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Frutta estiva, cucurbitacee in crescita e drupacee in affanno
Volumi in calo per albicocche, pesche e nettarine, mentre meloni e angurie chiudono in positivo. Le prime settimane di luglio sono state cruciali per i consumi della categoria

La settimana 29 conferma il trend positivo dei volumi di ortofrutta Lcc, seppure con un’intensità inferiore rispetto alla precedente. Il prezzo medio mix registra una lieve flessione e, tra i canali, soltanto gli ipermercati mostrano un calo delle quantità, mentre i discount si distinguono per la performance migliore.
Superata la metà di luglio, è utile tracciare un primo bilancio delle campagne estive. Meloni e angurie presentano un saldo positivo; al contrario, albicocche, pesche e nettarine, registrano volumi in calo, nonostante prezzi medi complessivamente stabili.

La settimana analizzata, conclusa il 19 luglio, supera la metà del mese e coincide con il picco della stagione estiva. Le vendite a volume di ortofrutta a peso imposto nella Gdo crescono del 2% (in attenuazione rispetto al +4% della settimana 28), portando il saldo da inizio anno al +3%. Il prezzo medio mix registra una lieve flessione settimanale (-1%), ma resta in aumento del 2% nel progressivo annuo. Tra i canali prevalgono i segni positivi nella week 29: soltanto gli ipermercati arretrano (-3%), mentre i discount segnano la performance migliore (+6%) e i supermercati crescono dell’1%.
A questo punto della stagione calda si può delineare un primo quadro della campagna delle principali categorie di frutta estiva: albicocche, pesche e nettarine, meloni e angurie. Nel mese di maggio le quantità commercializzate sono ancora contenute e, di conseguenza, i relativi andamenti incidono in misura limitata sul risultato complessivo della stagione. In questa fase, grazie a un avvio anticipato, soltanto pesche e nettarine hanno registrato una crescita dei volumi (+11% in ipermercati e supermercati), ma su valori assoluti ancora ridotti e con prezzi medi leggermente superiori rispetto al 2025.

A giugno e luglio i quantitativi venduti diventano più rilevanti e l’andamento delle singole categorie inizia a incidere in modo significativo sul bilancio della campagna. Nella fattispecie, a giugno, a fronte di prezzi medi sostanzialmente stabili per albicocche, pesche, nettarine e meloni, e in lieve crescita per le angurie (+7%), i volumi risultano in leggera flessione in quasi tutte le categorie (intorno al -2% o -3%), con la sola eccezione dei meloni (+5%).
Nelle prime tre settimane di luglio, fino alla 29, i prezzi medi arretrano di alcuni punti, con una riduzione massima del 7% per pesche e nettarine. Sul fronte dei volumi, le drupacee mantengono un andamento negativo, con albicocche a -8% e pesche e nettarine a -6%, mentre le cucurbitacee registrano risultati positivi: meloni e angurie crescono entrambe del 9%.
A luglio l’aumento dell’offerta stagionale e la maggiore pressione promozionale hanno determinato un lieve arretramento dei prezzi medi in tutte le categorie. Pesche, nettarine e albicocche hanno però continuato a risentire di una domanda debole, mentre caldo e consumi estivi hanno favorito meloni e angurie.

Nel complesso, le prime tre settimane di luglio contribuiscono a definire con maggiore chiarezza il quadro della stagione: volumi in calo per le drupacee e in crescita per le cucurbitacee, soprattutto il melone, in un contesto di prezzi medi che, fino a questo momento, non ha mostrato variazioni particolarmente rilevanti, con l’anguria a essere l’unica in territorio positivo.
Per un bilancio più completo della stagione sarà però necessario attendere la conclusione delle principali campagne. Con i dati di fine agosto e inizio settembre verificheremo se le dinamiche emerse finora saranno confermate e misureremo l’effettivo risultato delle diverse categorie in termini di volumi, prezzi e valore delle vendite.




