Ciliegie, la Turchia torna protagonista: raccolto in ripresa e campagna più lunga

Con un potenziale produttivo di 700mila tonnellate, Ankara punta a rafforzare la propria leadership internazionale

Ciliegie, la Turchia torna protagonista: raccolto in ripresa e campagna più lunga

Il comparto delle ciliegie in Turchia guarda alla stagione in corso con forte ottimismo, prevedendo un incremento dei flussi di esportazione. Secondo quanto riferisce Fruittoday, la spinta all'export sarà resa possibile dal netto miglioramento delle condizioni colturali e da una decisa ripresa dei volumi di raccolta, che lo scorso anno erano stati fortemente penalizzati da pesanti gelate agricole.

I dati diffusi dal Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste insieme alla TIM, l'Associazione degli esportatori turchi, confermano che il Mediterraneo occidentale si mantiene al vertice sia per la produzione sia per la spedizione all'estero di questo frutto. Il presidente dell'Associazione degli Esportatori del Mediterraneo Occidentale (BAİB), Mehmet Ali Can, ha evidenziato che i fattori climatici hanno causato un avvio ritardato delle operazioni di raccolta. Di conseguenza, a differenza del consueto calendario che si sviluppa tra fine maggio e fine luglio, la campagna di quest'anno dovrebbe prolungarsi fino alla fine del mese di agosto.

Numeri da leader mondiale e ripresa post-gelo
Con un potenziale produttivo di circa 700.000 tonnellate di ciliegie all'anno, la Turchia detiene stabilmente il primato nella classifica dei produttori mondiali. Sul fronte commerciale, i volumi mediamente destinati ai mercati esteri oscillano tra le 60.000 e le 70.000 tonnellate per ogni stagione. Il presidente Can ha ribadito che, proprio grazie al superamento dei danni da gelo dell'annata precedente, la maggiore disponibilità di merce generata dall'attuale raccolto sosterrà la crescita dell'export nei prossimi mesi.

Le rotte commerciali: tra mercati storici e l'obiettivo Cina
Nel bilancio economico del settore, le esportazioni turche di ciliegie hanno generato nel 2024 un valore complessivo di 210 milioni di dollari, di cui 91 milioni originati proprio dall'area del Mediterraneo occidentale. Tali cifre segnano un progresso rispetto all'esercizio precedente, quando l'export totale si era attestato a 48 milioni di dollari, con una quota della medesima regione pari a 22 milioni di dollari.

L'Europa e la Russia si confermano i canali di sbocco prioritari per il prodotto turco, affiancati da altre destinazioni consolidate nel Medio ed Estremo Oriente come Dubai, Singapore e la Malesia. Al contempo, gli operatori del settore stanno concentrando i propri sforzi per aprire le porte del mercato cinese. La Cina viene infatti considerata un obiettivo commerciale strategico, in virtù del suo elevato potenziale di sviluppo e di una forte richiesta interna di frutta di alta qualità. Grazie a questo mix di volumi in ripresa e a una campagna commerciale più estesa, la Turchia punta a consolidare il proprio posizionamento internazionale sfruttando l'importante domanda estera. (lg)