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mercoledì 30 maggio 2018


Crescono a doppia cifra i brand sostenibili

I consumatori sono consapevoli che la "responsabilità costa”. E le vendite di prodotti "sostenibili" lievitano: +15% rispetto al 2017. E’ quanto emerso in occasione della presentazione dei risultati del “Cash Mob Etico” organizzato da Coop lo scorso 22 maggio in 12 supermercati e ipermercati italiani con l’obiettivo di stimolare i cittadini a scegliere i prodotti delle aziende che rispettano ambiente e lavoratori e farlo sapere sui social. L'iniziativa, di cui si sono tirate le somme ieri a Taranto nell'ambito del Festival italiano dello Sviluppo Sostenibile, prevedeva che all'interno dei punti vendita venissero evidenziati e raccontati i marchi etici Vivi Verde, Buoni e Giusti e Solidal insieme con alcune filiere di Libera Terra. Chi acquistava, era invitato a votare e condividere sui social la propria esperienza nell’ottica di promuovere le produzioni sostenibili. L’esito? Positivo: la variazione delle vendite dei brand sostenibili rispetto ai negozi dove non è stato realizzato il "Mob" è stata evidente.  

A Taranto, ieri, si è parlato di nuovi modelli di consumo responsabile: il Gruppo di Lavoro del Goal 12 Asvis (l'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) ha presentato il Position Paper, documento di sintesi stilato anche da Coop contenente le proposte concrete per il raggiungimento in Italia dell'Obiettivo 12 che si prefigge di garantire modelli di produzione e consumo responsabili. 



I temi della finanza, della produzione e del consumo responsabile sono stati poi approfonditi attraverso tre tavole rotonde. “Il nostro primo obiettivo è articolare le esigenze sella domanda con prodotti che vanno oltre il prezzo, perché questo fa parte del nostro Dna”, ha detto Giovanni Pagano di Coop Alleanza 3.0. Che si è poi soffermato sul progetto “Buon Fine” per ridurre lo spreco alimentare donando l’invenduto ad associazioni sul territorio: le tonnellate regalate sono  passate dalle 5.143 del 2015, a 7mila nel 2017, incrementando in termini di valore da 24 a oltre 33 milioni di euro. 

Tra le iniziative lanciate dall'azienda della distribuzione per combattere gli sprechi alimentari, c’è anche CoopNoSpreco, piattaforma on line che, attraverso un portale, una web community e un’App intende promuovere la riduzione e la donazione delle eccedenze alimentari in tutta la filiera, stimolando l’adozione di buone pratiche e la collaborazione tra cittadini, aziende, scuole, associazioni ed enti locali.

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