mercoledì 17 maggio 2017


Melinda, danni ingenti dal gelo: contromosse

"Ci stiamo attrezzando per affrontare una situazione particolare e per cercare di tutelare chi opera nel settore: è presto per fare stime ma la perdita di prodotto sarà ingente e dobbiamo reagire, in primis rallentando il processo di lavorazione e commercializzazione del raccolto di quest'anno che si sarebbe dovuto concludere a settembre e invece verrà procrastinato il più possibile, almeno fino a novembre, anche per garantire lavoro". Andrea Fedrizzi, responsabile marketing di Melinda, spiega come il Consorzio sta fronteggiando l'eccezionale situazione che si è venuta a creare dopo le gelate di aprile che hanno danneggiato in maniera ampia e significativa la produzione melicola in Val di Non. 

Alcuni giornali trentini ieri snocciolavano dati e percentuali, ma Fedrizzi sottolinea che la cautela è d'obbligo. "Non siamo in grado di quantificare l'entità dei danni, sappiamo che sono sicuramente consistenti. Melinda sta facendo ciò che è nelle sue possibilità per gestire al meglio questa situazione, che non potrà non avere ripercussioni anche sull'indotto. Fortunatamente gran parte delle aziende agricole sono assicurate. Ci sono fondi agricoli che non hanno più nulla, mentre dove il prodotto c'è l'incertezza è legata a quanto ne rimarrà sulla pianta e a quale sarà la qualità dei frutti, sperando non siano eccessive le ripercussioni legate al gelo. Fra tre o quattro settimane ne sapremo di più".

Melinda ha interessato l'assessorato provinciale all'agricoltura richiedendo gli ammortizzatori sociali legati allo stato di calamità per agevolare i lavoratori dell'indotto e delle attività collegate al Consorzio che non potranno svolgere la normale attività proprio per la mancanza di materia prima.

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