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giovedì 7 settembre 2017


Psr 2014/20 ultima opportunità per le piante officinali

Al Sana di Bologna si tiene il 9 settembre un seminario organizzato da Fippo (Federazione italiana produttori di piante officinali) per fare il punto della situazione sul Piano di settore delle piante officinali a tre anni dal varo nazionale. Tre anni fa, infatti, la Conferenza Permanente Stato-Regioni, varava l'accordo sul Piano di settore delle piante officinali, esplicitando chiaramente la necessità di dare supporto e spazio ad un comparto agricolo, ancora di nicchia, ma con grandi potenzialità di sviluppo e con un intrinseco valore strategico per l'agricoltura italiana del futuro.

Ma che cosa è successo del piano di settore ad oggi? Qual è il suo stato di applicazione? Che risultati possiamo vantare? Purtroppo l'attuazione del piano e gli effetti sul comparto sono stati scarsi, ma forse si è più corretti nel dire nulli.

"Sicuramente il problema della mancata assegnazione di risorse è un fatto importante - fanno sapere da Fippo - Ma parità di peso va data al quasi totale disinteresse incontrato nelle amministrazioni locali che hanno lasciato il piano divenisse lettera morta. Non troviamo le officinali praticamente in nessun piano strategico, non sono menzionate nel Psr, non è stata inserita la filiera specifica, con poco eccezioni, in nessuna Regione. Insomma nulla per dare opportunità a questa filiera, che fosse almeno pari a quelle date ad altre filiere minori. Difficile anche aggiornare i dati del settore e creare occasioni per favorirne la crescita e l'ulteriore sviluppo, azione strategica necessaria per favorire la produzione e quindi l'offerta di materie prime agricole nazionali, riducendo l'ingente quantità proveniente dall'estero".

Altro aspetto di riflessione riguarda il significato stesso di pianta officinale. È una terminologia ancora attuale per definire e descrivere correttamente un settore, quello delle piante aventi effetti salutistici impiegate in tutti i settori e prodotti destinati al benessere ed alla cura della persona? Non è anche questo un aspetto di debolezza in una visione prospettiva del piano di settore? "Questi elementi - sottolinea Fippo - lasciano chiaramente intendere come il Piano di settore non sia arrivato dove era necessario arrivasse".

La Fippo, in collaborazione con Siste (Società italiana di scienze applicate alle piante officinali e ai prodotti per la salute) e Assoerbe, organizza un incontro aperto a tutti gli operatori del settore – in Sala Bolero dalle 10,30 alle 17,30 (light lunch compreso) - dove poter dibattere di questi aspetti per dare voce ai produttori di piante officinali, rilanciare il Piano di settore e cogliere, se possibile le opportunità dell'ultima finestra del Psr 2014-20.

Per l'evento sono stati invitati i principali attori all'interno dell'amministrazione pubblica, incluso il ministro dell'Agricoltura Maurizio Martina, i protagonisti del settore agricolo, organizzazione ed operatori e degli ambiti sia dell'amministrazione che delle organizzazioni professionali del settore. Gli attori che al tavolo di filiera hanno lavorato per tre anni torneranno a parlare dell'importanza del lavoro fatto nel seminario del mattino. Il pomeriggio sarà invece dedicato ad una discussione a tavola rotonda fra tutti coloro che potranno dare un contributo con lo scopo di produrre un documento unitario delle parti per rilanciare il piano e sbloccare le riforme.

Il seminario è aperto a tutti previa registrazione inviando mail con nome, cognome e organizzazione/ente/azienda di appartenenza a info@fippo.org.

Fonte: Portale Fritegotto


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