Biologico, giugno da record per Apofruit: vola il business di Canova e ViviToscano

Canova cresce del 30% in volume e valore, ViviToscano del 40%. Drupacee e mirtilli protagonisti della campagna estiva

Biologico, giugno da record per Apofruit: vola il business di Canova e ViviToscano

Le società del biologico del gruppo Apofruit archiviano un inizio estate da record. Dopo un 2025 già chiuso in positivo, con una crescita del 5% sul 2024, anche il 1°semestre 2026 conferma la crescita, in particolare il mese di giugno 2026 ha fatto segnare un'accelerazione senza precedenti per il comparto bio del gruppo cooperativo, favorita soprattutto dalle vendite di drupacee e mirtilli sui mercati italiani ed europei.  
Canova, la società del gruppo specializzata nel biologico, ha infatti registrato per giugno 2026 un incremento del 30% sia in volume sia in fatturato rispetto allo stesso periodo del 2025. Tale balzo equivale a circa 2,5 milioni di euro di fatturato aggiuntivo e, per la prima volta, il fatturato del biologico raggiunge i livelli del convenzionale, sempre considerando il solo mese di giugno 2026. ViviToscano, che presidia il mercato del Centro-Sud Italia, ha messo anch’esso a segno un eccezionale +40%, raggiungendo gli 1,2 milioni di euro di fatturato in soli trenta giorni.  

Ernesto Fornari, direttore generale di Apofruit, spiega: “Quelli che abbiamo registrato nel giugno di quest’anno sono risultati eccezionali, difficilmente replicabili. Allo stesso tempo, premiano una scelta ben definita che il nostro gruppo ha compiuto ormai da anni: mantenere e promuovere le produzioni biologiche in tutte le regioni nelle quali siamo presenti, anche nei momenti più complessi per tale comparto. Ora, questi numeri confermano la validità del progetto”.   

Scendendo più nei dettagli, Fornari continua: “Nel 2025 Canova aveva già registrato una crescita del 4,7% sul 2024, anno che si attestava già su livelli record, mentre Vivi Toscano aveva chiuso con un incremento del 9%. Oggi possiamo dire che tutte le società del biologico di Apofruit, da Canova con la sua presenza in Italia, Spagna e Francia fino a ViviToscano, società che commercializza i nostri prodotti nel Centro – Sud Italia, stanno vivendo una fase di crescita costante e continua”.  
A trainare le vendite sono state soprattutto pesche, nettarine, albicocche, susine e mirtilli, prodotti che hanno trovato una forte domanda sia sul mercato nazionale sia all'estero. 
“Un inizio d’estate particolarmente caldo - prosegue Fornari - ha favorito le colture estive e ha dato una spinta fortissima alle drupacee. Siamo riusciti a lavorare molto bene con le catene distributive in Germania, Austria, Svizzera e Francia, compresi i canali del discount dei negozi specializzati. Anche in Italia, dai supermercati alle isole Almaverde Bio, abbiamo registrato risultati molto importanti. Oltre a pesche, nettarine, albicocche e susine – evidenzia il direttore generale di Apofruit - i mirtilli hanno ottenuto risultati eccellenti. È una categoria in forte crescita e l'intera gamma del biologico ha beneficiato di un mese di giugno particolarmente favorevole”.  

Secondo il direttore generale di Apofruit, tale performance è legata anche ai cambiamenti strutturali del settore europeo. “Produrre biologico – osserva Fornari - è sempre più complesso a causa dei cambiamenti climatici. Negli ultimi anni il numero delle aziende che scelgono questo modello si è ridotto. Apofruit, però, ha sempre creduto nel biologico e può contare su uno zoccolo duro di soci che va dal Trentino alla Sicilia. Siamo presenti con produzioni biologiche in tutte le regioni in cui operiamo e questa diminuzione dell'offerta a livello europeo ci ha permesso di intercettare un mercato particolarmente favorevole”.  
Nella “top ten” dei prodotti biologici che hanno trainato la crescita del gruppo Apofruit nel mese di giugno 2026, nettarine e albicocche si confermano al primo posto sia in termini di fatturato sia di volumi commercializzati. Nella classifica del fatturato, alle spalle delle due drupacee si collocano carote, banane, kiwi, limoni, mirtilli, pesche, meloni e ciliegie. Per quanto riguarda i volumi venduti, dopo nettarine e albicocche figurano invece kiwi, banane, carote, meloni, limoni, pesche, ciliegie e mirtilli. Nei mercati esteri, i prodotti che hanno registrato le migliori performance sono stati soprattutto nettarine, albicocche, pesche, ciliegie e kiwi, protagonisti di una campagna commerciale particolarmente positiva in Germania, Austria, Svizzera e Francia. (aa)

Per ulteriori informazioni: www.apofruit.it   

Fonte: Ufficio stampa Apofruit