Pac, via libera alla semplificazione

I commenti di Masaf, Legacoop Agroalimentare, Coldiretti e Copagri

Pac, via libera alla semplificazione

Via libera dei rappresentanti dei Paesi Ue riuniti nel Comitato speciale Agricoltura alla revisione mirata della Politica agricola comune (Pac) proposta dalla Commissione europea per rispondere alle preoccupazioni degli agricoltori manifestate con le proteste dei trattori.
La revisione punta a "ridurre gli oneri amministrativi e a dare una maggiore flessibilità per il rispetto" dei vincoli ambientali, sottolinea il Consiglio Ue.
 
Garantire una risposta mirata
La revisione riguarda alcuni elementi del regolamento sui piani strategici della Pac e del regolamento sul finanziamento, la gestione e il monitoraggio della politica agricola comune (il cosiddetto «regolamento orizzontale»). Il testo trova un attento equilibrio tra la necessità di mantenere l'alto livello di ambizione ambientale e climatica nell'attuale Pac e la garanzia di affrontare le preoccupazioni degli agricoltori.

Adattamento delle condizionalità
Il Comitato speciale per l'agricoltura ha approvato oggi le modifiche alle norme sulle buone condizioni agricole e ambientali (Gaec) proposte dalla Commissione europea. I Gaec sono un insieme di nove standard vantaggiosi per l'ambiente e il clima che si applicano agli agricoltori che ricevono sostegno ai sensi della Pac. Queste norme sono anche indicate come condizionalità, dato il legame tra il rispetto di questi requisiti e il sostegno fornito agli agricoltori. Uno dei principali cambiamenti è che viene introdotta una disposizione generale che consente agli Stati membri di concedere deroghe temporanee e mirate a determinati requisiti di condizionalità in caso di condizioni climatiche impreviste che impediscono agli agricoltori di rispettarle. Una volta all'anno, gli Stati membri dovranno informare la Commissione di tali deroghe.

Maggiore flessibilità per gli Stati membri e gli agricoltori
In linea con le precedenti richieste degli Stati membri, la revisione garantirà che i paesi dell'UE possano ora modificare i loro piani strategici della Pac due volte all'anno su base permanente, anziché una volta, così com'è attualmente. Ciò fornirà agli Stati membri una maggiore flessibilità per affrontare le mutevoli condizioni. Oltre a questo, sarà ancora possibile avere tre richieste aggiuntive di modifiche durante l'intero periodo di programmazione.

Lollobrigida. Vittoria dell'Italia per una Pac più giusta e meno burocratizzata
 
"Con il via libera a Bruxelles del Comitato speciale agricoltura, oggi compiamo un ulteriore passo verso la revisione e la semplificazione della Pac. La votazione di oggi è un risultato fondamentale frutto anche del documento strategico presentato dall'Italia all'Agrifish lo scorso febbraio e dell'azione del Governo, che ha portato con successo il tema dell'agricoltura sul tavolo dello scorso Consiglio europeo. Ringrazio il Presidente Giorgia Meloni, il collega Raffaele Fitto e la nostra diplomazia per il lavoro di squadra portato avanti in questi mesi.  Andiamo avanti con la revisione della Politica Agricola Comune, fortemente voluta dal nostro Governo, e che permetterà all'Europa di avere un'agricoltura più giusta e più rispettosa del ruolo dell'agricoltore. Riduciamo gli oneri amministrativi e burocratici, consentiamo maggiore flessibilità nel rispetto dei vincoli ambientali e tuteliamo il diritto di ogni cittadino di avere cibo sano, prodotto nei nostri territori e non importato da Nazioni che non rispettano i nostri stessi diritti", è quanto dichiara il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

Cristian Maretti, presidente di Legacoop Agroalimentare

Legacoop Agroalimentare: strategico il ruolo delle politiche agricole dell’Europa

“L’Europa è, e resta, lo spazio nel quale operare per cercare di ottenere dei risultati che le politiche nazionali da sole non possono raggiungere. Per questo va fatto un plauso al lavoro del governo ed in particolare dal ministro Francesco Lollobrigida per aver rimesso al centro dell’azione della Ue le tematiche del settore agroalimentare e della pesca in un’ottica di mantenimento delle condizioni di produttività e di adeguato reddito degli agricoltori”. Ad affermarlo è Cristian Maretti, presidente di Legacoop Agroalimentare dopo le conclusioni del consiglio agricolo europeo. 

“Nell’anniversario dei Trattati di Roma, è importante lavorare per riconoscere le politiche agroalimentari come quelle fondanti della Comunità economica Europea prima, e a maggior ragione adesso dell’Unione europea - continua Maretti - soprattutto perché con i venti di guerra che soffiano sempre più forti e una globalizzazione che si è trasformata in dura competizione tra blocchi continentali, le politiche alimentari dell’Unione assumono un valore strategico al pari dell’intelligenza artificiale o della politica energetica”.
“Tuttavia c’è ancora del lavoro da fare - sottolinea - primo tra tutti resta di fondo il tema irrisolto di come rendere l’agricoltura europea più competitiva in uno scenario mondiale. Su questo noi crediamo che le istituzioni europee e nazionali debbano riorientare molte delle proprie azioni verso una maggiore aggregazione e maggiori visioni di filiera”.

