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venerdì 22 maggio 2020


Comieco, imballaggi in carta prima scelta dei consumatori

L’emergenza sanitaria Covid-19 ci ha resi molto più sensibili agli aspetti della salute e della sicurezza, ma ha modificato anche il nostro atteggiamento verso il packaging? Quali sono le funzioni attribuite agli imballaggi? Quali i materiali migliori? Che impatto ha avuto l’emergenza sugli acquisti online? 
A questi e altri quesiti risponde lo studio che Comieco, consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica, ha commissionato all’istituto di ricerca Swg e presentato nei giorni scorsi nel corso del Netcomm Forum Live.

L’indagine quantitativa, realizzata su un campione rappresentativo di 1.000 individui, evidenzia come l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo abbia portato il 33% del campione a modificare le proprie scelte d’acquisto in favore dei prodotti imballati: addirittura il 46% di chi prima dell’emergenza comprava prevalentemente prodotti sfusi si è orientato nuovamente verso i confezionati. Questo cambiamento testimonia come il packaging costituisca una garanzia imprescindibile in termini di sicurezza e protezione dal virus. 
Interrogati sulle loro preferenze, i consumatori italiani non hanno dubbi: la carta e il cartone sono la prima scelta per il 45% degli intervistati. La motivazione è altrettanto netta: 3 italiani su 4 considerano carta e cartone più sostenibili. In termini di abitudini di acquisto, è sempre maggiore il ricorso all’e-commerce: secondo i dati resi noti da Netcomm durante l’emergenza Covid-19 i nuovi e-shopper hanno raggiunto quota 2 milioni. Un’abitudine nuova ma destinata a consolidarsi: Comieco rileva che quasi la totalità degli intervistati (soprattutto tra i più attenti alle questioni ambientali) dichiara di voler continuare con l’ecommerce.

“Questo boom dell’e-commerce significa anche una maggiore quantità di imballaggi, soprattutto in carta e cartone, che entra nelle case e che va quindi gestita con particolare attenzione: diventa così centrale il ruolo della raccolta differenziata – dichiara Carlo Montalbetti, direttore generale Comieco - Dalla nostra indagine emerge che la maggior parte del campione non ha cambiato abitudini nel farla (65%) ma circa un terzo (32%) dichiara invece di prestare più attenzione a separare correttamente i materiali”. 

Fonte: Ufficio stampa Comieco


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