Pere: Sud e anziani l’ancora dei consumi

Prima uscita della rubrica in collaborazione tra Monitor Ortofrutta e Consumer Panel GfK

Pere: Sud e anziani l’ancora dei consumi

Dal frutto della recente collaborazione tra Monitor Ortofrutta di Agroter e Consumer Panel di GfK per l’Italia, vi presentiamo una nuova rubrica, che si propone di portare al pubblico di settore alcuni approfondimenti sull’evoluzione del profilo del responsabile acquisti nazionale per frutta e verdura, con la prima uscita dedicata alla categoria pere

Nell’ambito della frutta, la pera risulta sicuramente una specie in grande difficoltà, sia per anomali problemi produttivi, che ne condizionano quantità disponibili che qualità, sia per una – conseguente – disaffezione del consumatore. Si delinea così un profilo dell’acquirente di pere con abitudini di acquisto sedimentate, progressivamente disaffezionato, concentrato nelle generazioni più anziane e al Sud Italia, con conseguente emorragia di consumi.
Nel panorama frutticolo italiano vi è una specie che negli ultimi anni sta passando il periodo più nero della sua storia; come anticipato, stiamo parlando della pera. Falcidiata da meteo, malattie e insetti alieni, nella campagna corrente (quella 2023-2024), si registra per la pera la disponibilità di prodotto nazionale più bassa di sempre, con qualità, soprattutto sotto il profilo estetico, seriamente compromessa. Malgrado il sistema stia correndo ai ripari, dilaga la disaffezione da parte del consumatore.

Per questo motivo, grazie alla collaborazione tra il Monitor Ortofrutta di Agroter e il Consumer Panel GfK per l’Italia, vi presentiamo un’analisi della categoria pere attraverso una nuova chiave di approfondimento, in cui mostreremo alcuni importanti parametri utili per gli attori della filiera ad entrare sempre di più “nella mente del consumatore” di ortofrutta italiano
L’obiettivo è verificare come si siano modificate le abitudini di acquisto per la categoria focus – in questo caso le pere – rispetto alla macrocategoria di riferimento, ovvero la frutta nel caso specifico.

Quota famiglie acquirenti e frequenza di acquisto: pere in controtendenza rispetto alla frutta
Un primo dato interessante riguarda la quota di famiglie acquirenti, che oggi sono circa 25,5 milioni in Italia: la percentuale per le pere si attesta al 52,6% nel 2023, con una flessione di 2,5 punti percentuali rispetto al 2021. E nella frutta? La quota è sostanzialmente stabile, e pari a quasi il 98% del totale delle famiglie.
Sul fronte della frequenza di acquisto, la situazione è ancora più critica per le pere, per cui si registra una frequenza media di 6,7 atti di acquisto all’anno nel 2023, mentre nel 2021 erano 7,2 (in calo del -7,1%). Anche in questo caso la frutta mostra un trend migliore e in crescita (51,3 atti nel 2023, +3,3% rispetto al 2021) attestando ancora di più le difficoltà per la categoria oggetto di analisi.

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Acquisto medio: nonostante i prezzi, la disaffezione sulle pere è limitata
Altri due aspetti molto interessanti, e che evidenziano situazioni diverse tra pere e frutta, riguardano la spesa media e il quantitativo medio per atto di acquisto. Per le pere la spesa media cresce del +12,2% nel periodo, a causa degli effetti inflattivi dovuti anche alla scarsa disponibilità di prodotto, soprattutto nell’ultima campagna, mentre nella frutta il primo indicatore è sostanzialmente stabile (-0,2%). Parallelamente, i quantitativi medi acquistati si riducono di più nella frutta (-13,4%) rispetto alle pere (-7,5%). Per cui, nonostante una spesa media corrisposta per atto di acquisto crescente nelle pere rispetto ad una stabilità nella frutta, il quantitativo medio acquistato di pere si riduce meno rispetto alla macrocategoria di riferimento.

