Maltempo in Veneto: grandine su ciliegie, kiwi e uva

Confagricoltura Verona lancia l'allarme, agricoltori con il fiato sospeso

Maltempo in Veneto: grandine su ciliegie, kiwi e uva

Danni su uva, ciliegie e kiwi, oltre che sulle orticole, a causa della tempesta di ieri, che ha colpito tutta la provincia. Confagricoltura Verona sta ricevendo, in queste ore, parecchie segnalazioni per frutteti e orticole danneggiati dalla grandine in un’ampia area che va dall’entroterra del lago, in primis Lazise e Castelnuovo, e dalla Valpantena fino a Soave.

“Il temporale di ieri sera è stato forte e ha lasciato il segno anche nella provincia scaligera - sottolinea Alberto de Togni, presidente di Confagricoltura Verona -. Ad essere colpita è stata soprattutto la zona Nord-Est, con vento e grandine che hanno rovinato le foglie e i piccoli grappoli delle vigne. Le previsioni per il fine settimana sono preoccupanti: ogni volta che arriva un temporale c’è da tremare, perché con i cambiamenti climatici gli effetti sono spesso devastanti. Basti ricordare che l’anno scorso maggio fu un mese nero per le colture, con piogge continuative che rovinarono il raccolto delle ciliegie precoci, e il resto dell’annata fu una successione di eventi estremi: dalle grandinate estive, che devastarono intere produzioni, alle tempeste di settembre che rovinarono i raccolti della frutta e danneggiarono i seminativi”.

Conferma Francesca Aldegheri, presidente dei frutticoltori di Confagricoltura Verona: “La pioggia battente di ieri e la grandinata hanno già prodotto danni sulle ciliegie precoci, con un inizio di spaccatura di una parte dei frutti, anche se al momento i danni sono ancora contenuti. Da giovedì a sabato, però, sono previsti temporali e potrebbe arrivare la mazzata finale. La raccolta è appena iniziata e tremiamo, perché l’anno scorso, proprio in questo periodo, cadde una quantità impressionante di acqua che portò alla spaccatura dei frutti e alla perdita quasi totale del prodotto. Il guaio è che stiamo assistendo ad un calo dei valori assicurati dagli agricoltori. La colpa è del ritardo nei pagamenti degli enti pubblici, che vede molte imprese in crisi a causa di risarcimenti attesi da anni. La disaffezione nei confronti dello strumento assicurativo causerà, purtroppo, ulteriori problemi, perché in caso di eventi estremi le aziende agricole finiranno completamente in ginocchio”. (lg)

Fonte: Ufficio Stampa Confagricoltura Verona