Dal campo
Terreni stanchi, la sfida è far ripartire le radici
Longombardo (CIFO): «Per ottenere uniformità bisogna creare condizioni favorevoli allo sviluppo radicale»

«Quando si parla di produttività, spesso si guarda alla parte visibile della coltura. Ma molte delle condizioni che determinano la qualità delle fasi dello sviluppo colturale si costruiscono sotto la superficie, già nelle prime fasi». A sottolinearlo è Luciano Longombardo, Responsabile di Zona Ragusa di CIFO, che racconta l’approccio dell’azienda alla gestione del terreno e presenta TOP MB™, ammendante granulare utilizzabile anche in agricoltura biologica, pensato per favorire la vitalità biologica del suolo e accompagnare lo sviluppo radicale.
La partenza della coltura si gioca nel terreno
Attecchimento, sviluppo delle radici e capacità della pianta di utilizzare acqua e nutrienti sono aspetti strettamente collegati. In particolare, nelle coltivazioni intensive e nelle successioni ravvicinate, il terreno può progressivamente perdere parte della propria efficienza, con effetti che diventano evidenti nella risposta della coltura. «Lo vediamo soprattutto quando una coltura parte con difficoltà, quando emergono disformità o quando l'apparato radicale non riesce a svilupparsi come dovrebbe – spiega Longombardo –. Non sempre il problema è riconducibile alla nutrizione in senso stretto. Occorre considerare anche la condizione biologica del terreno e creare un ambiente favorevole allo sviluppo delle radici». È proprio in questa direzione che si inserisce TOP MB™, formulato per sostenere l'attività biologica del suolo attraverso una combinazione di microrganismi benefici, zeoliti naturali, matrici organiche e matrici vegetali.

Una formulazione pensata per il terreno
La caratteristica di TOP MB™ è la sinergia tra i diversi componenti della formulazione. Il prodotto contiene infatti il 51% di zeoliti naturali, con una capacità di scambio cationico pari a 210 cmoli/kg, associate a composti organici, matrici vegetali ad elevata capacità di imbibizione e a un consorzio microbico selezionato. «L'obiettivo non è semplicemente apportare microrganismi – sottolinea Longombardo – ma metterli nelle condizioni di operare in un ambiente favorevole. Le zeoliti e le matrici organiche contribuiscono alla gestione dell'acqua e dei nutrienti, creando condizioni utili all'attività biologica del terreno». Un approccio che guarda quindi alla fertilità nel suo complesso, senza separare la componente nutrizionale da quella biologica.
Dalle prime fasi alla regolarità della coltura
Il momento di applicazione assume un ruolo importante. TOP MB™ è stato sviluppato soprattutto per le prime fasi del ciclo colturale, durante la preparazione del letto di semina o di trapianto, quando si stanno definendo le condizioni della futura zona radicale. Può essere utilizzato anche nelle fasi immediatamente successive. «Intervenire all'inizio significa accompagnare la pianta proprio nel momento in cui deve superare la fase di attecchimento e costruire il proprio apparato radicale – continua Longombardo –. È una fase determinante per impostare una coltura più uniforme».

Una strategia particolarmente interessante nei terreni caratterizzati da stanchezza, ridotta sostanza organica o successioni colturali intensive, dove la capacità dell'apparato radicale di esplorare il terreno e utilizzare le risorse disponibili può diventare uno dei fattori limitanti. I benefici attesi riguardano quindi lo sviluppo radicale, l'efficienza nell'utilizzo di acqua e nutrienti e una maggiore uniformità della coltura, con l'obiettivo di favorire una crescita regolare fin dall'inizio. «La fertilità del terreno non può essere considerata soltanto in termini di elementi nutritivi – conclude Longombardo –. Oggi è sempre più importante lavorare anche sulle condizioni che permettono alla pianta di sviluppare radici efficienti e sfruttare al meglio ciò che il terreno mette a disposizione».
In quest'ottica, TOP MB™ si inserisce nella strategia CIFO per una gestione più completa della fertilità, intervenendo alla base del ciclo colturale per sostenere la vitalità del terreno e accompagnare la coltura verso una partenza più equilibrata. (ga)
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