Dal campo
Indicazioni geografiche, Verona chiama a raccolta il sistema Dop e Igp
Lunedì 27 luglio a Villa Spinola il convegno promosso dal Consorzio Pesca di Verona Igp riunirà istituzioni, Consorzi, università e mercato

Verona si prepara a diventare, per una sera, il punto di riferimento nazionale del sistema delle Indicazioni geografiche. Lunedì 27 luglio alle ore 19, nella storica Villa Spinola di Bussolengo, il Consorzio della Pesca di Verona Igp in collaborazione con la Fondazione prodotti agricoli di Bussolengo e Pescantina promuove un convegno che riunirà alcuni tra i più autorevoli protagonisti del mondo delle Dop e Igp italiane, delle istituzioni, dell’università e del mercato. L’appuntamento rappresenta un momento di confronto sul ruolo strategico delle certificazioni europee come leva di competitività, tutela delle produzioni e sviluppo economico dei territori.
Ad aprire i lavori sarà il presidente di Origin Italia, l’organizzazione che rappresenta oltre novanta Consorzi di tutela dell’agroalimentare italiano, chiamata a offrire una visione sul futuro delle Indicazioni geografiche e sulle sfide che attendono il settore. Tra le testimonianze più significative quella del Cioccolato di Modica Igp, recentemente protagonista della collaborazione con Bauli per una speciale colomba, esempio di come un prodotto certificato possa diventare valore aggiunto anche per la grande industria alimentare italiana.
Accanto a questa esperienza sarà raccontato il percorso della Lenticchia di Altamura Igp, una produzione che grazie al riconoscimento europeo è passata dal rischio di estinzione a simbolo di sviluppo del proprio territorio. Al centro del dibattito ci saranno anche le due eccellenze veronesi già riconosciute dall’Unione Europea: Pesca di Verona Igp e Radicchio di Verona Igp, esempi concreti di come il marchio europeo possa generare valore lungo tutta la filiera agricola. Il convegno lancerà inoltre un messaggio chiaro alle istituzioni: accelerare il percorso di riconoscimento della Mela di Verona e del Kiwi di Verona, produzioni che attendono da oltre trent’anni il completamento dell’iter per ottenere la certificazione europea. Un traguardo ritenuto strategico per garantire redditività alle imprese agricole, rafforzare la competitività delle filiere e rispondere alla crescente domanda di prodotti certificati da parte dei consumatori.

Spazio anche al mondo del vino con l’intervento di Diego Begalli, già docente di Economia all’Università di Verona e presidente della Fondazione Museo del Vino, che illustrerà il ruolo delle denominazioni di origine nei nuovi modelli di sviluppo dei territori. Tra gli appuntamenti più attesi della serata, l’anteprima nazionale dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che presenterà il nuovo sigillo di sicurezza destinato alla Pesca di Verona Igp: una soluzione innovativa che rafforzerà tracciabilità, autenticità e tutela del prodotto, offrendo nuove garanzie ai consumatori e contrastando ogni forma di contraffazione. «Le Indicazioni Geografiche non rappresentano soltanto una certificazione di qualità, ma uno straordinario strumento di politica economica, capace di creare valore per i produttori, rafforzare l’identità dei territori e costruire nuove opportunità di sviluppo per l’agricoltura italiana. Verona vuole essere protagonista di questa sfida», dichiara Leonardo Odorizzi, presidente del Consorzio della Pesca di Verona Igp. «I prodotti ortofrutticoli come la pesca rappresentano da sempre l’anima agricola di un territorio e sono simbolo della storia e dell'identità locali – sottolinea il presidente della Fondazione prodotti agricoli di Bussolengo e Pescantina, Gianluca Fugolo -. Il convegno è l’occasione per celebrare non solo queste eccellenze, ma anche e soprattutto i valori rappresentati dall’attività instancabile dei contadini e delle loro famiglie: un autentico patrimonio da custodire e valorizzare». (fp)
Fonte: Ufficio stampa Fondazione prodotti agricoli Bussolengo Pescantina




