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martedì 15 gennaio 2019


Carote, c'è ottimismo per la prossima campagna

Visti i risultati dell'anno scorso, in Abruzzo c'è ottimismo per la prossima campagna carote: questo prodotto, nel Fucino, dà il via alle semine delle orticole e gli operatori confidano di bissare il 2018. Ma per centrare il successo commerciale bisogna compiere una serie di scelte giuste, a partire da quella varietale.

Vilmorin-Mikado - business unit di Limagrain che unisce le attività di Vilmorin (società sementiera francese) e Mikado Kyowa Seeds (società sementiera giapponese) - da anni è attiva nel miglioramento genetico della carota ed è divenuta oggi uno dei principali riferimenti del mercato professionale. Anche nel Fucino la ditta sementiera vanta importanti clienti, tra cui l'Azienda Aureli Mario di Ortucchio (L'Aquila), realtà leader a livello europeo nella coltivazione, lavorazione e trasformazione della carota, che nel 2018 ha festeggiato 50 anni di storia. Aureli coltiva carote per il mercato del fresco, della IV Gamma, per realizzare succhi e anche per essiccarle. Dunque le necessità dell'azienda, a seconda degli utilizzi finali, sono molteplici: un banco prova ideale per le varietà Vilmorin.



"Per noi innovazione significa tramutare in nuove varietà le esigenze della nostra clientela e dei mercati; pensiamo alle resistenze alla malattie, alle caratteristiche nutrizionali... E in questo processi di input/output il mio ruolo è molto importante, così come è fondamentale il rapporto con l'Azienda Aureli Mario - spiega Antonio Di Battista, responsabile tecnico commerciale Vilmorin - La collaborazione con Aureli, infatti, dà molto senso al mio lavoro e va oltre la semplice gestione di una prova. Si collabora con tutto lo staff tecnico-agronomico dell'azienda per una valutazione a 360 gradi del prodotto: dai livelli di produzione agli aspetti merceologici, fino alle caratteristiche nutrizionali. Per far fronte alle loro necessità a volte serve trovare soluzioni alternative come la verifica di nuove tipologie di carota".



"Nel momento della programmazione ogni aspetto della nostra attività viene valutato in un'ottica di breve, medio e lungo periodo - osserva dal canto suo Andrea Aureli, responsabile del piano colturale dell'Azienda Mario Aureli - L'innovazione è un elemento essenziale che fa la differenza nella scelta, in quando la mission aziendale è di proporre alla clientela sempre nuovi prodotti e servizi. Pertanto, collaborare con un partner come Vilmorin che fa della ricerca il suo punto di forza, è essenziale. Naturalmente la nostra collaborazione è molto forte e dura da tanto tempo. Ogni anno sperimentiamo nuove varietà di carote e più recentemente di rapa rossa, con l'obiettivo di migliorare il nostro standard di produzione sia per il mercato fresco che per la trasformazione. Il lavoro degli ultimi anni ha stabilizzato l'azienda su livelli di produzione ottimali per noi, che ci garantiscono il prodotto 365 giorni l'anno. Però non rinunciamo a essere flessibili per cogliere ogni opportunità commerciale che potrebbe venire dai mercati consolidati oppure dai nuovi mercati dell'esportazione. Proprio in questo periodo stiamo definendo i programmi colturali e le scelte varietali; anche per alcune novità che abbiamo testato in questi anni".

C'è sicuramente tante tradizione nella filiera della carota italiana, ma lo sviluppo varietale non si è arrestato in questi anni. "La congiuntura favorevole del mercato della scorsa campagna lascia prevedere come le superfici investite a carota nel 2019 saranno riconfermate o aumentate - analizza Di Battista - Per quanto riguarda il nostro business lo scorso anno le varietà Vilmorin si sono riconfermate, così come la nostra posizione di leader di mercato. Aver diversificato la nostra proposta commerciale in più varietà ci ha premiato e ci consentirà di intercettare una maggiore domanda di seme, sia che arrivi da una crescita delle superfici o dalle dafaillances di alcune varietà competitor. Presto F1, per i cicli precoci, Soprano F1 per i cicli intermedi, Maestro F1 per il periodo di raccolta medio-tadivo e Bolero F1 per le semine di secondo raccolto sono ormai ibridi consolidati nei programmi di tutte le aziende Fucensi, sia a produzione convenzionale che biologica".



Vediamo allora le caratteristiche peculiari di questi ibridi, colonne portanti del catalogo carota di Vilmorin.

Presto F1 ha foglie dal colore verde medio-scuro, compatte e vigorose, con un attacco fogliare solido. La radice presenta una buona omogeneità ed è molto liscia, ben chiusa. Scarsa suscettibilità al colletto verde. Per la ditta sementiera questo è l'ibrido di riferimento per l'elevata produttività nel segmento precoce.

Soprano F1 ha foglie verdi scure, portamento eretto, solido attacco. La radice presenta un'ottima qualità: lunga, con buona colorazione esterna e interna, ideale per le prime raccolte di stagione. Questa carota ha un buon livello di tolleranza alla salita del seme e una precocità di chiusura della radice superiore a Maestro. Maestro che si distingue per l'attacco fogliare fine e solido, oltre a una buona vigoria; la radice ha una qualità eccezionale: liscia, ottima colorazione, tollerante ad argentatura. E' una carota molto adatta alla raccolta meccanizzata e un ibrido di riferimento per la Grande distribuzione organizzata.

Con Bolero F1, invece, Vilmorin propone una carota dall'ottimo sapore, perfettamente chiusa a maturità. Si distingue per la vigoria delle foglie e la rapidità di emergenza. E' una varietà molto flessibile, ideale per la produzione biologica.

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Maicol Mercuriali
Editor - Social Media Manager
maicol@italiafruit.net

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