Attualità
Drupacee, ultime tendenze e novità varietali ai raggi X
Tutti gli input emersi alla recente mostra pomologica Crpv di Martorano (Cesena)
La crisi di mercato che attanaglia il settore delle drupacee non mostra cedimenti, così come la voglia di innovazione dei frutticoltori emiliano-romagnoli, vista la grande partecipazione che si è avuta alla mostra pomologica su pesco, susino ed albicocco, organizzata dal Crpv, in collaborazione con il Consorzio della ciliegia della susina e della frutta tipica di Vignola, venerdì 11 luglio, a Martorano di Cesena.
Dopo i saluti di Christian Castorri, assessore alla Cultura e promozione del Comune di Cesena, ha preso la parola il Dott. Stefano Foschi, responsabile Crpv della sperimentazione sulle drupacee e del programma di miglioramento genetico di albicocco e pesco denominato Maspes.
Partendo dall'albicocco, si osserva un numero esiguo di varietà, in quanto oramai si è giunti alla fine del calendario di maturazione. Nel periodo precedente alla Portici, varietà di riferimento coltivata in tutta Italia, Gemma e Pieve, due nuove cultivar italiane, mostrano un sapore ottimo associato ad un bel aspetto; Petra e Faralia, raccolte nel mese di luglio sono caratterizzate da una buona produttività e da un sapore adeguato. Le varietà sopra citate, evidenziano i principali caratteri richiesti dal mercato: bell'aspetto (sfaccettatura rossa su epidermide aranciata), grossa pezzatura ed elevate qualità organolettiche. Inoltre, con Faralia, e successivamente con Farbaly, si prolunga la commercializzazione fino ad Agosto, cosa ritenuta impossibile dino a pochi anni fa.

Nella foto i campioni d'albicocco presentati
Per quanta riguarda il pesco, nel periodo precoce ci sono tre varietà, Pulchra, Bordò e Sugar Time, divenute una certezza per i produttori, mentre avanzando nel calendario di maturazione la vecchia Royal Glory è ancora il cardine fra giugno e luglio. Le novità più interessanti provengono dalla Spagna, ovvero, dai vivai Provedo, che hanno costituito due linee di pesche e nettarine, ognuna contraddistinta da un sapore diverso: la serie Fresh dal gusto equilibrato-tradizionale, e la serie Extreme a sapore sub-acido. Early Fresh, Extreme 314 ed Extreme July, dalle prime osservazioni, sono le cultivar spagnole più promettenti.

Nella foto alcuni campioni di pesche.
Nelle nettarine, il miglioramento genetico italiano torna competitivo, in quanto dopo Big Top, cultivar conosciutissima perfino dal consumatore (fatto strano per il comparto), porta tre varietà dalle pregevole caratteristiche organolettiche e produttive: Alitop, Rebus 038 e Romagna Big. Fra loro si inserisce Extreme Red recente innovazione targata Provedo. Per la tipologia a polpa bianca, sia pesche che nettarine, il ridotto numero di varietà, sei in totale, denota uno scarso interesse per un prodotto apprezzato in Francia e da una nicchia di consumatori italiani. Idem per le platicarpe, (5 varietà proposte) anche se in questo caso lo scarso interesse italiano è dovuto all'elevata competizione spagnola, che in pochi anni ha letteralmente invaso il mercato, senza lasciare spazio alla concorrenza.

Nella foto Extreme Red novità di origine spagnola.
Infine, nel susino, prosegue lo scarso interesse per l'europeo, a scapito del cino-giapponese apprezzato dal consumatore per aspetto e sapore. Nel periodo precoce, oltre alle consolidate Early Queen, Carmen Blu e Dofi Sandra, si pongono all'attenzione due nuove varietà entrambe a polpa rossa: Dofi Giudy, proveniente dall'Università di Firenze e Black Splendor.

Nella foto Black Splendor susina cino-giapponese a polpa rossa.
Copyright 2014 Italiafruit News
Dopo i saluti di Christian Castorri, assessore alla Cultura e promozione del Comune di Cesena, ha preso la parola il Dott. Stefano Foschi, responsabile Crpv della sperimentazione sulle drupacee e del programma di miglioramento genetico di albicocco e pesco denominato Maspes.
Partendo dall'albicocco, si osserva un numero esiguo di varietà, in quanto oramai si è giunti alla fine del calendario di maturazione. Nel periodo precedente alla Portici, varietà di riferimento coltivata in tutta Italia, Gemma e Pieve, due nuove cultivar italiane, mostrano un sapore ottimo associato ad un bel aspetto; Petra e Faralia, raccolte nel mese di luglio sono caratterizzate da una buona produttività e da un sapore adeguato. Le varietà sopra citate, evidenziano i principali caratteri richiesti dal mercato: bell'aspetto (sfaccettatura rossa su epidermide aranciata), grossa pezzatura ed elevate qualità organolettiche. Inoltre, con Faralia, e successivamente con Farbaly, si prolunga la commercializzazione fino ad Agosto, cosa ritenuta impossibile dino a pochi anni fa.

Nella foto i campioni d'albicocco presentati
Per quanta riguarda il pesco, nel periodo precoce ci sono tre varietà, Pulchra, Bordò e Sugar Time, divenute una certezza per i produttori, mentre avanzando nel calendario di maturazione la vecchia Royal Glory è ancora il cardine fra giugno e luglio. Le novità più interessanti provengono dalla Spagna, ovvero, dai vivai Provedo, che hanno costituito due linee di pesche e nettarine, ognuna contraddistinta da un sapore diverso: la serie Fresh dal gusto equilibrato-tradizionale, e la serie Extreme a sapore sub-acido. Early Fresh, Extreme 314 ed Extreme July, dalle prime osservazioni, sono le cultivar spagnole più promettenti.

Nella foto alcuni campioni di pesche.
Nelle nettarine, il miglioramento genetico italiano torna competitivo, in quanto dopo Big Top, cultivar conosciutissima perfino dal consumatore (fatto strano per il comparto), porta tre varietà dalle pregevole caratteristiche organolettiche e produttive: Alitop, Rebus 038 e Romagna Big. Fra loro si inserisce Extreme Red recente innovazione targata Provedo. Per la tipologia a polpa bianca, sia pesche che nettarine, il ridotto numero di varietà, sei in totale, denota uno scarso interesse per un prodotto apprezzato in Francia e da una nicchia di consumatori italiani. Idem per le platicarpe, (5 varietà proposte) anche se in questo caso lo scarso interesse italiano è dovuto all'elevata competizione spagnola, che in pochi anni ha letteralmente invaso il mercato, senza lasciare spazio alla concorrenza.

Nella foto Extreme Red novità di origine spagnola.
Infine, nel susino, prosegue lo scarso interesse per l'europeo, a scapito del cino-giapponese apprezzato dal consumatore per aspetto e sapore. Nel periodo precoce, oltre alle consolidate Early Queen, Carmen Blu e Dofi Sandra, si pongono all'attenzione due nuove varietà entrambe a polpa rossa: Dofi Giudy, proveniente dall'Università di Firenze e Black Splendor.

Nella foto Black Splendor susina cino-giapponese a polpa rossa.
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