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venerdì 24 aprile 2020


Nutrizione corretta, unica strada per la qualità

Nutrire o concimare? Apparentemente possono sembrare due vocaboli intercambiabili, ma gli agricoltori professionali sanno perfettamente che sono due concetti ben distinti. Fino a pochi anni fa l’obiettivo principale era produrre il più possibile, e quindi l’agricoltore non andava troppo per il sottile nella tecnica di fertilizzazione distribuendo quintali e quintali di concime, basandosi su schemi prestabiliti, e con l’unico obiettivo di minimizzare i costi.
Oggigiorno questo approccio non paga più. Anzi, è deleterio, perché a fronte di alti input alla coltura, e per l’ambiente, non si ha un miglioramento della qualità del prodotto. Infatti, il consumatore - e di conseguenza la grande e piccola distribuzione - chiedono agli agricoltori un prodotto finito sempre più bello, più sano, più durevole ed esente da contaminanti. 

Quindi, è proprio nei momenti di maggior crisi che sul mercato si impone chi è in grado di fare la differenza fornendo prodotti di ottima qualità e prolungata conservabilità. Questo cambio di paradigma nel consumo di prodotti ortofrutticoli ha determinato l’evoluzione da concimazione a nutrizione. Infatti, nutrire significa dare alla pianta tutti i nutrienti (in termini di tipo e di dosi) di cui necessita, nei tempi e nei modi che il ciclo colturale richiede ed è l’unica strada per ottenere un prodotto di alta qualità.

La fertirrigazione è sicuramente lo strumento migliore per nutrire bene la nostra coltura. Per farlo al meglio è fondamentale scegliere il giusto concime idrosolubile. La scelta è condizionata sia dal reddito che dalla tecnica di coltivazione. Colture quali fragola, zucchina, melanzana, pomodori, peperone, melone e anguria sono molto esigenti, ma anche molto sensibili. Per cui è sufficiente la mancanza di un elemento nutritivo, o semplicemente un suo minor apporto, perché la coltura mostri subito segni di squilibrio nutrizionale in grado di compromettere la produzione.

Per ovviare a questi problemi, negli ultimi anni sul mercato sono stati proposti dei concimi idrosolubili ad efficienza migliorata

Per eliminare le operazioni di preparazione della soluzione nutritiva e allo stesso tempo dare all’agricoltore un prodotto che sappia adattarsi alla qualità dell’acqua di irrigazione, Icl Specialty Fertilizers - azienda che si impone sul mercato dei concimi anche per la sua produzione di materie prime idrosolubili - ha messo a punto la gamma Agrolution. Grazie alla sua tecnologia di acidificazione brevettata, Agrolution permette una riduzione controllata del livello di bicarbonati presenti nell’acqua. Così facendo è possibile miscelare insieme il fosforo con il calcio e il magnesio e ridurre - spesso eliminandoli - i rischi provenienti dall’uso degli acidi. Inoltre, mantiene puliti gli impianti di fertirrigazione perché previene la formazione di precipitati e l’ostruzione delle manichette e delle ali gocciolanti. 



Agrolution è prodotto con materie prime di qualità e prive di contaminanti quali metalli pesanti, clorati e perclorati. La purezza delle materie prime rende immediatamente solubili e facilmente assimilabili tutti gli elementi nutritivi. Agrolution assolve alla duplice funzione di risolvere i problemi legati alla qualità dell’acqua irrigua e alla possibilità di apportare tutti gli elementi nutritivi in una sola soluzione. I vari titoli in gamma non contengono sodio o cloro e hanno un contenuto di azoto nitrico e microelementi chelati ideali per questo tipo di colture particolarmente esigenti. 

Le diverse formulazioni sono state studiate per apportare costantemente calcio alla coltura attraverso due modalità: 
• direttamente, con Agrolution Special – titoli con calcio fino al 14%; 
• indirettamente, con Agrolution pHLow – titoli con forte potere acidificante che abbatte fino a 123 mg di bicarbonati per grammo di concime e che rendono disponibile per la coltura il calcio presente nell’acqua irrigua (acque dure).

Per esempio se si vuole migliorare la conservabilità, aumentare la consistenza della polpa, rendere il colore dei frutti più brillante si devono prediligere formule complete di macro, meso e micro elementi che abbiano un rapporto specifico tra azoto e calcio, potassio, magnesio come potrebbe essere Agrolution 14-8-22+5CaO+2MgO+Micro. Inoltre bisogna essere molto tempestivi nella loro applicazione perché per aumentare lo spessore e le dimensioni delle pareti cellulari bisogna intervenire subito dopo l’allegazione e continuare fino alla cambio di colore del frutto.

"Agrisolution è la linea ideale per i produttori di fragole", spiega a Italiafruit News Roberto Bogoni (foto sottostante), produttore con oltre 12 ettari di fragole e ortaggi a Buttapietra, nel Veronese: “Uso Agrolution perché è un concime completo di tutto. Ho ridotto il consumo di acido nitrico, risparmiato tempo, ho meno fastidi e non faccio errori nella preparazione della soluzione nutritiva con le basi idrosolubili". 

Sulla stessa lunghezza d’onda Vincenzo Carone, tecnico della rivendita Carone Donato (foto di apertura) di Scanzano Jonico nel Metapontino, “Agrolution si è dimostrato l’idrosolubile più adatto alle nostre esigenze colturali, in particolare per l’alto potere acidificante che riduce l’uso degli acidi e anche perché migliora l’assorbimento del fosforo, del calcio e dei microelementi. C’è anche da dire che mantiene puliti gli impianti a goccia, e non è meno importante degli altri benefici. E’ per questo che dico che Agrolution è una gamma di idrosolubili insostituibile per le nostra fragole”.



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