Raccolta anticipata del kiwi, Bastoni: Italia autolesionista

Il direttore Apofruit: ci eravamo ricostruiti l'immagine. A rischio una stagione promettente

Raccolta anticipata del kiwi, Bastoni: Italia autolesionista
“Negli ultimi due-tra anni  il “malcostume” di raccogliere anzitempo il kiwi dalle piante si era ridimensionato. Quest’anno purtroppo, complici condizioni di mercato favorevoli, il fenomeno è tornato a esplodere e ciò rischia di danneggiare gravemente l’immagine e il futuro di una delle nostre produzioni di punta”. Ilenio Bastoni, direttore generale di Apofruit, è preoccupato: le prospettive per il frutto sono interessanti, i mercati ricettivi, ma la qualità del made in Italy potrebbe non essere all’altezza delle aspettative. 

“Il Cile ha già terminato la vendita e la Nuova Zelanda che dispone di poco prodotto, chiuderà in anticipo di una o due settimane; la campagna, per l'Italia, dovrebbe essere più lunga e dai volumi più elevati dello scorso anno ma si assiste alla recrudescenza della raccolta anticipata dopo che negli anni scorsi avevamo recuperato, in termini di affidabilità, sui mercati internazionali. Rischiamo di pagare un conto salato, soprattutto per gli sbocchi commerciali di Oltremare”.

Per sfruttare la carenza di prodotto e cercare quindi di spuntare quotazioni generose, infatti, le cultivar precoci come SummerKiwi e Green Light sono spesso state raccolte con congruo anticipo, ma anche per Hayward si starebbero "bruciando le tappe". In barba all'accordo interprofessionale.

“Al di là del danno arrecato all’intero sistema nazionale - aggiunge Bastoni - c’è da chiedersi se ne valga la pena, ossia se ci sia un ritorno dal punto di vista economico a fronte di un frutto che non può avere i requisiti qualitativi attesi. Personalmente ne dubito. Insomma, rischiamo di precluderci mercati strategici e in continua crescita per una pratica che nemmeno garantisce benefici a chi la attua...". 

Per quanto riguarda Apofruit, che sta procedendo in questi giorni al raccolto delle varietà precoci ("ma i quantitativi sono molto esigui", specifica Bastoni) "alla recente edizione di Asia Fruit Logistica abbiamo allacciato contatti e pianificato buona parte dell’attività commerciale in quest’area di grande rilevanza. I primi container con i nostri kiwi partiranno verso la prima-seconda settimana di novembre, in anticipo di una quindicina di giorni rispetto allo scorso anno", conclude il direttore generale della cooperativa romagnola.  

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