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martedì 25 novembre 2014


La rivincita della clementina di Calabria: protagonista su France 2

Nei giorni scorsi una troupe della più importante emittente televisiva di Stato francese, France 2, ha girato un servizio sulla clementicoltura calabrese andato in onda ieri alle 13.30 all'interno del telegiornale. Un bel segnale ed una piccolsa "rivincita" per l'Italia degli agrumi, non di rado bistrattata dentro e fuori i confini nazionali.

Il servizio è stato realizzato da Bernard Renaud, corrispondente italiano di France 2. “La scintilla che ha acceso il fuoco dell'interesse - racconta Marco Eleuteri, direttore commerciale di Aop Armonia - è stata la nostra linea Premium DolceClementina, dal packaging così attrattivo e peculiare da incuriosire la redazione italiana della France 2 che ci ha contattati manifestando la volontà di realizzare un servizio per mostrare al pubblico francese una realtà che, a loro avviso, nulla ha da invidiare alle migliori produzioni spagnole che dominano il mercato clementicolo in Francia”.

Il reportage ha "fotografato" l'immagine di un Sud diverso da quello impresso negli stereotipi: “Nel momento in cui hanno saputo che buona parte delle clementine sono prodotte in Calabria, una regione che finisce troppo spesso in televisione per notizie legate alle faide malavitose, ma che è anche capace di esprimere delle eccellenze notevoli, la richiesta di girare il servizio proprio in Calabria è stata immediata”, aggiunge Eleuteri.

"La tentazione di promuovere DolceClementina in Francia attraverso un servizio così prestigioso sinceramente è stata alta”, ammette Eleuteri. “Ma poi ho pensato che si trattava di un'occasione unica non tanto per promuovere la nostra azienda quanto per raccontare ai cugini d'oltralpe la clementicoltura italiana di eccellenza. E per dimostrare come ci siano italiani che non pensano solo al loro beneficio particolare, ma che cercano  di fare sistema, come in questo caso, per promuovere un intero settore".



"Ecco allora che è stato coinvolto uno dei massimi esperti italiani in clementine, l'agronomo calabrese Francesco Perri, il quale ha  guidato la troupe francese per la piana di Sibari, mostrando le operazioni di raccolta di una realtà di eccellenza, come l'azienda agricola Favella di Corigliano Calabro e le attività di un magazzino di confezionamento certificato per l'Igp di Calabria e dalla grande tradizione, come l'Agridoc sempre di Corigliano Calabro”.

Perri, intervistato da Renaud, ha evidenziato i grandi progressi compiuti negli ultimi anni dalla clementicoltura italiana - e calabrese in primis, trattandosi della prima regione per quantità di clementine prodotte - esaltando le notevoli caratteristiche organolettiche dei frutti, senza tacere dell'importanza di questa coltura per l'economia e la società calabrese.

Giorgio Salimbeni, neo presidente del Consorzio di Tutela delle Clementine di Calabria Igp, ha dimostrato di avere buoni propositi e idee per lo sviluppo del prodotto e del territorio in discontinuità rispetto ai predecessori.

Il risultato?  "Ottimo: riteniamo che emerga l’immagine di una "bella Calabria" che verrà sicuramente apprezzata anche dal pubblico francese”, commenta Eleuteri. “Le clementine Igp  sono apparse per quello che sono; una grande risorsa per il territorio, per ora solo in parte sfruttata. La troupe francese è rimasta favorevolmente impressionata”.

La giornata si è conclusa con un pranzo nella villa secentesca dell'azienda Favella “dove - racconta Eleuteri - allo stesso tavolo erano seduti diversi operatori agrumicoli di punta: tra questi Giuseppe Panetta dell'omonima azienda agricola associata ad Aop Armonia,  Luigi Rizzo, proprietario dell'azienda Favella, Giorgio Salimbeni, presidente del Consorzio di Tutella delle Clementine di Calabria Igp e Stefano Pirillo dell'Agridoc di Corigliano".

La pesca Saturnia sul Corriere Economia

“Fiori di pesca, fiori di business”: questo il titolo di un articolo apparso ieri, sull'ultimo numero del Corriere Economia, dedicato all’azienda agricola Eleuteri. “Nelle Marche, nella Valle del Chienti, un’azienda agricola ha creduto nelle possibilità delle pesche piatte, una nicchia poco esplorata del mercato, diventando il maggior produttore nazionale”, si legge nel pezzo firmato dal giornalista Giuseppe Allegro.

“L’azienda agricola Eleuteri ha brevettato questa tipologia di pesche con il nome di pesca Saturnia, ed ha lanciato un progetto di reclutamento per giovani agricoltori”.  Marco Eleuteri, figlio del fondatore e direttore commerciale, racconta che nel 2014 sono stati commercializzati circa 8.000 quintali di prodotto, per il 90% in Italia, per un fatturato di 1,6 milioni di euro, con un trend in forte crescita. “Prevediamo un aumento della produzione per il prossimo triennio di circa il 30% l’anno, arrivando a una produzione di circa 15.000 quintali di pesche, per un fatturato di circa 3 milioni”, si legge nel pezzo.



“Ma tutto ciò non basta per soddisfare l’aumento della domanda della nostra pesca Saturnina; sia perché dall’estero aumenta la richiesta di prodotto fresco, sia perché anche la domanda di trasformato, è in forte crescita, trainata dal comparto agroalimentare e della cosmetica”.

Ed è proprio per far fronte alla crescente domanda, scrive Allegro, che è nato un progetto dedicato ai giovani che vogliono avvicinarsi alla terra. “Stiamo cercando di coinvolgere i giovani nell’investire nella terra, in un progetto in cui spero ci sia piena condivisione da parte dell’assessorato all’Agricoltura della Regione Marche - afferma  Eleuteri -. Noi garantiamo la fornitura del prodotto da seminare e la certezza dell’acquisto del prodotto maturo.  Ciò permetterebbe di alimentare un volano di sviluppo di filiera, perché in questo caso la nostra azienda potrebbe dedicarsi ad altri tipi di investimento altrettanto vitali per il futuro. Primo tra tutti in ricerca e sviluppo. In questa direzione va la realizzazione di un campo sperimentale in cui vengono provate tutte le varietà”.
 
Eleuteri, infine, ricorda come si stia consolidando il rapporto tra la pesca Saturnia e la cucina d’autore: "Quest’anno abbiamo promosso un menu ad hoc realizzato da chef pluristellati come Mauro Uliassi, Moreno Cedroni e Massimiliano Alajmo”.

Nella foto d'apertura i protagonisti del servizio di France 2 sulla clementina:
Seduti da sinistra Bernard Renaud, inviato francese di France 2 e Giona Messina, cameramen;
In piedi, da sinistra: 
Mario Spezzano (azienda Favella), Giuseppe Panetta (azienda Panetta), Marco Eleuteri (AOP Armonia), Francesco Perri (agronomo), Luigi Rizzo (titolare azienda Favella), Stefano Pirillo (Agridoc2), Giorgio Salimbeni (presidente Consorzio Clementina IGP di Calabria), Gennaro Cilento (azienda Cilento). 


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