Proteste e blocchi dei Tir non frenano la Gdo al Sud: +1,4% nelle vendite

NielsenIQ analizza le due settimane di proteste: acquisti anticipati e successivo rallentamento

Proteste e blocchi dei Tir non frenano la Gdo al Sud: +1,4% nelle vendite

Nelle scorse settimane le proteste di autotrasportatori e agricoltori contro il caro carburante hanno interessato diverse regioni del Sud Italia, con blocchi e presidi lungo i principali snodi stradali e ripercussioni sulla distribuzione e sul conseguente approvvigionamento delle merci. Ma che cosa è successo, concretamente, agli acquisti delle famiglie e alla GDO? NielsenIQ ha analizzato l’andamento delle vendite della GDO nell’Area 4 (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia), confrontando le settimane 12-18 ottobre (inizio delle proteste) e 19-25 ottobre (inizio del rientro delle proteste).

I dati mostrano: 
- Un anticipo precauzionale degli acquisti: di fronte al timore di difficoltà nei rifornimenti, i consumatori potrebbero aver aumentato inizialmente la spesa e le scorte domestiche. Infatti, nella settimana dal 12-18 ottobre è stata registrata una crescita a valore pari al +4,7% (vs anno precedente), a cui è seguito un calo del -1,9% la settimana successiva (vs anno precedente). Nel complesso delle due settimane, il Sud mantiene comunque un risultato positivo del +1,4%.

- Cosa è successo nel carrello della spesa: tra il 19 e il 25 ottobre, mentre per i prodotti freschi venivano segnalate particolari difficoltà logistiche, l’ortofrutta registra un calo del 9,9% e le carni dell’1,8%. Al contrario, i prodotti più facilmente conservabili mostrano una dinamica diversa: i surgelati accelerano al +13,6%, dopo il +9,4% della settimana precedente.

- Quali i canali: Anche i canali reagiscono in modo differente. Nel cumulato delle due settimane, considerando fresco, freschissimo e surgelati, i Supermercati crescono del 9,6%, mentre i Discount arretrano del 9,9% e gli Ipermercati del 2,3%.

I dati NielsenIQ restituiscono così una lettura più articolata degli effetti della protesta: non soltanto una variazione complessiva delle vendite, ma una possibile redistribuzione della spesa tra settimane, categorie e canali, condizionata dalla disponibilità dei prodotti, dalla loro conservabilità e dalla possibilità di fare scorta. (im)

Fonte: Ufficio stampa NielsenIQ

Immagine di apertura realizzata con ausilio di AI