Maltempo estremo al Sud, emergenza per agricoltura e viabilità

Piogge intense, frane e fiumi in piena mettono a rischio raccolti e infrastrutture

Maltempo estremo al Sud, emergenza per agricoltura e viabilità

Il maltempo continua a colpire il versante adriatico e il Sud Italia, con piogge intense e nevicate che nelle ultime 72 ore hanno investito Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia e Calabria. Le precipitazioni eccezionali hanno provocato smottamenti, frane, cedimenti strutturali e gravi disagi alla circolazione stradale e ferroviaria, con pesanti ricadute sul settore agroalimentare, in particolare sull’ortofrutta.

In Molise, un ponte sul fiume Trigno lungo la statale 16 Adriatica, già monitorato, è crollato improvvisamente interrompendo i collegamenti tra Abruzzo e Molise. La circolazione ferroviaria sulla linea Adriatica resta sospesa tra Fossacesia e il Porto di Vasto per l’esondazione del fiume Osento. Situazioni analoghe si registrano in Abruzzo, con frane e cedimenti stradali lungo l’A14, dove il traffico è limitato in alcuni tratti a causa di cantieri per interventi urgenti di ripristino del piano viabile. La Protezione civile segnala code fino a 7 km in prossimità dei cantieri, con ulteriori disagi attesi per l’esodo pasquale.

In Basilicata, le piogge hanno causato frane e smottamenti in più punti del Potentino, in particolare a Rapolla, dove tre famiglie sono state temporaneamente sgomberate a causa del cedimento di un muro di contenimento. Monitorati con attenzione i fiumi Agri e Basento, quest’ultimo già esondato in più punti con allagamento di terreni agricoli.

In Puglia, la Provincia di Foggia, ha richiesto lo stato di calamità naturale per i danni subiti dalla rete viaria, con 15 strade chiuse o parzialmente inagibili e livelli di criticità dei fiumi in aumento, con il Fortore in zona rossa per possibili fenomeni di inondazione.

Colpita duramente l’ortofrutta calabrese
Il maltempo ha provocato danni significativi alle produzioni agricole in Calabria, soprattutto nell’Alto Jonio Cosentino e nel Crotonese. A Rocca Imperiale, grandinate intense hanno colpito limoneti IGP, impianti di albicocco e altre colture frutticole, compromettendo la nuova fioritura e danneggiando strutture di protezione come reti antigrandine e impianti di ombreggiamento. In molte aziende si registrano cascola dei frutti e lesioni alla vegetazione, con ripercussioni dirette sulla capacità produttiva.

Situazione critica anche nel Crotonese, dove colture di angurie, finocchi, fagioli e altri ortaggi risultano allagate. Francesco Cosentini, direttore di Coldiretti Calabria, sottolinea che «si tratta di un evento climatico estremo che mette in difficoltà gli agricoltori, compromettendo già oggi il raccolto futuro». Il presidente regionale Franco Aceto chiede una risposta immediata: «Serve attivare rapidamente strumenti di sostegno per le aziende colpite e rafforzare gli interventi di prevenzione e gestione del territorio, perché eventi di questo tipo non sono più straordinari».

Previsioni e impatti sul territorio
Il miglioramento delle condizioni meteorologiche è atteso dalla serata odierna e sarà più marcato nella giornata di domani. Tuttavia, nelle prossime ore persisteranno disagi alla circolazione, con possibili ripercussioni sulle filiere agricole per difficoltà di trasporto e approvvigionamento. Le autorità locali mantengono alta l’attenzione sui fiumi e sulle infrastrutture critiche, mentre le aziende agricole colpite monitorano i danni e organizzano interventi di emergenza. Il quadro complessivo evidenzia come eventi meteorologici estremi, sempre più frequenti, stiano mettendo a rischio non solo le infrastrutture ma anche la produzione agricola strategica del Centro-Sud, con particolare impatto su ortofrutta e colture protette. (aa)

Fonte: Ansa, AdnKronos e Coldiretti Calabria