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venerdì 12 aprile 2019


Danni all'uva da tavola, summit a Canicattì

Nessuna risposta dal ministero dell’Agricoltura e i produttori di uva da tavola siciliani rimangono ormai da mesi in attesa degli aiuti. Una situazione insostenibile, visti i gravi danni subiti lo scorso anno dai vigneti di uva da tavola. Eppure dal governo nazionale non arriva nessuna risposta.
 
Da giugno a settembre dello scorso anno la produzione di uva da tavola in Sicilia è stata colpita da una grave calamità, il cracking, un fenomeno che si manifesta improvvisamente a causa di repentine variazioni climatiche, che intacca la qualità dell’uva e la rende inservibile per il commercio.
 
“Da 4 mesi c’è una richiesta al ministero dell’Agricoltura da parte della Regione Siciliana per sbloccare il fondo di solidarietà in deroga. Chiedo dunque al ministro Centinaio di attivarsi per dare seguito alla richiesta della Sicilia e attivare il fondo di solidarietà per sostenere i produttori siciliani, così come fatto in altre regioni”. A dichiararlo è stato l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao che torna ad incalzare formalmente il dicastero con una richiesta precisa che arriva dal comparto. Sulla questione, l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle ha interpellato, attraverso una interrogazione a Bruxelles, la Commissione Europea.

Domani mattina alle 10, sabato 13 aprile, i Consorzi di tutela dell'uva da tavola Igp di Mazzarrone e di Canicattì hanno convocato un'assemblea straordinaria congiunta al Centro culturale San Domenico di Canicattì (Agrigento) per sollecitare il Ministero e richiedere l'utilizzo del Fondo di solidarietà in deroga.

E' attesa una importante presenza, perché le difficoltà dei produttori sono notevoli e si sta cercando di fare le dovute pressioni sul mondo istituzionale affinché si sblocchino gli aiuti e le forme di sostegno.

Fonte: Quotidiano di Sicilia


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