Dalla distribuzione
Selenella, la patata guarda oltre il mercato tradizionale
Il presidente Massimo Cristiani racconta le prospettive del Consorzio

La patata italiana guarda a nuove occasioni di consumo e a modelli di valorizzazione capaci di andare oltre il prodotto fresco. In questa direzione si inserisce la collaborazione tra Selenella e Dimmidisì per il lancio del nuovo purè fresco, un progetto che punta a coniugare praticità, qualità della materia prima e origine italiana. Un'iniziativa che si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione della filiera pataticola e di sviluppo di nuovi sbocchi commerciali. Ne parliamo con Massimo Cristiani, Presidente del Consorzio Patata Italiana di Qualità Selenella, che approfondisce le prospettive del progetto, le sfide che interessano il comparto e le priorità del Consorzio per il futuro.
Angelo Angelica - La collaborazione con DimmidiSì porta le patate Selenella in una nuova categoria di prodotto, quella dei piatti pronti freschi. Quali valutazioni strategiche hanno guidato questa scelta e quale ruolo può avere questo progetto nel percorso di crescita e posizionamento del brand?
Massimo Cristiani - La collaborazione con DimmidiSì nascedalla volontà di ampliare le occasioni di consumo delle patate Selenella, portando la nostra materia prima in un segmento innovativo e ad alto contenuto di servizio. Abbiamo individuato un partner che condivide i nostri stessi valori di qualità, origine italiana e attenzione all'innovazione. Grazie a questa sinergia, possiamo proporre ai consumatori una soluzione pratica e contemporanea senza rinunciare alla riconoscibilità e alle caratteristiche distintive delle nostre patate. Per Selenella rappresenta un importante passo nel percorso di evoluzione del brand, che punta a valorizzare la patata anche oltre il consumo tradizionale.
Angelica - Il progetto dimostra come la patata possa essere valorizzata anche attraverso prodotti trasformati, capaci di intercettare nuove occasioni di consumo. Quali opportunità intravedete in questo segmento e state valutando ulteriori collaborazioni o sviluppi di prodotto?
Cristiani - I consumatori ricercano sempre più prodotti che coniughino qualità, gusto e praticità. In questo contesto la patata offre grandi potenzialità, perché è una materia prima versatile e fortemente radicata nelle abitudini alimentari degli italiani. Il segmento dei piatti pronti freschi rappresenta quindi un'interessante opportunità di crescita e valorizzazione. Il progetto con DimmidiSì ci permette di esplorare nuove modalità di consumo e di verificare la risposta del mercato; al tempo stesso conferma il nostro interesse verso collaborazioni capaci di creare valore per tutta la filiera e di ampliare la presenza di Selenella in categorie complementari.

Angelica - Quanto è importante, per Selenella, che il valore della materia prima e la sua origine agricola restino riconoscibili anche quando la patata entra in un prodotto trasformato?
Cristiani - È un aspetto fondamentale. La forza del marchio Selenella risiede nella qualità della materia prima, nella sua origine italiana e nella filiera controllata che la produce. Anche quando la patata viene inserita in un prodotto trasformato, vogliamo che questi elementi rimangano chiaramente riconoscibili. Per questo abbiamo scelto una collaborazione che valorizza esplicitamente le patate del Consorzio Selenella e la loro caratteristica distintiva, ovvero l'essere fonte naturale di selenio. La trasparenza verso il consumatore e la valorizzazione dell'origine agricola sono principi che guidano ogni nostro progetto.
Angelica - Guardando alla filierapataticola italiana, quali sono oggi le principali criticità e opportunità, tra costi di produzione, disponibilità di prodotto, cambiamenti climatici e pressione competitiva? In che modo il Consorzio lavora per sostenere i produttori e rafforzare la competitività della patata italiana?
Cristiani - La filiera pataticola si confronta con sfide importanti, tra cui l'aumento dei costi di produzione, il cambiamento climatico e la necessità di mantenere standard qualitativi elevati in un contesto sempre più competitivo. Allo stesso tempo esistono significative opportunità legate alla valorizzazione dell'origine italiana, alla tracciabilità e alla crescente attenzione dei consumatori verso prodotti di qualità certificata. Il Consorzio lavora quotidianamente per sostenere i produttori, che rappresentano il cuore economico della filiera, attraverso un modello organizzato che favorisce programmazione, innovazione agronomica, investimenti e adeguata valorizzazione commerciale del prodotto. Il nostro obiettivo è creare condizioni di redditività e stabilità per le aziende agricole associate, affinché possano continuare a investire sul territorio e sulla qualità delle produzioni. Rafforzare la competitività della patata italiana significa infatti tutelare il lavoro dei produttori e riconoscere il valore economico, sociale e occupazionale che questa coltura genera nelle aree di produzione.

