti contatterà il governatore del Veneto Zaia per coordinare al meglio le operazione di filtro già iniziate in mattinata all'altezza di Verona nord da parte della società autostradale al fine di bloccare gli utenti che non dispongono dei necessari documenti per attraversare l'Austria.

In una nota stampa, il vicepresidente e direttore generale di Alis Marcello Di Caterina dichiara di auspicare una celere risoluzione delle code: "Bisogna limitare al minimo disagi e danni economici in una fase storica già fortemente compromessa”, spiega. "Accogliamo con favore la soluzione individuata congiuntamente dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Enrico Giovannini, dal Ministro della Difesa Lorenzo Guerini e dal Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, di allestire presidi militari per effettuare test rapidi agli autotrasportatori". 

Conftrasporto-Confcommercio ha chiesto al neoministro dei Trasporti e al presidente del Consiglio Mario Draghi di applicare il principio di reciprocità": La questione dei tamponi, sottolinea Conftrasporto, "sta creando enormi disagi agli autisti dei Tir provenienti dall’Italia". 

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