Metis cambia pelle e accelera: la susina premium cresce ancora puntando sulla marca

Da Faenza il via alla campagna 2026: oltre 4.200 tonnellate attese, nuovo packaging e una filiera italiana che continua a espandersi

Metis cambia pelle e accelera: la susina premium cresce ancora puntando sulla marca

Dieci anni di presenza sul mercato sono bastati a Metis per ritagliarsi uno spazio ben preciso nel comparto delle susine premium. Un percorso costruito sulla differenziazione varietale, sulla qualità costante e su un lavoro di filiera che parte dal campo e arriva fino allo scaffale. È il messaggio emerso durante Colazione da Metis, l'incontro organizzato da Granfrutta Zani che ha portato operatori e stampa a visitare i frutteti dell'azienda agricola Zani e lo stabilimento di confezionamento di Bagnacavallo, alla vigilia dell'avvio della campagna commerciale 2026.
Per la nuova stagione sono attese oltre 4.200 tonnellate di prodotto italiano, provenienti da circa 250 ettari coltivati e da una sessantina di produttori. Numeri che confermano la crescita di un progetto europeo nato dal programma di miglioramento genetico di BQ Genetics, sviluppato da Star Fruits e oggi presente in Italia, Francia e Spagna.
Ma, come è stato ribadito più volte nel corso della giornata, il progetto non vuole essere semplicemente una nuova varietà di susina. L'obiettivo è costruire una marca riconoscibile, capace di creare valore per tutta la filiera.

Da sinistra: Giulia, Elisa e Antonio Zani

Antonio Zani: "Abbiamo capito subito che era un frutto diverso"
"È un progetto nato con visione e studio. Fin dalle prime prove abbiamo capito che questi frutti erano diversi dalle altre susine", racconta Antonio Zani, responsabile commerciale di Granfrutta Zani.
"La forza di Metis è distinguersi grazie a caratteristiche organolettiche uniche. Da tre anni registriamo crescite a doppia cifra e le prospettive per questa stagione sono molto positive: la qualità è elevata e, salvo sorprese, riusciremo a rispettare pienamente il calendario commerciale."
Una crescita che procede in controtendenza rispetto a una categoria che negli ultimi anni ha visto ridursi i consumi. Il mercato di riferimento rimane l'Italia, che assorbe circa il 65% dei volumi, mentre il restante prodotto viene esportato principalmente verso Germania, Gran Bretagna e Paesi del Nord Europa.

Rappresentanti francesi di Star Fruits

Un progetto europeo che guarda al mercato con un'unica strategia
La presenza all'evento dei rappresentanti francesi di Star Fruits ha confermato la dimensione internazionale del progetto. Un aspetto che si riflette anche nell'attività di coordinamento tra i diversi Paesi produttori.
"Metis® è molto più di una nuova varietà: è un progetto europeo costruito per trasformare la percezione della susina attraverso l'innovazione varietale, la qualità costante e un marchio riconoscibile dal consumatore. Tutti gli attori della filiera lavorano insieme per creare valore attorno al prodotto, dal miglioramento genetico fino alla commercializzazione", sottolinea Marie Gallian, Metis® Brand Communication & Marketing Manager.

"Partecipare al tavolo europeo dedicato al marketing ci permette di portare il punto di vista della produzione italiana in un contesto internazionale", spiega Giulia Zani, Ufficio commerciale estero. "È stata un'occasione importante per confrontarci con i colleghi degli altri Paesi e allineare strategie e obiettivi. Il dialogo si è dimostrato fin da subito molto positivo."

Lorenzo Donati, responsabile sviluppo sostenibile di Granfrutta Zani

Restyling del marchio per rafforzare la riconoscibilità
La campagna 2026 coincide anche con un importante rinnovamento dell'immagine del brand.
"Metis in questi anni si è trasformata", sottolinea Elisa Zani, responsabile marketing del gruppo. "È un prodotto unico e sentivamo l'esigenza di dotarlo di un packaging capace di raccontarne meglio l'identità e di renderlo ancora più riconoscibile sul punto vendita."
Il nuovo sistema grafico accompagnerà le attività promozionali nella grande distribuzione, con degustazioni, materiali dedicati, campagne digitali e iniziative rivolte al consumatore.

Dal campo allo stabilimento: la qualità nasce in frutteto
La visita ai frutteti ha permesso di osservare da vicino gli aspetti agronomici che caratterizzano il progetto. Come ha spiegato Lorenzo Donati, responsabile sviluppo sostenibile di Granfrutta Zani, Metis è "un frutto che arriva da lontano ma che ha trovato nel territorio romagnolo condizioni ideali di adattamento".
La gamma varietale si sviluppa lungo tutta la stagione. Tra le cultivar più rappresentative c'è Oxy, riconoscibile per la buccia molto scura e la polpa rosso intenso. Safari, dalla colorazione rossa esterna, rappresenta la varietà storica del progetto, mentre Sunny, con epidermide tendente al verde-giallo, si distingue per un profilo aromatico decisamente originale, con note esotiche che ricordano addirittura la pera.
Anche la gestione agronomica è studiata per privilegiare la qualità. Nei frutteti convivono due sistemi di allevamento: il tradizionale vaso romagnolo, che favorisce illuminazione della chioma e qualità dei frutti, e il fusetto, adottato negli impianti più moderni per migliorare l'efficienza produttiva e la gestione del frutteto.
A questo si affianca un disciplinare particolarmente rigoroso: raccolta manuale, controlli ripetuti direttamente in campo e selezione autorizzata solo al raggiungimento degli standard richiesti in termini di grado zuccherino, consistenza, calibro e succosità.

Una scommessa che continua
Il progetto Metis nasce dall'incrocio naturale tra susina e albicocca, ma oggi la sua identità va oltre le caratteristiche botaniche. Dopo oltre un decennio di sviluppo commerciale, la sfida è diventata quella di cambiare la percezione stessa della categoria, proponendo una susina premium capace di fidelizzare il consumatore attraverso gusto, continuità qualitativa e riconoscibilità del marchio.
La campagna 2026 rappresenta un nuovo passaggio di questo percorso. Produzione in aumento, immagine completamente rinnovata e una stagione che, grazie alla successione varietale e agli areali del Sud Italia, si estenderà da giugno fino a dicembre. Con un obiettivo che resta lo stesso degli ultimi anni: continuare a crescere facendo leva su qualità, innovazione e costruzione della marca, partendo sempre dal campo.