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venerdì 11 dicembre 2020


Patate, l'importanza della destinazione d'uso

Dopo le Crisps4all, hanno innovato con le Talentine e le Crock4all. E oggi la ricerca varietale dell’Organizzazione di produttori Campania Patate non si ferma e punta a nuovi canali commerciali.

“Il nostro obiettivo è dare al consumatore la garanzia che il prodotto che acquista sia conforme alla destinazione d’uso desiderata – spiegano a Italiafruit News il presidente della Op Giuseppe D’Aniello e il responsabile commerciale Antonio Galeota – Le nostre indagini sui consumatori e sulle loro abitudini di consumo ci hanno permesso di ricercare oggi tre diverse varietà di patate. Cerchiamo sempre di dare un valore alla qualità dei nostri prodotti nonché ai produttori e, allo stesso tempo, vogliamo offrire un’opportunità ai consumatori”.



“Spesso – continuano – i consumatori acquistano un prodotto non adatto alle proprie esigenze, magari seguendo le indicazioni degli operatori commerciali. Spesso la preparazione non riesce bene perché la materia prima ha una destinazione diversa: in questo modo il consumatore tenderà a dare la colpa al prodotto o a se stesso per il metodo di preparazione. Ma nella maggior parte dei casi il problema è solo uno, la scelta delle patate”.

Da questa volontà di accontentare i consumatori sono state ricercate le tre tipologie di patate Crisps4all, Talentine e Crock4all. Se le Crisps4all sono patate fresche da friggere, le Talentine sono invece patate a pasta soda di tipologia A ideali per le insalate o per la cottura al forno. Infine, le Crock4all sono patate a pasta gialla di tipologia B indicate per la preparazione di crocchè o gnocchi (clicca qui per approfondire).
Secondo la filosofia della Op, ogni patata viene catalogata a seconda della sua destinazione d’uso.


Antonio Galeota e Giuseppe D’Aniello a Berlino presso lo stand
della casa sementiera olandese HZPC, fornitore di Campania Patate

“Le patate sono classificate per destinazione culinaria secondo le tipologie A, B, C e D – specificano D’Aniello e Galeota – quelle di tipologia A sono a pasta soda, con assenza di disfacimento dopo la cottura e basso contenuto di sostanza secca (Talentine); mentre quelle di tipologia B sono a pasta alquanto soda ma iniziano a sfaldarsi con la cottura, sono quindi idonee per cottura al forno o crocchè (Crock4all). Nella tipologia C rientrano le patate ad alto livello di sostanza secca, che con la cottura si disgregano e sono ad uso esclusivo per la frittura (Crisps4all). Infine le patate di tipologia D sono ad altissimo livello di sostanza secca e con la cottura i tuberi si disintegrano completamente, per questo sono idonei alla produzione della fecola”.



Se la ricerca varietale dell’organizzazione è già arrivata a buon punto, ora non rimane che “educare i consumatori all’acquisto – sostengono – e lo facciamo tramite il ‘nome’ e ‘cognome’ di ogni nostra patata: con il primo indichiamo la tipologia e la destinazione d’uso (es: patata per frittura, patata per gnocchi etc.), mentre il cognome viene attribuito a seconda del seme di provenienza (casa sementiera), per la maggior parte olandese. In questo modo diamo l’opportunità al cliente di avere le idee chiare al momento dell’acquisto, senza sorprese durante l’utilizzo. Siamo diventati un punto di riferimento nel mercato nazionale delle patate perché, con la garanzia del varietale, riusciamo a programmare ed avere la stessa varietà per tutto l’anno”.


Giuseppe D'Aniello e l'agronomo Mauro Mazzei

Il food service rimane il canale di riferimento principale per la commercializzazione di Campania Patate, anche grazie ai confronti tra chef e friggitori, alla ricerca costante di prodotti dai risultati certi. Ed è tramite la garanzia della destinazione d’uso che le patate della Op stanno ottenendo consensi a livello nazionale. L’organizzazione è ora alla ricerca di nuovi canali. “Ci piacerebbe che i nostri prodotti potessero ottenere maggiore spazio nel canale retail, e per farlo siamo pronti anche a studiare assieme alla distribuzione nuove confezioni, adatte alle esigenze dei consumatori”.

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