Giuliano Canella, Alì: «Razionalizzare l’assortimento innovando»

Qualità in acquisto e chiarezza espositiva le chiavi di successo

Giuliano Canella, Alì: «Razionalizzare l’assortimento innovando»

Il 2023 è stato certamente un anno complicato: inflazione, campagne di prodotto difficili e un consumatore che ha ridotto gli acquisti. Ma il compito dei distributori è sempre quello di selezionare il meglio e proporlo in modo efficace ai propri clienti, anche nelle situazioni più difficili, e - in questo senso - il Gruppo Alì è certamente un caso di spicco nella distribuzione italiana. A questo proposito abbiamo intervistato Giuliano Canella (Responsabile freschi, Gruppo Alì Spa - Selex), con cui abbiamo fatto il punto sull’anno appena chiuso, delineando alcune importanti strategie messe in atto nel 2023 per rendere sempre di più l’ortofrutta un reparto differenziante e distintivo.

“Nel 2023 le vendite a valore del reparto ortofrutta nei negozi a insegna Alì e Alìper sono cresciute del +7%, ma il risultato positivo è necessariamente legato ai forti effetti inflattivi che hanno caratterizzato tutta l’annata, in particolare il mese di dicembre – spiega Canella a IFN - Parallelamente, i volumi hanno registrato una flessione di circa il 2%, un risultato dovuto non solo al calo dei consumi, ma anche a diverse difficoltà riscontrate in varie zone di produzione sia italiane che estere, che hanno creato - di conseguenza - mancate vendite nei negozi”.

E continua: “Nonostante queste criticità, le nostre scelte commerciali si sono rivolte, in primis, al continuo consolidamento dell’alta qualità nella ricerca della materia prima in acquisto e, di conseguenza, verso una crescente chiarezza espositiva, sia per il prodotto confezionato sia per lo sfuso, in modo da massimizzare la visibilità dei prodotti offerti. Nei murali refrigerati abbiamo rafforzato il concetto di display verticali innovativi, creando dei corretti equilibri tra Mdd ‘interne’ e industria di marca; nella quarta gamma e nella prima gamma evoluta abbiamo razionalizzato gli assortimenti per dare più spazio a brand che valorizzano i localismi, come la nostra linea esclusiva ‘Orti veneti’. Ciò ha permesso, in queste due categorie, di arrivare nell’ultimo trimestre ad un aumento di fatturato di oltre il +10% per la quarta gamma e a un +15% per la prima gamma evoluta”. 

Alcuni esempi virtuosi, per i risultati nella quarta gamma a marchio “Orti veneti”, sono sicuramente: l’insalata mista in “bustona” da gr.350, ma - soprattutto - il cuore di porro confezionato e la zucca a cubetti, che hanno registrato una crescita a valore di oltre il 20%. Questo ha rafforzato ulteriormente il ruolo del prodotto confezionato, una modalità di vendita in cui - da sempre – il Gruppo Alì ha creduto e continua a credere, poiché permette di veicolare e valorizzare al meglio gli sforzi nella selezione dei prodotti ortofrutticoli. “Nondimeno, anche nello sfuso, un assortimento mirato e gestito massimizzando la visibilità e l’acquisto d’impulso, come per i cestini in vimini nelle isole centrali all’inizio del reparto, ha caratterizzato e differenziato diverse innovazioni varietali, in particolare nella categoria agrumi e nelle prugne”, commenta il Responsabile acquisti ortofrutta.

Per il Gruppo Alì, la conferma del ruolo svolto nella valorizzazione dei localismi è avvenuta anche con il riconoscimento “Radicchio d’oro 2023”, assegnato l’anno scorso a Giuliano Canella, a testimonianza dell’intensa collaborazione con i fornitori del territorio veneto. Inoltre, nel 2023, Alì Spa è stato il primo retailer della Gdo nazionale a far parte dell’associazione Freshfel Europe (con sede a Bruxelles), che rappresenta le più grandi organizzazioni ortofrutticole europee e internazionali. A tal proposito, Giuliano Canella dichiara che “l’essere divenuti membri ci stimola  ad organizzare nel 2024 diverse attività di educazione alimentare basate sul consumo di ortofrutta, con l’obiettivo di avvicinare gli under 30 a consumare maggiori quantità di questi preziosi prodotti”.

Un ultimo sentito pensiero di Giuliano va al suo caro zio Francesco, scomparso il 31 gennaio all’età di 92 anni, (clicca qui per approfondire): lo ricorda come uomo straordinario, lungimirante e con il quale aveva un rapporto speciale. (am)
 

Clicca qui per iscriverti alla Newsletter quotidiana di IFN