Attualità
TORYMUS, UN FUNGO IN SOCCORSO DEL CASTAGNO PER LA LOTTA AL CINIPIDE

La buona notizia viene da Ferruccio Romano Schiavella da Segni e già si sta espandendo nel mondo dell’agricoltura sempre più scoraggiato di fronte all’avanzamento di quell’insetto chiamato “Cinipide”, il devastatore dei castagni in tutt’Italia e di quelli dei Cimini in particolare. Si tratta di un fungo chiamato Gnomo Nio Psis e si nutre delle galle del Cinipide facendole dapprima marcire per poi disseccarle. Con lo sguardo sorridente e pieno di speranze Ferruccio, assieme all’amico Angelo Bini Presidente della Coop- Cast ., racconta: “questa spora fungigena autoctona atrofizza un’alta percentuale di galle proprio là ove è annidato il cinipide e ne riduce la sua carica distruttiva. Naturalmente il “Torymus sinensis” è l’arma biologica più efficace ed insostituibile nella lotta contro il “Flagello Cipide” ma di sicuro la scienza non tarderà a riconoscere in questo fungo un nuovo evento.
L’accertamento di questa novità è stato riscontrato in vari castagneti dislocati a Genazzano, S. Vito Romano, Roccamonfina, Segni e nella stessa Vallerano. Le formiche, il vento ed altri insetti sono gli elementi veicolanti del fungo e pertanto l’accortezza maggiore è che vanno assolutamente vietati i pesticidi per intuibili ragioni. Se verranno lanciate nelle varie zone prescelte dallo stesso Professor Alma dell’Università di Torino le coppie di “Torymus”, secondo le promesse dei vari dirigenti della politica, si potrà avere un effetto moltiplicatore e di sicuro una parte del tempo perso si potrebbe recuperare ed i castanicoltori tornerebbero a ben sperare. Naturalmente sono state fatte adeguate osservazioni su questa “Evenienza” e non c’è mai da sbigottirsi di fronte alla “Natura” sorprendentemente attiva con miracolosi rimedi di autodifesa a fronte di infestazioni emergenti”.
Si delinea dunque un metodo innovativo, ma soprattutto alternativo, alla sistematica forma di lotta indiscriminata - quanto selvaggia e senza controlli di nessun genere - che viene combattuta da parte delle istituzioni ormai da troppi anni, e che deve necessariamente essere cessata proprio per la ricaduta che si ha sulla salute di chi si addentra nei castagneti e sull’intero habitat avvelenato dai fitofarmaci usati con l’intento di combattere i dannosi insetti, primi fra tutti il Balanino quanto il Cinipide.
È ormai accertato come per combattere il Cinipide l’uso dei fitofarmaci sia del tutto inutile. Perciò, il solo rimedio scientifico accertato, è il benedetto “Torymus”.
Fonte: Uno Notizie
L’accertamento di questa novità è stato riscontrato in vari castagneti dislocati a Genazzano, S. Vito Romano, Roccamonfina, Segni e nella stessa Vallerano. Le formiche, il vento ed altri insetti sono gli elementi veicolanti del fungo e pertanto l’accortezza maggiore è che vanno assolutamente vietati i pesticidi per intuibili ragioni. Se verranno lanciate nelle varie zone prescelte dallo stesso Professor Alma dell’Università di Torino le coppie di “Torymus”, secondo le promesse dei vari dirigenti della politica, si potrà avere un effetto moltiplicatore e di sicuro una parte del tempo perso si potrebbe recuperare ed i castanicoltori tornerebbero a ben sperare. Naturalmente sono state fatte adeguate osservazioni su questa “Evenienza” e non c’è mai da sbigottirsi di fronte alla “Natura” sorprendentemente attiva con miracolosi rimedi di autodifesa a fronte di infestazioni emergenti”.
Si delinea dunque un metodo innovativo, ma soprattutto alternativo, alla sistematica forma di lotta indiscriminata - quanto selvaggia e senza controlli di nessun genere - che viene combattuta da parte delle istituzioni ormai da troppi anni, e che deve necessariamente essere cessata proprio per la ricaduta che si ha sulla salute di chi si addentra nei castagneti e sull’intero habitat avvelenato dai fitofarmaci usati con l’intento di combattere i dannosi insetti, primi fra tutti il Balanino quanto il Cinipide.
È ormai accertato come per combattere il Cinipide l’uso dei fitofarmaci sia del tutto inutile. Perciò, il solo rimedio scientifico accertato, è il benedetto “Torymus”.
Fonte: Uno Notizie




