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giovedì 1 marzo 2018


Maltempo, in Italia danni per oltre 300 milioni di euro

Un conto finale superiore a 300 milioni di euro a causa dell'ondata di freddo siberiano che ha colpito l'Italia. E' quanto stimano la Coldiretti e l'Alleanza delle cooperative agroalimentari che, ieri, hanno fatto i primi bilanci sugli effetti del prolungarsi dell'ondata di maltempo.

La Coldiretti ha sottolineato che ai danni diretti per le coltivazioni distrutte si sommano quelli indiretti provocati dal blocco della circolazione che ostacola le consegne con il prolungarsi di condizioni proibitive. "Nelle campagne con le temperature sotto lo zero si registrano da Nord a Sud danni agli ortaggi invernali come cavoli, verze, cicorie e broccoli, mentre il tepore quasi primaverile delle scorse settimane ha provocato un risveglio vegetativo delle piante da frutto, dalle albicocche ai ciliegi, dalle pesche alle pere che - sottolinea la Coldiretti - in alcune zone sono già con le gemme gonfie particolarmente sensibili al freddo. Tra l'altro in Liguria la Coldiretti ha chiesto lo stato di calamità per i danni alle coltivazioni orticole e ai vivai di piante e fiori, mentre in Emilia Romagna soffrono sotto il peso della neve i frutteti. E intanto in Puglia gli agricoltori stanno correndo contro il tempo per raccogliere i cavolfiori salvandoli da gelo e neve e grande preoccupazione c'è per i mandorli in fiore e le varietà di ciliegie che fioriscono in anticipo. In Campania sono stati pesantemente colpiti frutteti e serre: dalle pesche alle albicocche, dalle susine alle ciliegie con una strage di verdure nei campi dai piselli alle fave, dalle patate ai meloni, oltre a lattughe, finocchi e fragole".
 
"A far paura - prosegue la Coldiretti - è il protrarsi del gelo sui campi. La sopportazione media delle piante al freddo va in via molto indicativa, da -3 a -5 per gli agrumi, da -10 a -12 per kiwi e l'ulivo, da -16 a -18 per la vite, da -18 a -22 per ciliegio, albicocco e mandorlo, da -22 a-25 per pero e melo. Una preoccupazione che riguarda i vigneti se le temperature minime dovessero scendere per lungo tempo su valori estremamente bassi. I danni alle piante, che potranno però essere verificati definitivamente solo nei prossimi giorni, sono destinati a compromettere le produzioni nel tempo, poiché occorrono anni prima che prima che si possa sostituire la pianta e che quella nuova inizi a produrre".

"Serre sfondate dalla neve, difficoltà nel ritirare il latte e ortaggi bruciati dal gelo. Per non parlare delle difficoltà per abbeverare il bestiame nelle campagne a causa delle condutture gelate". Sono questi, secondo l'Alleanza delle cooperative agroalimentari, "gli effetti dell'ondata di maltempo che ha causato oltre 400 milioni di euro di danni all'agricoltura. Sono prime stime - sottolinea l'Alleanza - che andranno riviste anche alla luce delle nuove perturbazioni annunciate nei prossimi giorni, dove allevamenti e agricoltura saranno messi ancora a dura prova da temperature estremamente rigide, ghiaccio e piogge. Le preoccupazioni maggiori - conclude l'Alleanza - sono per il 35% degli alberi da frutta già in fiore e gli ortaggi invernali a foglia a rischio dopo il passaggio del Burian".

Fonte: Coldiretti - Alleanza delle cooperative agroalimentari


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