Angelica - Il mercato richiede prodotti sempre più distintivi, ma anche garanzie di qualità, tracciabilità e continuità di approvvigionamento. Quali elementi differenziano oggi le patate Selenella e su quali aspetti della filiera state investendo per consolidare il vostro posizionamento?
Cristiani - Selenella può contare su una filiera strutturata e controllata che coinvolge centinaia di imprenditori agricoli e garantisce elevati standard qualitativi lungo l'intero percorso produttivo. Le nostre patate sono 100% italiane e si distinguono anche come fonte di selenio, un elemento che rappresenta un tratto distintivo riconosciuto dai consumatori. Continuiamo a investire nella qualità della produzione, nella tracciabilità, nell'innovazione e nella valorizzazione della filiera, con l'obiettivo non solo di offrire maggiori garanzie al mercato, ma anche di generare valore per i produttori che ne fanno parte. Crediamo che il futuro della patata italiana passi attraverso filiere organizzate e capaci di differenziarsi, in cui la qualità agricola venga adeguatamente riconosciuta e remunerata. Per questo lavoriamo ogni giorno per rafforzare il posizionamento di Selenella come espressione di un'agricoltura italiana moderna, sostenibile e competitiva.
Angelica - La patata è un prodotto di largo consumo, ma deve confrontarsi con l’evoluzione delle abitudini alimentari e con una crescente attenzione alla praticità. Come sta cambiando il modo di valorizzarla presso il consumatore e quale ruolo possono svolgere innovazione, comunicazione e nuove occasioni di consumo?
Cristiani - Oggi il consumatore ricerca sempre più soluzioni semplici da utilizzare, senza però rinunciare alla qualità e alla naturalità degli ingredienti. In questo scenario è importante raccontare la patata non solo come ingrediente tradizionale, ma come alimento moderno, nutriente e versatile. Innovazione e comunicazione hanno un ruolo determinante nel creare nuove occasioni di consumo e nel valorizzare le caratteristiche distintive della materia prima. Il progetto con DimmidiSì va proprio in questa direzione, proponendo una modalità di fruizione nuova e coerente con gli stili di vita contemporanei.
Angelica - Quali sono le priorità di Selenella per i prossimi anni, sia sul fronte dello sviluppo commerciale sia su quello del rapporto con i produttori? Ci sono obiettivi di crescita, nuovi progetti o investimenti che potete anticipare?
Cristiani - La nostra priorità è continuare a creare valore per i produttori e rafforzare la competitività della filiera italiana della patata. Questo significa investire in innovazione, qualità, sostenibilità e sviluppo di nuovi sbocchi commerciali capaci di valorizzare ulteriormente la nostra materia prima e di garantire prospettive di crescita alle aziende agricole associate. Vogliamo contribuire a rendere la patata italiana sempre più riconoscibile e apprezzata dal mercato, evidenziandone le caratteristiche distintive, l'origine e il valore che genera per il sistema agricolo nazionale. Proseguiremo quindi nel percorso di ampliamento delle occasioni di consumo e nella ricerca di collaborazioni strategiche che permettano a Selenella di raggiungere nuovi segmenti di mercato. La crescita del brand per noi ha senso nella misura in cui si traduce anche in maggiori opportunità, redditività e sviluppo per i produttori che costituiscono la base del nostro modello consortile. (ga)
In apertura Massimo Cristiani, Presidente del Consorzio PatataItaliana di Qualità– Selenella




