Nord flagellato: maltempo e grandine devastano i raccolti

Migliaia di ettari colpiti tra Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte e danni per milioni di euro

Nord flagellato: maltempo e grandine devastano i raccolti

L’ondata di maltempo che ha investito l’Italia sta lasciando pesanti conseguenze nelle campagne, con danni diffusi alle coltivazioni e alle strutture agricole. A lanciare l’allarme è Coldiretti, sulla base di un primo monitoraggio effettuato sul territorio, mentre resta alta l’attenzione per l’allerta gialla diramata in 14 regioni. Piogge intense, forti raffiche di vento e violente grandinate hanno colpito soprattutto le colture di cereali, ortaggi e frutta, provocando allagamenti, piante sradicate e gravi danni alle produzioni ormai prossime alla raccolta. Colpite anche le strutture aziendali, con tetti e coperture di impianti biogas scoperchiati dal vento.

Tra le regioni maggiormente interessate figura l’Emilia-Romagna. In provincia di Ferrara, le precipitazioni e il vento hanno causato danni a grano, mais, soia, pomodori, orticole e frutteti. Situazione critica anche nel Modenese, dove il frumento è stato allettato a pochi giorni dalla mietitura. Pesante il bilancio per i vigneti, che in alcuni casi hanno perso fino al 90% dei grappoli, mentre nei pereti la grandine ha provocato lesioni diffuse ai frutti.

In Veneto il maltempo si è abbattuto sul Polesine, in provincia di Rovigo, compromettendo centinaia di ettari di coltivazioni. Mais e altri seminativi sono stati allettati dalle piogge e dal vento, mentre si registrano danni significativi a frutteti, orticole in pieno campo e serre. Le perdite economiche potrebbero ammontare a diversi milioni di euro.

In Lombardia sono numerose le aree colpite. Nel Cremonese il vento ha scoperchiato serre e fabbricati agricoli, mentre i campi di mais e frumento sono stati schiacciati e in alcuni casi le piante sono state sradicate. Danni ingenti anche nel Lodigiano e nel Pavese, dove le colture di mais risultano fortemente compromesse. Nel Mantovano una violenta grandinata ha devastato coltivazioni di meloni, cocomeri, mais e frutteti.

Pesante il bilancio anche in Piemonte, dove in alcune aree si registrano danni fino all’80% delle produzioni. Le colture maggiormente colpite sono quelle cerealicole e i noccioleti, ma si segnalano danni rilevanti anche a vigneti, orticole e frutteti nelle province di Vercelli, Alessandria e Cuneo.

Nelle prossime ore – conclude Coldiretti - proseguirà il monitoraggio nelle campagne in tutta Italia per verificare l’evoluzione della situazione e quantificare i danni causati dagli eventi estremi alle coltivazioni e alle strutture agricole.

Veneto: Polesine flagellato
In Veneto, Coldiretti Rovigo segnala pesanti danni nel medio Polesine (in particolare nei comuni di Castelnovo Bariano, Castelmassa, Lendinara, Lusia e Rovigo). Tra l'1 e il 2 giugno, grandine e vento orizzontale hanno compromesso centinaia di ettari di colture in pieno campo e in serra.

Il presidente di Coldiretti Rovigo, Carlo Salvan, ha confermato la perdita definitiva di raccolti di frumento, mais, pomodoro, frutta e ortaggi. Salvan ha chiesto alle istituzioni strumenti di gestione del rischio meno burocratici e interventi strutturali con i Consorzi di bonifica per gestire il deflusso delle acque a fronte di cambiamenti climatici sempre più estremi.

Emilia-Romagna: nel Modenese orti distrutti e pere danneggiate
In provincia di Modena, come riportato da Il Resto del Carlino Modena, un violento "stravento" unito alla grandine ha sradicato decine di alberi e colpito duramente le campagne a Carpi e nella Bassa Modenese.
Secondo i dati diffusi da Coldiretti, il frumento è stato allettato e il mais defogliato. La situazione è critica per il comparto ortofrutticolo:

  • Pomodoro e orticole: a Finale Emilia e Camposanto la grandine ha "trivellato" i campi, distruggendo 60 ettari di pomodoro in una sola azienda.
  • Frutta e vigneti: i chicchi di ghiaccio hanno bucato le pere e divelto serre e reti antigrandine, mentre alcuni vigneti hanno perso fino al 90% dei grappoli.

Piemonte: nel Cuneese noccioleti dimezzati
Spostandosi in Piemonte, Coldiretti Cuneo lancia l'allarme per la violenta grandinata che il 2 giugno ha colpito il Monregalese (soprattutto Farigliano, Dogliani, Piozzo e Clavesana).
A subire i danni maggiori è la corilicoltura: si stima la perdita di oltre la metà del raccolto di nocciole, con picchi che sfiorano la quasi totalità della produzione. Colpiti anche i vigneti. Il Presidente di Coldiretti Cuneo, Enrico Nada, ha definito l'annata molto difficile, mentre il Direttore Francesco Goffredo ha annunciato l'invio dei dati alla Regione Piemonte per valutare l'attivazione dello stato di calamità. (lg)

Fonti: Ufficio Stampa Coldiretti Rovigo, Ufficio Stampa Coldiretti Cuneo, Il Resto del Carlino, Ufficio Stampa Coldiretti