Attualità
Gerry Scotti: “Perla Nera? Un prodotto vero raccontato nel modo giusto”
Il conduttore celebra i 25 anni di OP Francescon e il percorso che ha reso riconoscibile l’anguria midi nera senza semi

A fare davvero la differenza, quando si tratta di valorizzare un prodotto, non è soltanto la notorietà del volto scelto, ma la credibilità del legame che quel testimonial riesce a costruire con il brand e con il pubblico. Ed è una sensazione che, nel caso di Gerry Scotti e Perla Nera, trova piena conferma anche dal vivo. Il noto conduttore televisivo è stato tra i protagonisti dell’evento con cui OP Francescon ha celebrato i suoi 25 anni di attività, inaugurando contestualmente il nuovo centro aziendale (clicca qui per leggere l'articolo).

Salito sul palco davanti ai produttori soci dell’Op e ai numerosi partner della filiera, Scotti ha conquistato la platea con quella miscela di ritmo, ironia, presenza scenica e naturalezza che da sempre ne caratterizza lo stile. Se sul piccolo schermo è uno dei volti più popolari e riconoscibili della televisione italiana, dal vivo colpisce ancora di più per empatia e autenticità. Qualità che spiegano bene perché il suo sodalizio con Perla Nera, nato fin dalle prime fasi di affermazione della anguria midi nera senza semi, continui a risultare così centrato ed efficace.
Nel suo intervento, Scotti ha sottolineato proprio il valore umano e identitario di una realtà come OP Francescon: “Da esterno posso solo fare i complimenti a questa realtà. C’è qualcosa di molto autentico nel fatto che una storia così importante nasca in provincia, in campagna, da un modo semplice e concreto di fare le cose. È un aspetto che mi tocca da vicino, perché anche io vengo da lì, dalla Bassa Pavese, e ho fatto in tempo a conoscere il valore e la fatica della terra. Proprio da quel percorso di sacrificio e lavoro nasce spesso la possibilità di costruire qualcosa di grande”.

Da qui il passaggio a uno dei temi centrali della crescita di Perla Nera: la capacità di trasformare un prodotto di qualità in un marchio riconoscibile e distintivo. “La vera sfida, infatti, non è soltanto avere un buon prodotto, ma riuscire a renderlo riconoscibile, amato, persino famoso. E per farlo non basta la qualità: ci vuole anche intelligenza, visione, capacità di comunicare bene. Faccio questo mestiere da circa quarant’anni e tra tutti i settori, quello che sento più vicino è proprio l’alimentare, perché da sempre parlo agli italiani di cibo, di tavola, di prodotti che entrano nella vita quotidiana delle persone. Ma su una cosa gli italiani non si lasciano ingannare: sul mangiare non li freghi. Se un prodotto non è buono davvero, dirlo in televisione diventa un boomerang”.

Un concetto che Scotti ha ulteriormente rafforzato spiegando come il successo di Perla Nera non nasca da una costruzione artificiale, ma dalla capacità di comunicare in modo efficace un valore reale: “Per questo credo che la forza di Perla Nera sia stata quella di raccontare bene una verità. Non si trattava semplicemente di pubblicizzare, ma di far conoscere qualcosa di autentico, con un messaggio pensato e detto nel modo giusto”.
Nelle sue parole è emersa anche la dimensione più emotiva del rapporto con il prodotto, legata all’immaginario positivo che l’anguria porta con sé: “Personalmente sono sempre contento quando il mio nome viene associato a cose buone e belle. E l’anguria è un prodotto che porta con sé un immaginario positivo straordinario: richiama l’estate, la festa, la condivisione. Siamo cresciuti a pane e anguria, e io stesso ho tanti ricordi legati a questo frutto, fin dall’infanzia: momenti insieme, leggerezza, convivialità. L’anguria, in fondo, è questo: uno dei simboli più semplici e più veri dello stare insieme”.

Il filo del discorso si è chiuso tornando alle radici, a quel patrimonio di lavoro, famiglia e provincia da cui nascono tante storie di successo del made in Italy agroalimentare. “Le cose più belle, spesso, nascono proprio così: dalla famiglia, dal lavoro, dalla provincia, dai valori tramandati dai nostri genitori e dai nostri nonni. E se l’Italia continua ad andare avanti, lo deve anche a realtà come questa, che con serietà e visione portano avanti il meglio del nostro Paese”.

A suggellare il clima della giornata, anche un momento più leggero: Gerry Scotti si è infatti cimentato in una simpatica versione della Ruota della Fortuna, con Bruno Francescon nelle vesti di conduttore. Una parentesi di intrattenimento accolta con entusiasmo dal pubblico, che ha chiuso in modo coerente una celebrazione capace di tenere insieme identità, impresa e comunicazione.
Perché, in fondo, il successo di Perla Nera passa anche da qui: dalla capacità di trasformare un prodotto in un racconto riconoscibile, popolare e vicino alle persone.





