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Accordo USA-India: più spazio a mele e frutta secca americane
Nel quadro dell’intesa con Washington previsti tagli tariffari e accesso regolato da quote e prezzi minimi

Stati Uniti e India hanno concordato un quadro per un Accordo Provvisorio sul Commercio Reciproco, segnando una de-escalation delle tensioni, come riportato da Portal Fructicola.com Il nodo centrale è la riduzione dei dazi USA sulle esportazioni indiane dal 50% al 18%: al 25% originario si era aggiunto un ulteriore 25% introdotto dall’amministrazione Trump come ritorsione per gli acquisti indiani di petrolio russo, poi revocato venerdì 6 febbraio con un ordine esecutivo.
In cambio, Nuova Delhi aprirà — almeno in parte — il proprio mercato, storicamente protetto, a vari prodotti industriali e agricoli statunitensi, mantenendo però fuori diverse categorie di fresco, tra cui fragole, ciliegie e agrumi. I due governi definiscono l’intesa un “documento vivo”, destinato ad ampliarsi nei prossimi mesi verso un accordo bilaterale più ampio, con dossier ancora aperti su commercio digitale, proprietà intellettuale e standard di lavoro.
Per l’agricoltura USA l’intesa è una svolta: l’India ridurrà sensibilmente i dazi sulle mele (anche quelle colpite in precedenza da misure di ritorsione), con accesso regolato da quote e prezzi minimi all’import per tutelare i produttori locali della regione himalayana, secondo ANInews. Benefici attesi anche per la frutta secca: il quadro delinea un percorso di taglio tariffario su mandorle, noci e noci pecan, prodotti già importati in quantità per coprire il divario tra domanda interna e offerta.
Sul fronte opposto, Washington azzererà i dazi sui principali tropicali indiani — mango, banane, guaiave, ananas, papaya e avocado — garantendo accesso duty free a un mercato stimato in 30 miliardi di dollari, e allenterà anche alcune barriere sanitarie e fitosanitarie, con sdoganamenti più rapidi per le varietà premium. L’intesa prova così a costruire una “sinergia stagionale” tra frutta temperata USA e tropicali indiani, con l’obiettivo di garantire forniture di qualità lungo tutto l’anno.
Nuova Delhi accoglie positivamente l’accordo: il ministro del Commercio e dell’Industria Piyush Goyal lo definisce “giusto, equo ed equilibrato” e punta a 450 miliardi di dollari di scambi bilaterali. “Posso affermare categoricamente e senza esitazione che gli agricoltori, le micro, piccole e medie imprese e gli artigiani in India non subiranno alcuna perdita”, ha dichiarato al Times of India. La Casa Bianca, nella propria scheda informativa, richiama invece l’acquisto da parte dell’India di oltre 500 miliardi di dollari in energia e altri prodotti USA, ma l’analista Robinder Sachdev (ANI News) precisa che il quadro non comporterebbe un impegno nuovo e che quel riferimento si collegherebbe a negoziati precedenti.




