Maretti ricorda come ci siano alcuni aspetti da non trascurare, come la tutela delle produzioni: “Vanno accelerate tutte le azioni continentali per poter proteggere le nostre produzioni dalla competizione internazionale e dal dumping sociale ed ambientale. Legacoop Agroalimentare e tutta la cooperazione agroalimentare darà il massimo appoggio, in termini di approfondimento tecnico e sostegno politico a tutte le forze del parlamento europeo che condivideranno questa visione”.

Ettore Prandini, presidente di Coldiretti

Coldiretti: bene semplificazione Pac, ora moratoria sui debiti

“Il via libera degli Stati membri alla proposta di semplificazione della Pac rappresenta una prima risposta importante alle richieste della Coldiretti a tutela delle imprese agricole, alla quale deve ora seguire una moratoria sui debiti delle aziende”. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini
Un primo passo che va ora rafforzato con una semplificazione ancora più profonda di tutte le regole della Pac che gravano su tutte le aziende, a prescindere dalla loro dimensione, considerato che oggi – rileva Coldiretti - un agricoltore spende un terzo del suo tempo per riempire moduli e carte burocratiche.
La revisione della Pac è il risultato delle mobilitazioni pacifiche della Coldiretti che hanno portato migliaia di agricoltori in piazza a Bruxelles, ottenendo anche la proroga degli aiuti di stato, nell’ambito del quadro temporaneo per l’Ucraina. Una misura necessaria per arrivare a una moratoria dei debiti per le imprese agricole colpite dall’aumento costante dei costi di produzione e un corrispondente calo dei prezzi agricoli.

Positivo anche il rinvio del voto sul regolamento sul Ripristino natura (nature restoration law, ndr), su cui si è discusso in Consiglio Ambiente Ue, per la mancanza di una maggioranza favorevole dopo che contro la proposta di regolamento si è costituito un fronte di Paesi, guidato proprio dall’Italia e comprendente Olanda, Svezia, Polonia, Finlandia, Belgio, Austria e Ungheria. La prova – secondo Coldiretti - che si tratta di una legge senza logica che, tra le altre cose, diminuisce la produzione agricola e aumenta la burocrazia a carico delle imprese, mettendo in contrapposizione la natura e l’agricoltore, che in realtà è il primo e vero custode dell’ambiente”.

Al centro dei lavori del Consiglio Agricoltura Ue anche il tema delle nuove tecnologie di miglioramento genetico raggruppate sotto la denominazione Tea o Ngt (Tecnologie di Evoluzione Assistita). Si tratta di tecniche che non hanno nulla a che fare con i vecchi Ogm – sottolinea la Coldiretti – poiché non implicano l’inserimento di Dna estraneo alla pianta e permettono di riprodurre in maniera precisa e mirata i risultati dei meccanismi alla base dell’evoluzione biologica naturale, per rispondere alla sfida dei cambiamenti climatici, della difesa della biodiversità e affrontare l’obiettivo della sovranità alimentare.
Si tratta di un sostegno della competitività delle imprese agricole che hanno la necessità di innovare per crescere. La vera transizione ecologica – continua Coldiretti - passa da soluzioni pragmatiche, che aiutino concretamente gli agricoltori a ridurre input chimici e risorse naturali, ma anche ad adattarsi alle nuove patologie e ai nuovi insetti che sempre più si diffondono anche in Europa a causa dei cambiamenti climatici.

Copragi su Pac: bene ok comitato speciale agricoltura a misure di semplificazione per il 65% dei beneficiari

“Grazie all’odierno via libera del Comitato Speciale Agricoltura-CSA alla proposta di revisione e semplificazione della PAC presentata dalla Commissione UE verranno ridotti gli oneri amministrativi a carico degli agricoltori, come ripetutamente richiesto dalla Copagri, e si andrà nella direzione di garantire agli Stati Membri una maggiore flessibilità nell’applicazione delle misure previste dai Piani Strategici Nazionale, che potranno ora essere modificati due volte l’anno”. Lo sottolinea il presidente della Copagri Tommaso Battista, a margine della riunione del CSA, l’organo che si occupa di preparare i lavori del Consiglio Agricoltura e Pesca dell’UE, plaudendo all’operato del governo e della diplomazia italiana, grazie al quale è stata accolta una delle proposte avanzate con forza dalla Confederazione. 

“Il testo approvato dal Consiglio UE, inoltre, introduce dei sensibili miglioramenti in merito ai rigidi vincoli ambientali cui sono sottoposti i produttori agricoli comunitari, confermando, fra le altre cose, l’atteso rinvio per l’obbligo di lasciare il 4% dei terreni a riposo ed esentando le aziende agricole sotto i 10 ettari dai controlli e dalle sanzioni relative al rispetto dei requisiti di condizionalità previsti dalla Pac”, aggiunge il presidente.
“Questa prima risposta delle istituzioni comunitarie rappresenta un passo avanti verso le legittime istanze delle migliaia di produttori agricoli che da mesi chiedono un rapido cambio di passo" prosegue Battista.

“La proposta della Commissione Europea, che dovrebbe presumibilmente entrare in vigore alla fine della primavera, passerà ora al vaglio della plenaria del Parlamento Europeo alla fine del prossimo mese di aprile, come prevede la procedura d’urgenza che la Commissione Agricoltura ha deciso di utilizzare per accelerare il più possibile l’iter legislativo del provvedimento - spiega Battista - ma solo al termine di questi passaggi, il testo sarà poi formalmente approvato dal Consiglio dell’UE e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea”. 


Fonte: Ansa.it, Agricolae.eu, uffici stampa Masaf, Legacoop Agroalimentare, Coldiretti e Copagri