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venerdì 19 giugno 2020


Microplastiche nell'ortofrutta, lo studio che preoccupa

Microplastiche all'interno di frutta e verdura: uno studio Made in Italy indica la presenza di materiali contaminanti nella parte edibile di alcuni tra i prodotti più consumati quali mele, pere, patate, carote, lattughe, broccoli. Dimostrando in sostanza come l'impatto dei rifiuti presenti nei mari e nei corsi d'acqua abbia conseguenze concrete sugli habitat naturali e su ciò che arriva sulle tavole - e sotto i denti - dei consumatori. La ricerca - rilanciata dalle principali agenzie giornalistiche - è stata condotta dal gruppo del laboratorio di igiene ambientale e degli alimenti dell'Università di Catania in collaborazione con il Laboratoire de Biochimie et Toxicologie Environnementale di Sousse in Tunisia ed è stata pubblicata nei giorni scorsi nell'articolo "Micro- and nano-plastics in edible fruit and vegetables. The first diet risks assessment for the general population" sulla rivista di settore Environmental Research (Elsevier).

Il laboratorio etneo diretto dalla professoressa Margherita Ferrante, che ha utilizzato un proprio brevetto, ha verificato la presenza di microplastiche con dimensioni medie da 1,51 a 2,52 microns e un range quantitativo medio da 223mila (52.600-307.750) a 97.800 (72.175-130.500) particelle per grammo di vegetale rispettivamente in frutta e verdura.



L'articolo riporta, inoltre, le Estimated Daily Intakes (Assunzioni giornaliere stimate) per adulti e bambini, divenendo di fatto il primo studio che quantifica l'esposizione a microplastiche inferiori ai 10 microns della popolazione generale mediante l'ingestione di tali alimenti.

L'Efsa (European Food Safety Autority), di concerto con la Commissione europea, intende richiedere una futura valutazione dei potenziali rischi per la salute derivanti dalla presenza di microplastiche e nanoplastiche negli alimenti, in particolare nei prodotti ittici, che saranno al centro di un prossimo studio. Il tema dei residui di plastica sul cibo è stato al centro di una recente interrogazione sulla presenza di microplastiche e relative contaminazioni nei vegetali presentata a Bruxelles dall'europarlamentare Ignazio Corrao. 

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