Mazzoni: 120 milioni di euro di fatturato, export al 60%

Vocazione sempre più internazionale e biologico strategico per il Gruppo

Mazzoni: 120 milioni di euro di fatturato, export al 60%
Un fatturato di oltre 120 milioni di euro, tremila ettari di terreno coltivati, 130 mila tonnellate di prodotti freschi e 12 mila di surgelati, una quota export che raggiunge il 60%, fino a mille collaboratori nei periodi di massima produzione, una crescente importanza del biologico, il cui marchio Verybio funge da cappello per oltre 8 mila tonnellate di frutta: sono i principali numeri di Mazzoni Group, reduce da un 2014 complessivamente positivo e intenzionato a espandere ulteriormente la propria presenza, come testimonia la partecipazione al recente Road Show organizzato da Macfrut a Varsavia, dove l'azienda si è presentata agli operatori locali.

"Oltre a esportare in molti Paesi, anche oltremare - ha spiegato nell'occasione l'export area manager Gloria Rimondi (nella foto) - Mazzoni importa da vari Stati e attua una politica di relazioni consolidate con le più importanti catene distributive".

Pere (25 mila tonnellate), mele (23 mila), kiwi (16 mila), pesche (20 mila), meloni e angurie (12 mila), carote (15 mila), patate (10 mila) e altre verdure le principali referenze prodotte da quella che è stata una delle prime realtà italiane a capire l'importanza dell'integrazione lungo tutta la filiera del fresco: oggi Mazzoni - che ha diversficato anche al di fuori del comparto ortofrutticolo - gestisce attività di ricerca e sviluppo di nuove varietà attraverso il Civ, produce piante da frutto e piante di fragola, è tra i principali produttori di ortofrutta italiani, conserva, confeziona e commercializza ortofrutticoli freschi convenzionali e biologici ma anche frutti di bosco surgelati.

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