Italia divisa in due: temporali al Nord, caldo al Centro-Sud

L’ingresso di correnti più fresche attenua la bolla di calore, ma aumenta il rischio di fenomeni intensi tra nubifragi e grandinate

Italia divisa in due: temporali al Nord, caldo al Centro-Sud

La prima settimana di giugno si apre sotto il segno dei contrasti. Da un lato l’anticiclone subtropicale, ancora ben presente soprattutto al Centro-Sud e, dall’altro, l’ingresso di correnti più fresche di origine atlantica, destinate a movimentare il quadro atmosferico sulle regioni settentrionali. Il risultato sarà una fase meteo a due velocità, con ampi spazi soleggiati alternati a improvvise scorribande temporalesche, localmente anche intense, con il Nord Italia nel mirino.

Le regioni settentrionali potrebbero infatti andare incontro a nuove fasi perturbate, con il rischio di temporali violenti, nubifragi e grandinate anche nei prossimi giorni. Al Centro e soprattutto al Sud, invece, l’anticiclone continuerà a garantire condizioni più stabili e temperature ancora elevate. Dopo la bolla di caldo intenso della scorsa settimana, l’Italia prenderà dunque una boccata d’aria più “fresca” con temperature che si riporteranno quasi in linea con il periodo. Ma il cambio di scenario porterà con sé anche una maggiore instabilità. Un’evoluzione da seguire con attenzione anche per il mondo agricolo, chiamato a prepararsi in difesa della possibile incursione di fenomeni improvvisi e localmente dannosi, grandinate incluse.

Sono questi i principali risultati delle analisi del Monitor Ortofrutta, realizzate in collaborazione con Fresh4cast.

Nella prima settimana di giugno, la numero 23 del 2026, l’ondata di caldo anomalo è destinata ad attenuarsi. L’ingresso di correnti più “fresche” porterà la temperatura media nazionale a un lieve arretramento, attestandosi intorno ai 23°C: un grado in meno rispetto alla settimana precedente. Nel confronto con lo stesso periodo del 2025, il quadro termico risulta invece sostanzialmente in linea

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Le temperature più elevate torneranno a registrarsi al Centro-Sud Italia, dove le medie raggiungeranno i 23°C, mentre al Nord si porteranno su valori leggermente inferiori. Sarà infatti la parte settentrionale del Paese a risentire maggiormente del cambio di scenario dopo la bolla di caldo intenso della settimana precedente: al Nord Est e al Nord Ovest i termometri scenderanno rispettivamente di 4 e 5 gradi. Il Sud, al contrario, sarà l’unica area in controtendenza, con una temperatura media in aumento di un grado. Rispetto al 2025, il calo più evidente si osserverà al Nord Est, dove la media termica risulterà inferiore di 2 gradi.

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A livello regionale, i valori medi più elevati sono attesi in Puglia, con temperature intorno ai 25°C. Seguono le Isole Maggiori, la Campania e altre regioni del Centro con valori intorno ai 24°C medi. Il raffreddamento più accentuato rispetto alla settimana precedente riguarderà invece Piemonte e Lombardia, entrambe con temperature in calo di 6 gradi. Nel confronto con il 2025, saranno Emilia-Romagna, Veneto e Trentino-Alto Adige a mostrare la flessione termica più marcata, pari a 2 gradi.

L’escursione termica giornaliera sarà comunque significativa, con minime medie intorno ai 18°C e massime sui 28°C. Nel weekend non mancheranno però picchi localmente elevati, che potranno raggiungere i 37°C. 

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Il servizio FruitMeteo

Le analisi del Monitor Ortofrutta si arricchiscono grazie a una nuova collaborazione dedicata a esplorare settimanalmente una variabile spesso decisiva per il settore ortofrutticolo: il meteo. Tra i diversi fattori che influenzano le condizioni climatiche, questa nuova rubrica si concentra in particolare sulle temperature medie registrate lungo la Penisola, con il supporto di Fresh4cast, una piattaforma software in cloud specializzata nella previsione della domanda e nell'ottimizzazione della supply chain per il settore ortofrutticolo.