Attualità
Domani prende il via Marca 2026: Bologna diventa la capitale della Mdd per due giorni
Superficie in crescita del 19% e 10 padiglioni per accogliere 1.540 espositori: attesi 25.000 visitatori e 5.000 buyer profilati

Prende il via a Bologna il 14 e 15 gennaio la 22ª edizione di MARCA by BolognaFiere & ADM, la fiera internazionale dedicata alla Marca del Distributore (MDD), ormai considerata un appuntamento irrinunciabile per l’intero ecosistema della Private Label. L’evento apre l’anno del retail e riunisce industria, Distribuzione Moderna Organizzata e filiera in un contesto orientato al business, al confronto strategico e all’innovazione, con una particolarità che ne fa un unicum nel panorama fieristico: è l’unica manifestazione in cui i retailer sono anche espositori e attori centrali del dialogo con i fornitori.
I numeri dell’edizione 2026 confermano una crescita sostenuta: 10 padiglioni (con +19% di superficie espositiva), 28 insegne della DMO con stand, 1.540 espositori e 25.000 visitatori attesi, con oltre 5.000 buyer profilati da Europa, Medio Oriente, Nord Africa, Nord America, America Latina e Asia. Una dimensione che consolida MARCA by BolognaFiere & ADM come piattaforma di networking e contrattazione internazionale.
Organizzata da BolognaFiere e ADM – Associazione della Distribuzione Moderna, MARCA integra in un unico format aree espositive e contenuti di approfondimento capaci di coprire l’intero universo della marca commerciale: Food, Fresco, Non Food, packaging, servizi e soluzioni per la filiera. Un ecosistema completo che connette ogni anello della catena del valore e rende la manifestazione un punto di riferimento decisionale per la DMO italiana e internazionale.
La Mdd continua a correre: 31,5 miliardi nel 2025 e quota al 30,4%
MARCA 2026 si apre in un contesto di mercato che conferma il ruolo sempre più strategico della MDD. Nel perimetro omnichannel, la quota di mercato della marca del distributore è cresciuta dal 26,6% del 2019 al 30,4%, con una proiezione di fatturato pari a 31,5 miliardi di euro per il 2025 (elaborazione TEHA Group su dati Circana, 2026). Un dato che trova conferma anche nel report TEHA per ADM: nel 2025 il fatturato complessivo dei prodotti MDD ha raggiunto 31,5 miliardi di euro, in aumento del +6,8% rispetto all’anno precedente.
È un’evoluzione strutturale che segna il passaggio della MDD da leva tattica di convenienza a strategia di lungo periodo, capace di sostenere consumi alimentari e non alimentari in un contesto economico nazionale a bassa crescita.
“La significativa performance della MDD nel 2025 conferma quello che osserviamo ogni anno a MARCA: la MDD è diventata il laboratorio dell'innovazione della DMO e i consumatori la scelgono sempre di più per qualità e fiducia, non più solo per convenienza economica”, dichiara Rossano Bozzi, Direttore Business Unit di BolognaFiere. “La crescita esponenziale di MARCA by BolognaFiere & ADM certifica l'unicità della manifestazione come punto di riferimento del settore Private Label a livello internazionale e come piattaforma strategica dove si definisce il futuro della distribuzione europea”.

Fiducia e risparmio: 9 italiani su 10 scelgono MDD, 22 miliardi di risparmi dal 2020
A sostenere la corsa della MDD c’è un indicatore che, più di altri, racconta il cambio di percezione: la fiducia. Secondo il report ADM, oggi 9 italiani su 10 si fidano dei prodotti MDD, che in questi anni hanno “difeso” il potere d’acquisto delle famiglie agevolando 22 miliardi di euro di risparmi dal 2020 a oggi, pari a circa 150 euro l’anno per nucleo.
Mauro Lusetti, presidente di ADM – Associazione Distribuzione Moderna, spiega come «la fiducia si costruisce su pilastri quali l’accessibilità, la coerenza e la capacità di far evolvere l’offerta e saper intercettare i cambiamenti della società, rispondendo alla riduzione della capacità di spesa con un’offerta MDD sempre più ampia, innovativa e responsabile. Fatti rilevanti per i clienti, che hanno contribuito a far crescere la MDD a una velocità doppia di quella del mercato». Ed è proprio la fiducia la cifra della distribuzione moderna, che ogni settimana registra oltre 60 milioni di accessi ai propri punti vendita su tutto il territorio nazionale.
La Distribuzione Moderna “cinghia di trasmissione” del valore: 173 miliardi di fatturato e 454 mila occupati
Il ruolo economico della distribuzione moderna emerge con forza anche dai numeri di sistema. “La Distribuzione Moderna è una vera e propria ‘cinghia di trasmissione’ del valore che si crea dalla filiera produttiva al consumatore finale”, ha commentato Valerio de Molli, Managing Partner & CEO di The European House – Ambrosetti e TEHA Group. “Nel 2024 il settore ha generato 173 miliardi di euro di fatturato, 28,9 miliardi di valore aggiunto e 454 mila occupati, con oltre 70 mila nuovi posti di lavoro creati negli ultimi dieci anni, attestandosi come 9° settore economico per crescita occupazionale nello stesso periodo, più di telecomunicazioni, tessile e amministrazione pubblica”.
Volumi in crescita e filiera MDD partner: un valore “diffuso” sul territorio
La MDD cresce anche in termini di volumi: +4% rispetto al 2024, con una spinta particolarmente marcata al Sud e nelle Isole, dove l’incremento è oltre il doppio rispetto alla media nazionale in termini di valore e circa il triplo in volume. Una dinamica che genera valore diretto nei territori e sostiene filiere produttive diffuse: le aziende fornitrici (MDD partner) risultano distribuite in modo equilibrato, con il 32% nel Nord Est, 27% nel Nord Ovest, 24% al Sud e Isole e una quota solo lievemente inferiore nel Centro Italia. Non solo: secondo TEHA, il valore generato dalle aziende MDD partner è cresciuto a un tasso annuo doppio, negli ultimi 10 anni, rispetto a quello dell’industria alimentare ed è stato distribuito in maniera equa nelle diverse aree del Paese.
In parallelo, il report evidenzia un aspetto industriale spesso sottovalutato: le aziende che lavorano per oltre l’80% nella produzione MDD hanno aumentato mediamente nell’ultimo decennio il proprio fatturato dell’11%; la crescita media si attesta al 7% per chi ha un’incidenza MDD tra il 50% e l’80%, e al 5% per chi produce MDD per meno del 50%.

