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mercoledì 28 marzo 2018


Ortomercato di Brescia, un progetto che fa discutere

Non è solo il progetto di rinnovamento dell’Ortomercato di Milano a tenere banco nel mondo dell’ingrosso lombardo: a Brescia fa discutere il piano di rilancio del Centro agroalimentare di via Orzinuovi. Nel corso del penultimo consiglio comunale prima delle imminenti elezioni amministrative di maggio è stato deciso, lunedì scorso, che il Comune trasformerà il consorzio Brescia Mercati in una società “in house”. L'ideale passaggio di consegne è previsto per oggi, anche se il Consiglio, accogliendo un emendamento della minoranza, si è impegnato ad attendere il parere dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac). 

L'amministrazione prevede di investire un milione di euro circa per la messa a norma della struttura la cui maggioranza societaria, con i due terzi circa delle quote, è in mano pubblica tra Comune (42%), Provincia (12,6%) e Camera di Commercio (21,8%) mentre il Gruppo Grossisti detiene il 16%. Grossisti che sono perplessi: “C’è molta aleatorietà nei numeri, in base ai nostri studi per la messa a norma serviranno otto milioni, con un milione si asfaltano a malapena le strade…”. 
  
Il contratto di concessione trentennale dell’area era scaduto lo scorso 31 dicembre; in questi tre mesi si è andati avanti in regime di proroga. Brescia Mercati ha restituito l’immobile al Comune che ha valutato le varie opzioni, ritenendo che dal punto di vista tecnico fosse possibile rinnovare l’affidamento in house al Consorzio, società costituita nel 1986 che, per il Comune, "dispone del necessario know how operativo". Il canone da versare al socio di maggioranza, dopo perizia dei Servizi Tecnici del Comune stesso, è stato ridotto da 550mila a 400mila euro annui ma i Grossisti non esultano per lo "sconto": “Hanno tolto la disponibilità di un’area, le cifre a carico degli operatori restano esorbitanti e manca chiarezza nei numeri”.

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