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Marca martedì 14 gennaio 2020


Marca a tutta ortofrutta

Una rassegna dalla forte impronta ortofrutticola: ampio spazio al settore nel Salone dedicato alla Marca del Distributore organizzato da BolognaFiere in collaborazione con Adm (Associazione Distribuzione Moderna), che apre i battenti domani nel quartiere espositivo del capoluogo emiliano.  Parteciperanno 850 espositori, in progresso sul 2019, distribuiti su oltre 21mila metri quadrati di superficie; attesi 10mila visitatori. Sarà un'edizione con un lay-out rinnovato, pensato per una fruizione "più funzionale al business".

Marca Fresh, nuovo concept pensato per valorizzare il comparto ortofrutticolo nel mondo della Mdd, si caratterizzrà per il taglio specialistico. Punterà i riflettori sull’innovazione sostenibile e ha richiamato varie aziende: Alima, Ad Chini, Aop Luce, Apofruit, La Linea Verde, Zerbinati, Prima Bio, Domenico De Lucia, La Stuzzicante, La Costiera, Masseria Frutti Rossi, La Deliziosa, Oranfrizer, Versilfungo, New Factor, Besana, Caputo, Parisi, Fertitecnica Colfiorito, Pedon, Sinisi, Cultiva, Torti Patate. 



Nello spazio ’La Piazza dei Freschi’’, all’interno del padiglione 29 su una superficie di 250 metri quadri, ci saranno spazi espositivi per 15 aziende protagoniste della produzione ortofrutticola e operatori media di settore. I momenti di approfondimento e confronto avranno luogo presso l’Agorà; previsti seminari a cura delle aziende nel segno di innovazione, esperienza, networking.

Tra le novità anche il Salone Satellite in cui le piu` attuali tendenze di mercato - Bio, free from e tracciabilita` (ambito in cui la trasformazione digitale imprime un’evoluzione velocissima) - saranno esplose in focus di approfondimento per gli operatori con una formula che vuole unire i contenuti espositivi e quelli culturali. Si riconfermano e si ampliano ulteriormente anche gli ambiti riservati alla tematica del packaging, della logistica e della digital industry, che permettono di generare piu` efficienza nella gestione del modern trade, con la settima edizione di MarcaTech.

Ampio spazio anche al biologico: nell’ultimo anno i prodotti bio Mdd, sottolinea Ccpb, in fiera con due stand, hanno registrato vendite per un più 8%. Il biologico è risultato quindi essere decisivo nella crescita complessiva della quota di mercato della Mdd che nel 2019 è salita al 19,9%, con 0,6 punti in più rispetto all’anno precedente.



Nell'agenda convegnistica spicca l'appuntamento inaugurale organizzato da Adm in collaborazione con The European House-Ambrosetti incentrato su Sostenibilità e Responsabilità Sociale d’Impresa al centro delle strategie delle aziende distributive e dello sviluppo della Marca del Distributore: uno studio arricchito da due survey condotte sulle insegne della distribuzione e sulle imprese di fornitura dei prodotti della Marca del Distributore evidenzia il ruolo positivo che la Mdd gioca nella filiera in ambito di sostenibilità.

Ieri ne è stata data un'anticipazione da cui emerge che la distribuzione moderna è già impegnata nel campo della sostenibilità ambientale e sociale e sta sviluppando nuovi progetti. Il 60% dei Gruppi della Distribuzione, hanno spiegato i promotori dello studio, riconosce come strategica la sostenibilità, con obiettivi principali come la riduzione della plastica, la diminuzione delle emissioni, la tracciabilità della filiera nei prodotti Mdd.
 
Il documento presenta 10 messaggi chiave che definiscono la sostenibilità e la Responsabilità Sociale d’Impresa per la Gdo e, in particolare, nell’ambito della Mdd. Già oggi il supermercato medio sta sistematicamente riducendo i consumi di energia elettrica (-30% dal 2005 al 2017 e -2,9% nel 2018) e il consumo di acqua (112 milioni di litri in meno all’anno); ha inoltre aumentato il recupero di eccedenze alimentari attraverso donazioni di 6 volte negli ultimi 7 anni.


 
Il maggior dinamismo nel campo della sostenibilità si evidenzia proprio nei prodotti a Mdd, un settore che vale 10,8 miliardi di fatturato nel 2019 e il cui sviluppo negli ultimi 16 anni spiega l’80% della crescita realizzata nello stesso periodo dall’intera industria alimentare nel mercato domestico.
 
L’analisi dei bilanci del campione rappresentativo delle aziende fornitrici negli ultimi sei anni dimostra che queste ultime hanno performance economiche, occupazionali e reddituali migliori delle altre aziende del settore alimentare. Una performance che aumenta al crescere della quota di fatturato generato con la Marca del Distributore.

La relazione con i fornitori è la chiave di volta per la sostenibilità della Marca del Distributore. Per questo non saranno più definiti “copacker” ma “Mdd partner”. Una questione solo apparentemente semantica, ma in realtà di sostanza. Perché, è stato detto ieri, è di autentica partnership che si parla, finalizzata al successo di entrambe le parti per portare vantaggi al consumatore.
 
“La Marca del Distributore esprime da tempo immagine, posizionamento e valori dell’insegna che rappresenta - ha dichiarato ieri Giorgio Santambrogio, presidente di Adm e Ad del Gruppo VéGé -  creando in questo modo un forte legame con il consumatore che vi si rivolge con fiducia e regolarità". 
 
“La Mdd ha un ruolo attivo di educatore e garante della sostenibilità verso il consumatore, al quale offre una risposta concreta alla crescente richiesta di sostenibilità, a prezzi accessibili - ha dichiarato Valerio De Molli, di The European House – Ambrosetti - Secondo le nostre stime, i prodotti a Mdd hanno consentito di risparmiare 2,8 miliardi di euro all’anno, circa il 50% delle risorse stanziate per il reddito di cittadinanza nel 2019. Ha inoltre un ruolo di leadership, indirizzo e stimolo verso le 1.500 aziende partner della Mdd".

In calendario poi la presentazione del XVI Rapporto MarcabyBolognaFiere promosso da BolognaFiere e Adm, in collaborazione con Iri e Iplc. Il Salone si conclude giovedì. L’edizione 2019 della kermesse aveva ospitato 746 espositori calamitando oltre 10.100 operatori professionali (+7% rispetto al 2018), con un incremento degli operatori esteri dell’11%.

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