Pomodori: prezzi alle stelle per le tipologie a bacca piccola

Nella settimana 40 i volumi scendono del 15%, mentre il prezzo medio mix aumenta di 37 punti. Il meteo ha compromesso le quantità disponibili soprattutto per le tipologie ciliegino, datterino e piccadilly

Pomodori: prezzi alle stelle per le tipologie a bacca piccola

Nella settimana 40, l’ortofrutta Lcc mantiene volumi sostanzialmente stabili, mentre l’aumento dei prezzi medi sostiene il fatturato. Le performance risultano tuttavia differenziate tra i canali di vendita, con discount e libero servizio che si distinguono per i risultati più positivi.

Particolarmente critica la situazione dei pomodori, soprattutto le tipologie a bacca medio-piccola, che mostrano una forte contrazione dei volumi accompagnata da un marcato aumento del prezzo medio al chilo. Una dinamica riconducibile soprattutto alle difficoltà produttive e alla ridotta disponibilità di prodotto, accentuate dalle anomalie climatiche di fine estate.

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Nella settimana 40, i volumi di ortofrutta a peso imposto nella Gdo rimangono sostanzialmente stabili, mentre l’aumento del 4% del prezzo medio mix sostiene la crescita delle vendite a valore. Le dinamiche tra i canali risultano differenziate: il libero servizio (+4%) e il discount (+2%) registrano incrementi dei volumi, mentre gli ipermercati arretrano del 4% e i supermercati dell’1%.

In questo avvio d’autunno prosegue la contrazione delle vendite di pomodori in ipermercati e supermercati, in continuità con la tendenza osservata a fine estate. Nella settimana 40 i volumi diminuiscono del 15%, dopo le flessioni del 16% e del 17% registrate rispettivamente nelle settimane 38 e 39. Alla base di questa dinamica vi sono le difficoltà produttive dell’ultima parte dell’estate, quando le temperature elevate hanno ridotto la disponibilità di prodotto, provocando un forte rialzo delle quotazioni e dei prezzi al consumo. Nelle settimane dalla 38 alla 40, infatti, il prezzo medio al chilo dei pomodori ha registrato aumenti compresi tra il 35% e il 37%.

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Le tensioni sui prezzi interessano in modo piuttosto trasversale il comparto degli ortaggi, anch’esso penalizzato dalle difficoltà produttive, come evidenzia l’aumento del 12% del prezzo medio mix nella settimana 40 e in quelle precedenti.

Tra le categorie più colpite spiccano però i pomodori, in particolare le varietà a bacca medio-piccola. A fronte di un incremento medio del 37% per la categoria, i rincari risultano infatti decisamente più marcati per ciliegino (+61%), datterino (+43%) e piccadilly (+67%) a peso imposto, confermando come le tensioni sull’offerta si riflettano in maniera particolarmente accentuata su queste tipologie. (ga)