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giovedì 7 dicembre 2017


«La nocciola delle Langhe merita il marchio Dop»

La Confraternita della Nocciola Tonda Gentile di Langa di Cortemilia (Cuneo) interviene sulla necessità di tutelare maggiormente la nocciola dell’Alta Langa, vera e propria eccellenza mondiale, ricercata da pasticceri e grandi chef e apprezzata dagli amanti del gourmet.

Ginetto Pellerino, Gran maestro del sodalizio cortemiliese che promuove e valorizza la Tonda, sottolinea: "La nostra Confraternita sostiene pienamente l'iniziativa del neonato Comitato promotore per il marchio Dop alla Nocciola delle Langhe. L'Alta Langa è la zona pioniera per la coltivazione della Tonda ed è anche la più vocata. Sono sempre i territori più difficili da coltivare che danno i frutti migliori e sulle colline dell'Alta Langa si producono da sempre grandi Dolcetti, le migliori nocciole e oggi anche ottimi brut. E' agricoltura eroica che caratterizza una zona fortemente a credito nei confronti delle istituzioni per aver patito l'isolamento, l'inquinamento, lo spopolamento. Un cru della nocciola farebbe la differenza per queste colline, dove anche in un'annata corilicola difficile come quella che si sta per concludere la natura ha fatto il suo corso, dimostrando che il nocciolo si può piantare nelle colline più basse, in pianura, perfino lungo i fiumi, ma la qualità arriva dalla Langa più alta dove la Tonda è nata e rimarrà per sempre come coltura tipica del territorio".

"In più di un’occasione - aggiunge Pellegrino - ricercatori ed esperti di analisi sensoriale hanno decretato la sua superiorità rispetto al altri cultivar grazie a una buona resa allo sgusciato, una forma tonda indispensabile per i prodotti dolciari che necessitano di frutti interi e un calibro uniforme che la rende unica per la pasticceria artigianale. Inoltre, il guscio è sottile e la pellicina intorno al frutto crudo ha uno spessore ridotto che rende più semplice la sgusciatura e, una volta tostata, è facilmente pelabile, altra particolarità cha la differenzia da tutte le altre. Se a tutto questo si aggiunge che ha grande capacità di conservazione e un sapore al palato persistente si può ben capire perché è considerata la più buona del mondo".

Fonte: TargatoCn.it


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