Gli asset 2026: MARCA Fresh raddoppia, MARCA Tech e la nuova area MARCA Trend
Sul fronte fieristico, l’edizione 2026 rafforza gli asset distintivi che rendono MARCA un riferimento internazionale:
- MARCA Fresh raddoppia la superficie espositiva e supera gli 80 espositori, confermando l’eccellenza italiana nel fresco come benchmark europeo;
- MARCA Tech presidia l’intera filiera upstream, dal packaging alla logistica, e quest’anno è posizionata in sinergia con MARCA Fresh nel padiglione 19;
- debutta MARCA Trend, nuova area dedicata all’innovazione, che ospita i finalisti dei MARCA Awards: Best Innovation Product e Best Copacker Profile.
Cresce anche la dimensione internazionale della manifestazione, culmine di un progetto permanente che include MARCA Poland e MARCA China. L’International Buyers Program, realizzato in collaborazione con Agenzia ICE, porterà a Bologna buyer selezionati da Europa, Medio Oriente, Nord Africa, Nord America, Latam e Asia. In calendario anche la Preview del 13 gennaio, interamente dedicata al business matching tra espositori e buyer esteri, che anticipa l’apertura ufficiale e consolida ulteriormente il ruolo della fiera come piattaforma di networking globale.
Dai position paper al PPWR: due giorni di convegni “core” per il retail
Accanto all’area espositiva, il programma convegnistico si annuncia particolarmente denso. Il 14 gennaio è in agenda il convegno organizzato da ADM, durante il quale verrà presentato il Position Paper elaborato da TEHA-Ambrosetti con la partecipazione di Ipsos, alla presenza delle autorità istituzionali. Nel pomeriggio, spazio alla tavola rotonda CONAI sul nuovo Regolamento PPWR e le implicazioni per imprese e DMO. Il 15 gennaio sarà protagonista il 22° Rapporto MARCA di Circana, riferimento chiave per leggere le dinamiche del settore, affiancato dall’Osservatorio Non Food di GS1 Italy su esperienze d’acquisto frictionless e intelligenza artificiale, oltre a workshop tecnici sui temi più attuali per il retail.
“MARCA by BolognaFiere & ADM 2026 non è solo una fiera: è il momento decisionale della DMO italiana e l'unico ecosistema capace di connettere l'intera filiera della MDD”, conclude Antonella Maietta, Exhibition Manager della manifestazione. “L’appuntamento inaugura l'anno della marca commerciale: è qui che si anticipano i trend, si definiscono le strategie e si costruiscono le relazioni che guideranno il mercato nei dodici mesi a venire”.
Sulla stessa linea Gianpiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere: “La Marca del Distributore è oggi una leva industriale capace di generare valore economico e occupazione. I dati presentati confermano come la MDD non sia più solo una risposta alla convenienza, ma un modello che integra qualità e innovazione lungo tutta la filiera produttiva. MARCA by BolognaFiere & ADM nasce e cresce proprio con questa ambizione: essere la piattaforma di riferimento dove industria e distribuzione si incontrano per costruire sviluppo, sostenere il Made in Italy e accompagnare i cambiamenti dei consumi. L’edizione 2026, con una presenza sempre più ampia delle insegne e un rafforzamento di tutte le aree espositive, testimonia un settore dinamico e una filiera che guarda al futuro”. (lg)
Fonte: Ufficio Stampa Adm e BolognaFiere





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