Ri.Nova punta su qualità ed efficienza nella frigoconservazione

Nel progetto AOP Romandiola sotto esame kiwi e mele

Ri.Nova punta su qualità ed efficienza nella frigoconservazione

Conservare la frutta più a lungo mantenendone inalterate le caratteristiche qualitative e allo stesso tempo contenere i consumi energetici e i costi di gestione degli impianti frigoriferi è possibile. È questa la sfida al centro dell’attività “Sviluppo di metodologie avanzate per l'ottimizzazione della frigoconservazione della frutta e dell'efficienza energetica degli impianti”, inserita nel più ampio progetto “Sviluppo e validazione di soluzioni innovative per la difesa, la gestione delle risorse e la conservazione delle produzioni frutticole - AOP ROMANDIOLA”. Promosso da AOP Romandiola, il progetto punta a individuare soluzioni innovative applicabili alle diverse fasi della filiera frutticola, dalla difesa fitosanitaria alla gestione della risorsa idrica, fino alla conservazione post-raccolta e all'efficienza degli impianti frigoriferi. Le attività sono coordinate da Ri.Nova e mirano a sviluppare conoscenze e strumenti utili per migliorare la gestione della frigoconservazione, partendo da un presupposto: per ottimizzare una cella frigorifera non è sufficiente intervenire sul singolo parametro, ma occorre considerare nel loro insieme prodotto, ambiente di conservazione, caratteristiche dell'impianto e modalità di gestione.

Diversi stabilimenti sotto osservazione
Questa specifica azione del progetto è articolata in due linee di lavoro: la prima dedicata all’ottimizzazione delle condizioni di frigoconservazione della frutta, la seconda all’efficienza energetica degli impianti. La sperimentazione coinvolge diversi stabilimenti, con particolare attenzione alla conservazione del kiwi e delle mele. Tuttavia, prima di confrontare le prestazioni delle celle è infatti necessario conoscerne nel dettaglio le caratteristiche: dimensioni e geometria, sistemi di ventilazione, evaporatori, porte, modalità di caricamento e stivaggio, oltre alle diverse tipologie di imballaggio utilizzate. Per questo è stata realizzata una prima attività di rilievo su una cella campione e predisposta una scheda standardizzata per raccogliere informazioni omogenee anche negli altri stabilimenti. È stato inoltre avviato un catalogo degli imballaggi utilizzati.

Dalla cella reale al modello digitale
I dati raccolti non serviranno soltanto a descrivere le condizioni esistenti. L’obiettivo è utilizzarli per sviluppare una modellazione fluidodinamica delle celle, in grado di simulare differenti configurazioni di stivaggio e ventilazione e di valutarne preventivamente gli effetti sulla distribuzione dell’aria e sulle condizioni di conservazione. Un approccio che può permettere di passare da una gestione basata prevalentemente sull’esperienza a una valutazione più precisa delle diverse condizioni operative, individuando le configurazioni più efficienti in funzione del prodotto e delle caratteristiche della cella.

Qualità dei frutti sotto controllo
Sul fronte del prodotto, uno dei principali parametri individuati per il monitoraggio è il calo peso, direttamente legato alla perdita d’acqua durante le fasi di raffreddamento e conservazione. Il rilievo sarà affiancato da altre valutazioni qualitative, tra cui durezza e °Brix e, in funzione della specie, contenuto di amido, oltre a eventuali determinazioni della produzione di etilene e tasso respiratorio utili a interpretare l’evoluzione fisiologica dei frutti. Particolare attenzione sarà dedicata anche alla posizione dei campioni all’interno della cella, tutti provenienti dallo stesso produttore. Per ottenere un quadro rappresentativo delle condizioni di conservazione, i frutti saranno infatti monitorati in differenti zone, dalle aree prossime alla porta fino alle zone centrali e più profonde. L’obiettivo è mettere in relazione condizioni ambientali, calo peso e caratteristiche qualitative, così da comprendere meglio come la gestione della cella possa influenzare la conservabilità del prodotto.

Sensoristica per conoscere meglio le condizioni di conservazione
Un altro elemento centrale dell’attività riguarda il monitoraggio continuo dei principali parametri ambientali. È prevista l’installazione di sensori per rilevare temperatura dell’aria, temperatura della polpa e della buccia, umidità relativa e velocità dell’aria, verificando anche la possibilità di trasmettere i dati dall’interno delle celle. La misurazione della temperatura dei frutti in diversi punti all’interno della stessa cella permetterà, in particolare, di evidenziare eventuali gradienti termici e di verificare quanto le condizioni possano variare in diversi punti. D’altra parte, tra gli aspetti approfonditi rientrano anche gli effetti della ventilazione e dello sbrinamento sulla conservazione. La gestione della ventilazione assume infatti un ruolo importante anche dal punto di vista energetico: un funzionamento eccessivo dei ventilatori può tradursi in un maggiore consumo di energia e in un ulteriore calo peso dei frutti.

Efficienza energetica: verso una gestione più intelligente degli impianti
La seconda linea di attività è dedicata proprio all’ottimizzazione energetica ed un’analisi economica sui consumi degli impianti frigoriferi. L’analisi considera i principali componenti e sistemi coinvolti nel processo, tra cui torri evaporative, compressori, sistemi di distribuzione dei fluidi e unità di termoventilazione. I dati energetici e quelli relativi al funzionamento degli impianti saranno utilizzati per confrontare la gestione ordinaria con differenti scenari di funzionamento ottimizzato. L’obiettivo finale è arrivare a una gestione più consapevole delle celle, nella quale qualità del prodotto ed efficienza energetica non siano considerate esigenze separate, ma due aspetti dello stesso processo. Le attività proseguiranno nei prossimi mesi tra il 2026 ed il 2027 con il completamento dei rilievi negli stabilimenti coinvolti, la definizione delle celle rappresentative e l’avvio dei test con la sensoristica. I dati raccolti e le successive elaborazioni contribuiranno a individuare soluzioni e criteri di gestione replicabili, con l’obiettivo di rendere la frigoconservazione della frutta più efficiente, controllata e sostenibile. (im)

Iniziativa realizzata nell'ambito dei Programmi Operativi nel Settore Ortofrutta - Regolamento (UE) 2021/2115 e Regolamento Delegato (UE) 2022/126 e ss.mm.ii. - progetto "Sviluppo e validazione di soluzioni innovative per la difesa, la gestione delle risorse e la conservazione delle produzioni frutticole - AOP ROMANDIOLA".

Fonte: Ufficio stampa Ri.Nova