Ficodindia, campagna a rilento: “A settembre attendiamo un cambio di marcia”

Ivan Mazzamuto: “Consumi in calo del 20%, quotazioni inferiori del 15-20%"

Ficodindia, campagna a rilento: “A settembre attendiamo un cambio di marcia”

È una campagna partita con leggero anticipo, ma che procede a ritmo lento quella del ficodindia siciliano. A fare il punto è Ivan Mazzamuto de La Normanna, realtà specializzata nella produzione e commercializzazione del Ficodindia siciliano, che descrive un avvio caratterizzato da volumi di vendita contenuti e quotazioni sotto pressione.

“Abbiamo iniziato a fine luglio con un leggerissimo anticipo, ma la campagna è partita blanda, sia come volumi di vendita sia come quotazioni”, spiega Mazzamuto. In questa prima fase è ancora protagonista l’agostano, mentre per il bastardone bisognerà attendere la metà di settembre.

A pesare sul mercato è soprattutto la domanda. “Registriamo un calo dei consumi di almeno il 20% – sottolinea Mazzamuto – e anche all’estero la situazione è analoga”. Una dinamica che si riflette direttamente sui prezzi: rispetto allo scorso anno le quotazioni risultano inferiori di circa il 15-20%, con una pressione particolarmente evidente sul prodotto sfuso.

Sul fronte della qualità, invece, il quadro è positivo. Nonostante le temperature molto elevate che hanno caratterizzato l’estate, il prodotto sta mantenendo buoni livelli di consistenza. “A differenza dell’anno scorso, la qualità è ottima. Siamo stati attenti a effettuare le raccolte in modo scalare, così da accompagnare al meglio la maturazione del prodotto”.

Resta tuttavia il problema dei costi. Gasolio, consumi energetici e materiali per il confezionamento hanno inciso sulla struttura produttiva, determinando un incremento complessivo nell’ordine del 12%. Un aumento che arriva in una fase in cui il mercato non sembra ancora in grado di assorbirlo, comprimendo ulteriormente la redditività della campagna.

Le aspettative sono quindi affidate alla seconda parte della stagione. “Il mercato del bastardone dipenderà molto dai volumi di consumo – osserva Mazzamuto –. A settembre attendiamo un cambio di marcia”. L'obiettivo è intercettare una domanda più vivace con l'ingresso sul mercato del prodotto derivato dalla seconda fioritura, tradizionalmente una fase importante per la campagna del ficodindia.

Parallelamente, La Normanna sta completando anche la stagione del melone Gialletto. “Abbiamo iniziato l’ultima finestra commerciale, ma quest’anno finirà prima rispetto agli altri anni a causa del caldo”, conclude Mazzamuto.