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venerdì 20 dicembre 2019


Kiwi e pere, l'Italia perde quasi mezzo milione di tonnellate

Non bastava la perdita di 365mila tonnellate di pere rispetto all'annata precedente (-50%). Quest'anno, dati ufficiali alla mano, l'Italia ha perso quasi il 30% della produzione di un altro frutto autunno-invernale largamente coltivato ed esportato, il kiwi a polpa verde, per il quale la contrazione sfiora le 100mila tonnellate. Il nostro Paese, rispetto ad un anno fa, ha raccolto quindi 465mila tonnellate in meno di questi due frutti: è il triste epilogo di una stagione produttiva condizionata da una parte dagli stress ambientali legati alla primavera eccezionalmente piovosa e, dall'altra, dalla progressiva diffusione di gravi fitopatologie.

"I dati aggiornati sulle raccolte di kiwi ci indicano che la produzione commercializzabile di frutti a polpa sia verde sia gialla è significativamente inferiore alle previsioni iniziali (-10 per Hayward, +16% per il giallo, ndr) che il Cso Italy aveva presentato alla conferenza dell'International Kiwifruit Organization a inizio settembre", spiega a Italiafruit News Pietro Fabbri, coordinatore del Comitato kiwi dell’organismo interprofessionale Ortofrutta Italia

"In entrambi i segmenti, verde e giallo, la differenza l'ha fatta soprattutto il calibro, nel senso che i frutti sono mediamente più piccoli rispetto all'anno precedente". Ma a influire in negativo su quantità e qualità è stata anche la cimice asiatica che ha provocato danni sia nelle zone del Nord che in provincia di Latina, come pure la maggiore presenza della batteriosi e della moria del kiwi, favorite dall'andamento climatico.



"Per l'Hayward, il calo a livello nazionale si avvicina al -30% rispetto al 2018", quindi 20 punti percentuali in meno rispetto alle previsioni di inizio stagione. Mentre per le varietà gialle, secondo Fabbri, "il volume complessivo registra una contrazione compresa tra il 10 e il 16%", raggiungendo così un totale di circa 49-53mila tonnellate raccolte. 
 
Guardando alle varie regioni, "quest’anno la quantità totale di kiwi Hayward è scesa del 25-30% in Emilia-Romagna, del 20% in Veneto, del 30% in Piemonte e Lazio e del 10% in altre zone. L'unica regione col segno più è la Calabria per effetto dell'entrata in produzione di giovani impianti. Nella provincia di Latina, maggiore zona di coltivazione in Italia, la produzione a polpa verde è stata qualitativamente scadente - aggiunge - rispetto ai propri standard di calibro e forma".

La scarsità dell'offerta di kiwi italiano sta determinando una buona partenza della campagna commerciale su scala mondiale. "La stagione per le principali organizzazioni italiane è iniziata bene con buoni prezzi che, speriamo, si possano riuscire a mantenere nei prossimi mesi", conclude Fabbri. 



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