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martedì 5 maggio 2020


Fragole, buona stagione ma manca la manodopera

Dolci, grandi e ben pagate. Parte bene la stagione delle fragole veronesi, favorita dalle temperature calde, anche se permane il problema della carenza di manodopera.

“Quest’anno la campagna è partita in anticipo di 15 giorni, rispetto allo scorso anno, perché ci sono state parecchie giornate di sole – sottolinea Andrea Lavagnoli, presidente di Cia-Agricoltori Italiani Verona - Proprio grazie a queste temperature calde il prodotto, sotto gli aspetti della pezzatura e del colore, è ottimo. Inoltre, il fatto che ci sia già abbastanza caldo favorisce un maggior consumo. Il prezzo medio va dai 2,50 ai 3 euro al chilo, a seconda del genere di confezione. Sono prezzi abbastanza buoni: si tratta solo di capire se il trend reggerà, considerando che la produzione si esaurirà nel giro di 30 giorni”.

Resta il problema del reperimento di manodopera. “In questi giorni sui social molti studenti e disoccupati italiani si sono offerti per la raccolta – riferisce Lavagnoli - Quindi, attraverso contatti diretti, le aziende sono riuscite ad arrangiarsi, ma la carenza di lavoratori comunque rimane. Abbiamo inoltre, a causa dell’emergenza Covid, la problematica del blocco del prodotto sui mercati esteri, in particolare la Germania, uno dei Paesi preferenziali per la vendita delle fragole. Fortunatamente quest’anno il mercato sta andando bene in Italia, visto che anche la Spagna ha difficoltà a portarci il prodotto in Italia. Perciò quest’anno la concorrenza è diventata interna, in particolare con la Basilicata, che è avvantaggiata rispetto a noi in quanto, potendo contare su parecchie sovvenzioni statali, ha adottato nuove tecnologie per aumentare la produttività, riducendo così i costi. Resta fondamentale continuare a promuovere il consumo dei prodotti locali, perché così si aiutano i produttori anche in questo momento di difficoltà”. 


Dello stesso parere anche Confagricoltura Verona che, a due settimane dal via, definisce il bilancio della stagione delle fragole come "positivo, con grande produzione e frutti di buona pezzatura".


Damiano Valerio

“Mai come quest’anno abbiamo le piante stracolme di fragole – dice Damiano Valerio, referente dei fragolicoltori di Confagricoltura Verona e vicepresidente dell’Associazione fragolicoltori della pianura veronese - I frutti sono sani, anche se di tenuta breve a causa degli sbalzi di temperatura tra giorno e notte. Sono frutti grandi e molto dolci. Nei campi va molto la Sibilla, che è saporita e ha una brillantezza costante. Poi ci sono l’Aprica, che è particolarmente produttiva e l’Anthea, che è rifiorente e fa più volte i frutti. Grazie a varietà come questa la raccolta può prolungarsi anche fino a fine giugno. Io e altri produttori coltiviamo anche l’Elsanta, che è una varietà dell’autunno e perciò cresce anche con temperature fresche”.

Il problema di quest’anno è la manodopera, essendo venuti a mancare i lavoratori dell’Est europeo causa blocco della circolazione. “Proprio quest’anno che abbiamo le piante piene di frutti non abbiamo i lavoratori per raccoglierle – spiega Valerio - È vero che in questi giorni sono fioccate molte richieste di studenti e lavoratori di altri settori, ma dobbiamo constatare anche che parecchi, pochi giorni o addirittura poche ore dopo l’ingaggio, hanno dato le dimissioni non sentendosi in grado di eseguire il compito. Il lavoro della raccolta al caldo sotto i teloni è faticoso ed esige una certa esperienza. Lavorare con un carosello di persone che cambiano in continuazione per noi comporta un notevole disagio, dato che ogni nuova persona inserita ha bisogno di addestramento, e anche una minor resa, che si traduce in maggiori costi di produzione”.


La madre di Damiano Valerio consuma le fragole nella casa di riposo

Intanto l’Associazione fragolicoltori della pianura veronese, dopo aver donato un centinaio di chili di fragole al personale dell’ospedale di Borgo Roma, ne ha regalato un quintale alla Pia Opera Ciccarelli: “In questo momento difficile, abbiamo voluto dedicare un dolce pensiero anche ai tanti anziani ospiti delle case di riposo”, riferisce Valerio.
La superficie veneta delle fragole, secondo i dati di Veneto Agricoltura, ha raggiunto nel 2019 quota 590 ettari (+10,6). Gli investimenti si concentrano quasi esclusivamente nella provincia di Verona (quasi il 90% del totale regionale), dove la superficie supera i 510 ettari (+18,8%).

Fonte: Ufficio stampa Cia Verona e Confagricoltura Verona


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