Fragole spagnole, poche quantità e listini in crescita fino a 10 €/kg

Freddo e scarsa luminosità rallentano la produzione

Fragole spagnole, poche quantità e listini in crescita fino a 10 €/kg

Condizioni meteo avverse stanno lasciando il segno sull’avvio della campagna spagnola dei piccoli frutti - come riporta Valenciafruit.com. Le basse temperature e la scarsa luminosità che si protraggono da dicembre stanno infatti rallentando lo sviluppo delle colture, con effetti evidenti sia sui volumi disponibili sia sull’andamento dei prezzi nei principali mercati europei. Per quanto riguarda le fragole, l’inizio della stagione si sta rivelando particolarmente lento. Secondo i dati dell’Osservatorio dei Prezzi e dei Mercati della Giunta Regionale dell’Andalusia, alla seconda settimana dell’anno è stato commercializzato appena l’1% del volume complessivo atteso per l’intera campagna. Un dato che riflette le difficoltà legate al clima, che ha ostacolato la maturazione dei frutti e limitato fortemente le quantità disponibili. La conseguenza diretta è un’offerta ridotta sui mercati internazionali e quotazioni in netto rialzo rispetto agli ultimi anni.

Al mercato all’ingrosso di Rungis, in Francia, le fragole spagnole vengono scambiate intorno ai 10,06 euro/kg per le confezioni standard da un chilo. Un prezzo inferiore rispetto a quello delle origini concorrenti come Belgio e Portogallo, che raggiungono rispettivamente 18,8 e 14,8 euro/kg – ma comunque elevato se confrontato con le medie stagionali. La domanda, infatti, resta sostenuta, mentre l’offerta continua a rimanere limitata, favorendo ulteriori aumenti settimanali.

Situazione analoga per i lamponi, che stanno attraversando il momento più delicato della campagna. Il settore si trova nella fase di passaggio tra la fine del raccolto autunnale e l’avvio del secondo ciclo produttivo. A oggi è stato commercializzato circa il 31% del volume stagionale previsto, con prezzi che si mantengono superiori alla media degli ultimi quattro anni, attestandosi intorno ai 16,3 euro/kg. Anche in questo caso, sui mercati europei il prodotto spagnolo condivide gli spazi con quello di origine portoghese e marocchina, rispettivamente a 15,7 e 14,5 euro/kg.

Per i mirtilli, infine, la stagione è partita in anticipo ma con quantitativi ancora molto contenuti: le raccolte attuali rappresentano meno dell’1% del totale atteso. I mercati restano quindi dominati dalle forniture provenienti dagli Stati Uniti e dall’America Latina, mentre la presenza spagnola rimane marginale in questa fase iniziale.

Nel complesso, il quadro che emerge è quello di una campagna in salita, fortemente condizionata dal meteo, con disponibilità limitate e prezzi sostenuti. Un contesto che continuerà probabilmente a caratterizzare le prossime settimane, in attesa di un miglioramento delle condizioni climatiche e di un graduale aumento dei volumi.