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venerdì 2 settembre 2016


Savona, negoziante regala la frutta «troppo» matura

Un semplice cartello: "Albicocche gratis". Una signora di circa 80 anni che passa, lo legge e chiede se può averne un chilo, "per favore". Poi prende il sacchetto, commossa per un dono inatteso che altrimenti, oggi, sulla sua tavola non ci sarebbe stato. E si avvia verso casa, ancora con le lacrime agli occhi. E' una delle tante scene "piccole" e insieme preziose a cui si è assistito ieri mattina nel quartiere delle Fornaci di Savona. Il tutto per via di un'iniziativa lanciata da un fruttivendolo, Roberto Cuvato, titolare di un negozietto in corso Vittorio Veneto aperto da pochi giorni. L'idea è tanto semplice quanto intelligente: regalare la frutta e la verdura ormai troppo matura per essere venduta, invece di buttarla via.

"E' un'iniziativa che abbiamo deciso di lanciare – racconta – perché purtroppo a volte c'è della verdura o della frutta che secondo noi è ancora buona da mangiare però molto matura e quindi invendibile; così abbiamo deciso di metterla fuori a disposizione di chi ha bisogno o di chi decide di prenderla. Specialmente al giorno d'oggi, in questo periodo di crisi, fa piacere vedere delle persone magari anziane prendere queste cose. Stamattina abbiamo messo a disposizione una cassetta di albicocche molto mature, circa 7 kg, e le abbiamo date via tutte in poco tempo: le ultime le ha prese una signora di 96 anni".

Un'idea intelligente, anche perché si tratta di un modo "a costo zero" per aiutare chi ha bisogno: per il commerciante, infatti, a livello economico non cambia nulla. "E' stata una grande emozione vedere le persone incredule prendere quelle albicocche. Una persona anziana ci ha detto che in 80 anni di vita non le era mai capitato, neanche in tempo di guerra: sono molto fiero di averlo fatto, oggi sono stato ripagato non in soldi ma con emozioni fortissime. Ed è un'iniziativa che secondo me dovrebbero fare un po' tutti".

E invece, anche se sembra l'uovo di Colombo, nessuno lo fa. Il rischio è che qualcuno possa approfittarsene: "Però - spiega Roberto - una persona basta guardarla in faccia per capire se è benestante o se potrebbe avere bisogno".

Così, ora, l'idea è quella di estendere la proposta a tutti i negozianti di alimenti deperibili. Roberto, intanto, dà l'esempio, e da oggi, tutti i giorni o quasi, sarà possibile trovare nel suo negozio qualcosa in omaggio per chi non ha i soldi per acquistare il cibo: "Andrò a cercare la roba un po' più matura, magari ad un costo molto basso, e la metterò a disposizione per chi vuole prendersela". Frutta e verdura gratis per chi ne ha bisogno: basterà che i "clienti" usino un po' di coscienza, e un piccolo angolo di mondo diventerà un pochino migliore.

Fonte: www.ivg.it


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