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mercoledì 4 agosto 2021


Uva da tavola Barbera: qualità e tradizione di Sicilia

La Sicilia dell'uva da tavola sta investendo nelle varietà apirene e in un percorso per aumentare il valore della propria proposta. In questo solco lavora anche Barbera International: tradizione, innovazione e qualità sono le parole dell'ordine del gruppo catanese. Con il general manager Alessandro Barbera affrontiamo i temi caldi del comparto, dal mercato alle nuove varietà, dalle preferenze dei consumatori ai progetti dell'azienda.

Uva da tavola, come la tradizione siciliana si sposa con le varietà seedless?

L'esperienza nella coltivazione dell'uva da tavola in Sicilia consente di trasferire le conoscenze agronomiche, sia tecniche che esperienziali, nella coltivazione delle nuove varietà di uva seedless. La cura del vigneto, l’attenzione alle innovazioni sia in materia fitosanitaria che di processo colturale, che noi ed i nostri produttori partner mettiamo in campo, si traducono in prodotti di qualità sia con le varietà tradizionali sia con le varietà nuove. Le uve senza semi non fanno certo eccezione, per ottenere un prodotto in linea con la tradizione siciliana occorre la stessa cura, passione e dedizione che contraddistingue il nostro lavoro a prescindere da quale sia la varietà di uva da tavola che si coltivi.

Perché in Sicilia c'è stata più resistenza ad introdurre le apirene?


Non si tratta di resistenza all’introduzione delle varietà apirene. La realizzazione di nuovi impianti o la conversione di vigneti precedentemente impiantati ad altre varietà consolidate, che per anni hanno assicurato una buona redditività, per virare verso varietà ancora poco conosciute non è semplice o immediata. Barbera International da alcuni anni sviluppa il progetto di impiantare vigneti di uve seedless coinvolgendo quei produttori che mostrano interesse. Le varietà apirene rappresentano il futuro delle produzioni di uva da tavola, come testimonia il costante incremento a livello mondiale di ettari in produzione, e noi ci stiamo adoperando per colmare il gap e poter competere sui mercati internazionali.



Cosa è cambiato e cosa ha spinto la vostra azienda ad intraprendere questo progetto?

Stanno cambiando le abitudini dei consumatori che sempre di più ricercano le uve apirene proprio per l’assenza del seme. Questa tipologia di uva piace molto ed incontra anche il favore dei consumatori più giovani, soprattutto dei bambini che mangiano l’uva senza semi molto più volentieri di quella con i semi. Grazie alla nostra presenza sui principali mercati europei ed internazionali abbiamo colto i segnali del cambiamento nelle tendenze di consumo già qualche anno fa. Oltre alla spinta all’innovazione che contraddistingue la nostra azienda, la lettura di questi segnali dai mercati ci ha spinto ad accelerare il progetto di produzione e commercializzazione delle varietà apirene. L’obiettivo è certamente quello di riuscire ad incrementare le quote produttive e conseguentemente i volumi di prodotto disponibile per sviluppare un’offerta di elevata qualità con varietà apirene dal gusto intenso e dall’aroma distintivo di origine siciliana.

Nei vostri mercati di riferimento quali sono le caratteristiche vincenti di una buona uva?

Puntiamo sulla qualità, su una produzione di eccellenza curata in ogni suo aspetto sia nel prodotto convenzionale che in quello biologico. Il nostro obiettivo è offrire prodotti di alta qualità ottenuti attraverso scelte produttive specifiche: le viti non vengono incise e si utilizzano trattamenti naturali per l’ingrossamento degli acini. Ciò consente di ottenere grappoli omogenei e ben areati con acini croccanti, dalla pelle sottile e dal gusto intenso. Ci sono inoltre scelte strategiche che contraddistinguono la nostra offerta: 100% produzione siciliana con provenienza dai territori di Mazzarrone, Canicattì e Palma di Montechiaro; controllo continuo e costante della filiera produttiva grazie allo straordinario lavoro del nostro reparto addetto al controllo qualità; differenziazione nel packaging attraverso l’utilizzo di accessori e confezioni curate nei minimi dettagli e sempre più orientate verso il plastic free. Una buona uva non basta, per soddisfare le esigenze del mercato è necessario essere in grado di fornire un servizio, inteso come insieme di risorse e competenze condivise con i clienti in un’ottica relazionale e non solo commerciale. È importane garantire il rispetto degli impegni stilati in fase di programmazione sia in termini quantitativi e qualitativi sia per quanto attiene ai listini concordati. Questo vale sui mercati esteri come sul mercato nazionale.



Le uve Arra come vi aiuteranno ad ampliare il vostro paniere?

Il progetto di realizzare impianti di uve ARRA, intrapreso nel 2019 con la sottoscrizione di un accordo di licenza per 30 ettari, punta non solo ad ampliare il paniere di prodotti dell’azienda, ma anche a coinvolgere nella produzione di queste varietà apirene altri produttori siciliani con l’obiettivo di essere un punto di riferimento in Sicilia per coloro che vogliano investire nelle uve ARRA. In questi due anni diversi produttori siciliani sono entrati a far parte del progetto e da questa stagione Barbera International inizia la commercializzazione dell’ARRA Sugar Drop (ARRA 30), prima varietà ad essere impiantata, sia per le sue qualità organolettiche sia per la precocità produttiva. Questo è il primo anno a frutto e presentiamo sul mercato un prodotto straordinario: dalla dimensione dell’acino medio grande ad un elevato grado brix che oscilla tra 16° e 24°. La domanda di uve apirene è in costante aumento, grazie alla nostra partnership con Grapa e AVI saremo in grado di offrire un prodotto di elevata qualità con un sensibile anticipo nella produzione rispetto ad altre varietà. Questo ci consente di arrivare prima sul mercato e far gustare già dai primi di giugno la nostra ARRA Sugar Drop (ARRA 30) ai consumatori.

Prodotti come la Vittoria, la Black Magic e soprattutto l'Italia, invece, che spazio avranno in futuro?

Le varietà con semi rappresentano ancora la fetta più significativa della produzione e sui nostri mercati il livello della domanda si mantiene sostenuto. Certamente, come detto, la tendenza è quella di un incremento del consumo di uve seedless tuttavia varietà come Vittoria, Black Magic e Red Globe seppur con qualche flessione nei consumi mantengono un eccellente livello di richiesta. La varietà Italia, in particolare, è molto apprezzata dai consumatori per il suo aroma di moscato e la croccantezza dei suoi acini. A giorni saremo pronti con i primi tagli proprio della varietà Italia, che resta un prodotto di eccellenza nel panorama internazionale e un fiore all’occhiello della nostra produzione. La stagione delle uve con semi si sta rivelando molto soddisfacente nonostante qualche difficoltà legata alle avverse condizioni causare dal caldo torrido delle scorse settimane. Con l’ampliamento delle produzioni senza semi nei prossimi anni lo scenario dei consumi potrebbe subire delle variazioni. Noi crediamo che sia importante affiancare alle varietà con semi, che saranno comunque protagoniste del mercato europeo, soprattutto in alcuni Paesi con una consolidata tradizione di consumo, delle varietà apirene di elevatissima qualità organolettica e produttiva.

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