Dal campo
Pere -3% nei consumi nel 2026, ma in autunno rialzano la testa
Ad ottobre +1% a volume, in controtendenza rispetto alla frutta. il confezionato a peso imposto traina

Nella settimana 43 l’ortofrutta Lcc perde il 3% dei volumi, ma conserva un progressivo 2026 positivo. Il libero servizio è l’unico canale in crescita. In questo contesto, le pere tornano in territorio positivo a ottobre, in controtendenza rispetto al totale frutta. A sostenere il recupero è soprattutto il prodotto confezionato, mentre il bilancio da inizio anno resta negativo.

Ortofrutta Lcc, volumi in calo
Nella week 43 le vendite a volume dell’ortofrutta Lcc nella Gdo arretrano del 3% rispetto al 2025, a fronte di un prezzo medio in aumento dell’1%. Il libero servizio è l’unico canale in crescita (+1%); seguono i supermercati (-3%), ipermercati e discount (-4%) e i generalisti online (-9%). Il confronto con il progressivo annuo, ancora a +5% a volume, evidenzia una battuta d’arresto settimanale in un quadro complessivamente positivo. Da inizio anno supermercati, libero servizio e discount segnano tutti +5%, mentre gli ipermercati si fermano a +1% e l’online cede l’1%.
Pere, ottobre interrompe il calo dei consumi
Dopo le flessioni di agosto (-3%) e settembre (-2%), le vendite di pere negli ipermercati e supermercati mostrano segnali di ripresa nelle settimane 42 e 43, contribuendo a riportare in territorio positivo il bilancio di ottobre (+1% a volume rispetto allo stesso mese del 2025). Il fatturato resta tuttavia in calo (-3%), complice la riduzione del prezzo medio (-4%). Rimane negativo anche il progressivo 2026, con volumi in diminuzione del 3%, valore del 5% e prezzi medi inferiori del 2%.

Pere in controtendenza rispetto al totale frutta
Dopo un andamento negativo ad agosto e settembre, le pere mostrano segnali di ripresa nelle settimane 42 e 43, con incrementi rispettivamente del 4% e dell’8% a volume rispetto al 2025. Particolarmente significativo il risultato della settimana 43, quando il totale frutta registra invece una flessione del 10%. Questa dinamica porta le pere a chiudere ottobre in crescita dell’1%, in controtendenza rispetto al comparto frutta (-5%). Resta tuttavia negativo il bilancio da inizio anno per le pere (-3%), a fronte di un incremento del 2% per il totale frutta.

Il prodotto confezionato a peso imposto guida il recupero di ottobre
Dopo il forte calo di agosto (-11%), le vendite di pere a peso imposto (Pi) mostrano una netta ripresa nelle settimane 42 e 43, con incrementi rispettivamente del 16% e del 19% rispetto al 2025. Una crescita decisamente superiore a quella del peso variabile (Pv), che nelle stesse settimane registra +1% e +5%. Questa dinamica si riflette sul bilancio di ottobre, con il confezionato in aumento del 6% a volume, mentre lo sfuso rimane stabile. Nel progressivo 2026 entrambe le modalità restano in territorio negativo, ma il peso imposto contiene la flessione all’1%, contro il -4% del peso variabile.

Il segnale di ottobre è dunque incoraggiante, soprattutto per la maggiore vivacità del confezionato. Per parlare di un’inversione di tendenza consolidata servirà però verificare se il recupero dei volumi proseguirà anche nelle prossime settimane. (im)




