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venerdì 22 ottobre 2021


In Trentino approvata strategia per lo sviluppo sostenibile

Via libera dalla Giunta provinciale, su proposta del vicepresidente e assessore all'ambiente e urbanistica, alla Strategia provinciale per lo sviluppo sostenibile, documento che interessa in pratica tutte le aree strategiche su cui ha competenza la Provincia autonoma di Trento e che declina a livello locale gli obiettivi di sostenibilità dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile. Al centro del documento, che nei mesi scorsi ha seguito un lungo iter partecipativo, coinvolgendo i principali soggetti istituzionali ed economico-sociali della provincia ed in generale tutti i cittadini, gli obiettivi a cui tendere nei prossimi anni per assicurare alle nuove generazioni un futuro sostenibile, puntando in sintesi ad un Trentino più "intelligente", più verde, più connesso, più sociale, più vicino ai cittadini. Nella Strategia ritroviamo i principali temi di cui di dibatte anche a livello nazionale e internazionale: i cambiamenti climatici, naturalmente (e quindi le problematiche riguardanti la riduzione delle emissioni, il consumo e la produzione di energia, la gestione sostenibile delle risorse e quant'altro) ma anche il lavoro, la formazione, le nuove povertà, la sicurezza, la salute, l'innovazione digitale e così via.


L'adozione della Strategia da parte delle Regioni e delle Province autonome è prevista dalla normativa nazionale ed è condizione prioritaria anche per accedere ai programmi e ai relativi finanziamenti europei.

L’orizzonte temporale della Strategia - 10 anni - rappresenta senz’altro una opportunità per l’Amministrazione provinciale, normalmente costretta a programmare su cicli più brevi. Si tratta quindi di uno strumento importante per orientare l'attività programmatoria della Provincia autonoma e costituisce al tempo stesso un punto di riferimento per gli enti collegati (dai Comuni alle Comunità, da Trentino sviluppo, ai centri di ricerca provinciali fino ai parchi e alle aree protette), perché la costruzione di un futuro sostenibile è ovviamente un impegno che coinvolge tutti. Come previsto da una risoluzione approvata dal Consiglio provinciale lo scorso marzo, verrà predisposta fra l'altro una procedura di valutazione preventiva dei disegni di legge di competenza della Giunta e dei piani settoriali provinciali, in ordine alla coerenza con i contenuti della Strategia provinciale. Non solo: declinare a livello locale gli obiettivi di sostenibilità della SproSS sarà da qui in avanti fondamentale anche per l’accesso ai fondi europei previsti nei rinnovati strumenti della programmazione europea 2021/27.

I contenuti della SproSS - questo l'acronimo della Strategia - si richiamano agli indirizzi e alle strategie delineatesi in questi anni a livello globale, nella consapevolezza che sfide come quella del cambiamento climatico interessano tutto il pianeta, e che il territorio alpino ne risente in maniera particolarmente intensa. Il punto di riferimento - per il Trentino così come per le altre realtà regionali - è innanzitutto l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2015. Sottoscrivendola, i 193 Paesi dell’Onu si sono impegnati a costruire un futuro che assicuri condizioni di vita eque e dignitose per tutti, promuovendo modelli di sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale. Tutti i Paesi membri hanno elaborato poi al loro interno documenti nazionali analoghi. In Italia il Consiglio dei Ministri ha adottato il 2 ottobre 2017 la Strategia Nazionale. Il documento prevedeva fra l'altro che le Regioni e le Province autonome si dotassero a loro volta di una strategia di sviluppo sostenibile, per contribuire in modo coerente alla realizzazione degli obiettivi della Strategia nazionale.

In Trentino il percorso  è partito a fine 2018. Il documento preliminare è stato approvato il 14 dicembre 2020. La raccolta delle proposte che conteneva si è svolta parallelamente alla definizione delle politiche e degli interventi prioritari al fine di coordinare la SproSS con  quanto previsto dai documenti di programmazione strategica e finanziaria provinciale, ma anche con strumenti quali la Valutazione Ambientale Strategica e la Valutazione di impatto ambientale, il Programma pluriennale della ricerca, la Smart Specialization Strategy e così via. E' iniziato quindi un ampio percorso partecipativo, che si è svolto nei primi mesi del 2021 e che ha visto il coinvolgimento della cittadinanza e di tutti i portatori di interesse locali.
Il documento finale ha raccolto e integrato le osservazioni dei Dipartimenti provinciali, per arrivare infine alla Strategia approvata oggi con delibera dalla Giunta.

Per comprendere l'importanza della decisione di dobbiamo tornare all'Europa. Nel periodo 2021-27 gli investimenti europei saranno orientati su cinque obiettivi prioritari, che si ritrovano anche nei documenti relativi alle cosiddette “condizioni abilitanti”, quelle da cui dipendono le azioni cofinanziate dalla Ue. Gli Stati membri non potranno dichiarare spese relative a specifici obiettivi prima che la condizione abilitante sia soddisfatta.
Ciò produce delle ricadute "a cascata" anche sulle realtà regionali. Per questo la Strategia provinciale ha ricondotto i 20 obiettivi di sostenibilità che si è data - in ambiti che vanno dall'agricoltura al turismo, dalla casa alla formazione, dal lavoro alla mobilità e così via - ai 5 obiettivi prioritari della programmazione europea, definendo così le cinque aree prioritarie: Per un Trentino più intelligente; Per un Trentino più verde; Per un Trentino più connesso; Per un Trentino più sociale; Per un Trentino più vicino ai cittadini.

L'approvazione della Strategia ovviamente si colloca sulla scia di quanto la Provincia ha già fatto negli anni scorsi in tema di sostenibilità e segna al tempo stesso anche l'inizio di un nuovo cammino. In coerenza con quanto previsto per la Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, si prevede un aggiornamento triennale anche della Strategia provinciale.

Fonte: Provincia autonoma di Trento


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