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giovedì 3 marzo 2016


Polizze, sgravi contributivi per chi si assicura

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 50 dell’1 marzo il Piano assicurativo agricolo 2016, il documento che considera assicurabili da parte degli agricoltori le produzioni vegetali, le strutture aziendali, gli allevamenti zootecnici, i rischi e le garanzie.

Tra le novità di quest'anno, la possibilità per le aziende ortofrutticole di assicurare colture di recente introduzione in Italia, come goji, quinoa, soia edamame, mango (solamente in Sicilia) e serre per la fungicoltura. Tra le avversità accessorie assicurabili, invece – a ulteriore dimostrazione dei cambiamenti climatici - il vento caldo si aggiunge a colpo di sole e sbalzi termici.

Per i nuovi assicurati sono previste agevolazioni contributive per i prossimi tre anni. Il Piano ripropone al sistema assicurativo agricolo (85mila agricoltori, perlopiù aderenti a 65 consorzi di difesa sul territorio nazionale, per un valore assicurato di circa otto miliardi di euro) la possibilità di sottoscrivere polizze agevolate con contributi massimi sui premi assicurativi fino al 65% della spesa ammessa.

Agrinsieme Emilia Romagna: serve più semplificazione. I tempi lunghi delle procedure informatiche complesse non si conciliano con l’anticipo vegetativo
Agrinsieme Emilia Romagna segnala al ministro del Mipaaf, Maurizio Martina, che “quanto si sta verificando richiede la necessità di un urgentissimo, seppur temporaneo, intervento di ulteriore semplificazione”.

Nello specifico, si tratta dell’obbligatorietà, prevista da “Agricoltura 2.0”, di produrre la Pai – la polizza assicurativa individuale che l’agricoltore deve redigere per potere stipulare l’assicurazione per il rischio brina, gelo, grandine e altri eventi climatici avversi - con tempistica antecedente alla sottoscrizione di certificati assicurativi atti a chiedere il contributo previsto dal Piano di sviluppo rurale nazionale.

La procedura informatizzata prevista (la piattaforma Sian), sulla quale i Centri di assistenza agricola (Caa) sono tenuti a lavorare, risulta non operativa. Peraltro non è stato possibile sperimentarla in anticipo, comportando, così, tempi medi di compilazione improponibili rispetto all’urgenza che hanno gli agricoltori. Le insolite condizioni meteo hanno infatti determinato un importante anticipo delle fasi fenologiche, quantificabile in almeno 20-30 giorni. “In regioni quali Emilia Romagna, Campania, Puglia, Sicilia e molte altre - aggiunge Agrinsieme Emilia Romagna - gli albicocchi sono in fase di allegagione, mentre peschi, nettarine e susine cino-giapponesi sono in piena fioritura”.

Pur apprezzando l’ulteriore sforzo semplificativo del Decreto ministeriale 3824, Agrinsieme chiede di intervenire con un atto amministrativo volto a rimandare, temporaneamente, la norma che prevede la sottoscrizione della copertura assicurativa agevolata in data uguale o posteriore a quella di emissione del Pai.

Raffaella Quadretti
Editorial manager - Agroter Group
raffaella@agroter.net

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di Raffaella Quadretti

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