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Torpedino mercoledì 19 dicembre 2018


Il pomodoro Torpedino punta sui giovani

“Il Torpedino è un pomodoro unico, capace di conquistare anche il palato dei giovanissimi e degli studenti”. Chiara Di Vito (nella foto), figlia di Mariano, scopritore e promotore del sempre più quotato minisanmarzano della piana di Fondi (Latina), è artefice di un progetto finalizzato a valorizzare l’ortaggio in veste di snack portato avanti alla John Cabot University di Roma. Tutto è iniziato con un corso universitario che prevedeva la scelta di un prodotto o servizio da sviluppare e migliorare in gruppo. “Provenendo da una famiglia che ha scovato un gioiello di pomodoro - racconta Chiara - non ho avuto dubbi su come sviluppare il progetto. Il mio gruppo era composto da tre ragazzi americani entusiasti di poter lavorare ad un’idea così originale e innovativa. Il professore ci ha seguito giorno per giorno suggerendoci l’idea di proporlo sul mercato come snack salutare sfruttando anche il nuovo, impattante packaging”. 

Grazie al Torpedino, Chiara ha vinto l’Elevator Pitch nella sezione Business, competizione in cui viene premiato il miglior discorso di sessanta secondi su una “business idea”: “I giudici della competizione sono rimasti colpiti dal fatto che un pomodoro potesse essere qualcosa di più di un semplice ortaggio”, spiega. “Viviamo in una società dominata dal consumismo materiale e spesso, soprattutto tra i giovani, si perde il senso e il gusto delle piccole cose. La missione del Torpedino è proprio quella di riscoprire i valori e la bellezza che si celano dietro la semplicità e la genuinità di un pomodoro: noi giovani abbiamo bisogno di questo”. 



“All'università abbiamo organizzato un focus group in classe in cui tutti i miei compagni hanno avuto modo di assaggiare il Torpedino e darci dei feedback”, prosegue Chiara. “Tutti sono rimasti entusiasti e hanno detto di non aver mai assaggiato un pomodoro così buono. Coloro che non hanno mai amato il pomodoro hanno iniziato ad apprezzarlo. E il passaparola nei corridoi dell’università ha spinto tanti studenti a chiedere di provarlo”. 

“La cosa che mi ha colpito di più - aggiunge Chiara - è stata che quando regalavo una snack box di Torpedino i miei compagni erano felici e mi raccontavano in che modo li avrebbero mangiati la sera stessa. Un box di Torpedino è diventato regalo di compleanno per una ragazza che ne è stata felicissima: non avrei mai immaginato che un pomodoro potesse generare tanta felicità e gratitudine…”. “Il Torpedino, insomma, sta completamente modificando l’approccio dei giovani nei confronti del pomodoro e nell’adottare uno stile di vita più sano”, dice convinta.



“Ogni giorno siamo bombardati dalla vista di cibo spazzatura nei bar, nei supermercati, sui social, nelle vending machines, insomma un po' ovunque. Secondo le statistiche, l’industria degli snack salati crescerà fino a raggiungere un valore di 138 miliardi di dollari entro il 2023 con un tasso di crescita annuo medio del 7,20%. Eppure durante questo semestre universitario ho visto molti studenti mangiare Torpedino come fossero caramelle. Tutto ciò mi ha fatto pensare che c’è uno spiraglio per portare i giovani a valorizzare, apprezzare e amare il pomodoro, o addirittura di sostituirlo a una barretta di cioccolato”.

Il 2018 è stato un anno di novità e soddisfazioni per il pomodoro pontino: “Abbiamo collaborato con pOsti, la nuova start-up innovativa lanciata da Antonello Colonna che utilizza la tecnologia Blockchain per raccontare al consumatore la storia della pietanza, mostrando il processo che parte dalla filiera produttiva, passa per il campo e arriva direttamente sulle tavole”, prosegue Chiara. 


“L’informazione del consumatore oltre ad essere l’intento di pOsti è anche quello del Torpedino. Oggigiorno quando si acquistano pomodori, solitamente si sa poco e niente della loro qualità, provenienza, e varietà o tantomeno di chi li produce. Il Torpedino, invece, ritiene importante che il consumatore sia consapevole non solo del pomodoro che acquista, ma anche del produttore che lo coltiva e per questo motivo ritiene essenziale comunicarlo attraverso i canali social e le stesse confezioni”. 

Per il futuro sono molte le idee e i progetti innovativi volti al coinvolgimento di un’audience più giovanile. “Tra questi sicuramente - conclude Chiara Di Vito - il lancio sul mercato del Torpedino snack previsto in primavera su Roma e per l’estate a Londra”.

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