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Lungo lo Stivale: più pere al Sud, ma meno frutta
Passiamo agli indicatori che misurano il profilo per il responsabile acquisti. Se osserviamo le diverse aree geografiche nella Penisola, emerge nelle pere un acquisto medio familiare al Sud (7,1 kg nel 2023) e al Nord Ovest (7 kg) superiore alla media a livello nazionale, mentre il Nord Est (5,4 kg) risulta essere l’area con l’acquisto medio più basso per famiglia. Nella frutta, invece, il quantitativo più basso acquistato nel 2023 per famiglia si rileva proprio al Sud (79,4kg), rispetto a una media nazionale pari a 108 kg. Il ruolo chiave del Sud per le pere è anche sottolineato dal trend dell’acquisto medio del 2023 rispetto al 2021, da cui risulta chiaro come la flessione nel Mezzogiorno (Sud -8,9%) sia decisamente più contenuta rispetto alla media nazionale (-14,1%).
L’ulteriore analisi sviluppata riguarda i canali di vendita: al Centro-Sud c’è molta più autoproduzione e autoconsumo di ortofrutta, ma i dati registrati per gli acquisti non misurano questa variabile. Cosa diversa per le pere, la cui produzione è concentrata al Nord, per cui al Sud vengono quasi esclusivamente acquistate nei canali domestici, con risvolti abbastanza evidenti a livello di consumi medi misurati.

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Fasce d’età: anziani campioni di consumi per frutta e pere
Chiudiamo questo primo articolo della nuova rubrica di approfondimento, con il dato sull’acquisto medio stratificato per fascia di età. Nella frutta, i responsabili acquisto con oltre 65 anni comprano annualmente il 40% in più di frutta rispetto alla media (150,9kg rispetto a 108kg) e, anche nelle pere, il differenziale è molto simile (9,6kg, +44% rispetto alla media di 6,7kg). Il dato del consumo medio di frutta, oltretutto, tende – preoccupantemente – a ridursi a mano a mano che si riduce l’età, fino ad arrivare nei più giovani a un quantitativo pari quasi a un terzo rispetto ai più anziani (60,5kg). Nelle pere questo, però, non avviene. Da notare, inoltre, come nelle pere l’evoluzione dell’acquisto medio rispetto al 2021 mostri la flessione minore sempre nella fascia over 65 anni (-8,7%) rispetto al resto delle fasce di età e alla media complessiva (-14,1%). Nella frutta si registrano dati simili, ma con un trend inferiore di qualche punto percentuale.
In sintesi, al netto dei problemi per il comparto frutta, nelle pere si registra una situazione in generale critica, ma con alcuni capisaldi resilienti (Sud e anziani) che - tuttavia - non possono garantire vendite complessive soddisfacenti.

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Il “Monitor Ortofrutta” di Agroter rappresenta l’unica analisi di lungo periodo a disposizione degli operatori della filiera per tracciare l’evoluzione del comportamento di acquisto e di consumo di frutta e verdura da parte delle famiglie italiane, prima, e internazionali, negli ultimi tempi. Nato nel 2006 con un campione di 600 responsabili d’acquisto, oggi è arrivato ai tremila panelisti per le analisi più strutturate, grazie alla possibilità di affiancare alla tecnica d’analisi CATI (Computer aided telephone interview) quella CAWI (Computer aided web interview), sviluppata attraverso la collaborazione con il panel provider Toluna. Nel 2022 abbiamo superato 1.250.000 risposte archiviate, integrate dai dati quantitativi di acquisto quadrisettimanali delle famiglie italiane per l’ortofrutta, elaborati grazie alla partnership con Ismea.

Il Consumer Panel GfK per l’Italia rappresenta è un osservatorio molto ampio e solido sui reali comportamenti di acquisto dei Consumatori nel Largo Consumo. È costituito da un campione permanente di famiglie costruito in modo da essere rappresentativo dell’Universo delle famiglie Italiane, che oggi sono poco meno di 26 milioni. Il campione, composto da 15.000 famiglie, prevede la scannerizzazione dei codici a barre di ogni referenza acquistata da parte dei panelisti, nonché la rilevazione di tutti i prodotti a peso variabile o senza codice a barre. Vengono inoltre rilevate giornalmente molte altre informazioni, tra cui la data di acquisto, il canale (compresi tradizionali, mercati e acquisti Online) e l’insegna, l’acquisto in promozione, l’importo totale dello scontrino e molto altro. Si tratta, quindi, di informazioni non dichiarate, ma rilevate e che restituiscono una fotografia dinamica dei reali comportamenti di acquisto delle famiglie Italiane nel settore del Largo Consumo. (am) 

Per maggiori informazioni contattare Alfonso Bendi - Research & Consulting Director Agroter 
alfonso@agroter.net

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