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martedì 15 dicembre 2020


Frutta secca, qualità e sostenibilità per crescere

Dal 17 al 19 novembre, l’International Nut and Dried Fruit Council (Inc) ha indetto la sua prima conferenza online per riunire l’industria della frutta secca e disidratata nonostante la difficile situazione sanitaria globale. La conferenza ha trattato i temi delle stime future delle colture, delle peculiarità nutrizionali della frutta secca, degli studi scientifici in corso e futuri, oltre che delle strategie per la valorizzazione del settore.

Durante i tre giorni di collegamento, si sono alternati i gruppi di lavoro regionali (America, Europa, Medio Oriente, Africa, Asia e Oceania) che hanno portato le loro testimonianze in merito all’attuale offerta e domanda di frutta secca e disidratata, accompagnate dalle analisi di come sono cambiati i modelli di consumo nel contesto del Covid-19.

In generale, grazie all’aumento delle piantagioni, la produzione di frutta secca continua a registrare una tendenza positiva confermata anche per il 2020/2021. La produzione mondiale di mandorle, noci del Brasile, anacardi, nocciole, macadamia, pecan, pinoli e noci ma anche pistacchi in guscio, è stimata in 5,3 milioni di tonnellate con un aumento previsto del 15% rispetto al 2019/2020, del 13% invece per le arachidi. Da qui, la necessità di continuare a innovare a livello produttivo ma anche di sperimentare nuovi mercati. 

Sebbene rispetto alla stagione passata sia stimato un leggero ribasso nella produzione totale di frutta disidratata, si stima la produzione di 3 milioni di tonnellate: una quantità che sarà comunque in grado di soddisfare la domanda.

Nel complesso, la domanda di frutta secca e disidratata durante la pandemia è stata favorita dalle vendite online ma anche dai grandi rivenditori: l’industria infatti ha beneficiato del cambio di abitudini del consumatore e della maggiore consapevolezza delle proprietà nutritive e salutistiche di questi preziosi alimenti (sono sempre più le associazioni nell’ambito della gestione del peso, del miglioramento della qualità della dieta e nella prevenzione delle più diffuse patologie legate a obesità e sovrappeso ). A tutto questo, contribuisce anche la direzione che stanno prendendo i produttori e le associazioni di categoria, che è sempre più in linea con gli ultimi trend grazie a una maggiore attenzione alla sostenibilità, al supporto a nuovi studi scientifici e alla promozione e valorizzazione attraverso ambassador e influencer, come nel caso di Nucis Italia nell’ambito del progetto “Frutta secca è benessere”.

Tra i partecipanti, anche tre relatori di fama internazionale: Javier Solana, ex segretario generale della Nato, che ha sottolineato l’importanza delle organizzazioni multilaterali, Alan Oster, Group Chief Economist per la National Australian Bank, che ha discusso l’economia durante e dopo il Covid-19, e Haim Israel, global strategist e managing director of research presso la Bank of America, che ha enfatizzato il mondo in rapida trasformazione e ciò che verrà.


Fonte: Ufficio stampa Nucis


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